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15 apr 2022

Covid Austria: stop a mascherine nei negozi. "Momento giusto per allentare restrizioni"

Da sabato 16 aprile  la Ffp2 resterà obbligatoria solo nei supermercati, sui mezzi e nelle attività considerate essenziali

15 apr 2022
Children and their parents arrive at a vaccination center for the start of the first shot innoculation of children between five and 11 of the corona vaccine in Vienna, Austria on November 15, 2021. - Authorities began vaccinating children between five and 11 against coronavirus in the capital on Monday among soaring rates that saw a country wide lockdown for some two million people who have not been fully vaccinated against Covid-19. (Photo by JOE KLAMAR / AFP)
Covid in Austria
Children and their parents arrive at a vaccination center for the start of the first shot innoculation of children between five and 11 of the corona vaccine in Vienna, Austria on November 15, 2021. - Authorities began vaccinating children between five and 11 against coronavirus in the capital on Monday among soaring rates that saw a country wide lockdown for some two million people who have not been fully vaccinated against Covid-19. (Photo by JOE KLAMAR / AFP)
Covid in Austria

Vienna - Nuove regole anti Covid in arrivo in Austria: da domani la mascherina Ffp2 resterà obbligatoria solo nei supermercati, sui mezzi pubblici e nelle attività considerate essenziali, ovvero farmacie, parafarmacie, studi medici, banche, ospedali e case di riposo. La nuova norma resterà in vigore fino all'8 luglio. Da sabato 16 aprile, quindi, la mascherina Ffp2 non sarà più obbligatoria nei negozi al dettaglio (ad esempio quelli di abbigliamento) ed in occasione di eventi. L'obbligo generale di indossare la mascherina nei luoghi chiusi sarà revocato ma resta comunque valida la raccomandazione di indossare la protezione. I dipendenti potranno non indossare la mascherina salvo quelli nei supermercati che dovranno indossare la mascherina Ffp2 o altri dispositivi adeguati. "Adesso è il momento giusto per allentare le restrizioni", ha detto Il ministro della salute Johannes Rauch (Verdi), sottolineando i tassi di contagio in calo. Il tasso di incidenza a sette giorni è caduto sotto i mille casi ogni 100mila abitanti. 

La 'regola 3G' (vaccinato, guarito nei sei mesi o con tampone) nella gastronomia e nei grandi eventi sarà revocata. Vienna, che in passato era più rigorosa rispetto a quanto stabiliva il governo federale, sosterrà ampiamente le nuove regole. Da sabato nella capitale cadrà la 'regola 2G' (vaccinato o guarito) nella gastronomia e nello sport ma per le visite negli ospedali e nelle case di cura sarà necessario un tampone molecolare non precedente alle 48 ore. Infine, la validità del green pass sarà a 365 giorni (prima erano 270) ma solo con la dose booster. Rauch (Verdi), ha detto, "chiunque sia stato vaccinato tre volte può andare in vacanza spensierato". 

Intanto il numero di casi confermati di Covid-19 nel mondo ha superato i 500 milioni, come mostrano gli ultimi dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. A livello globale infatti vi sono stati 500.186.525 casi confermati di Covid-19, di cui 6.190.349 decessi segnalati all'Oms, secondo il comitato per l'emergenza Covid dell'organizzazione. Il dato è aggiornato alle 20:36 Cest (18:36 Gmt) di ieri. Gli Stati Uniti hanno il più alto numero totale di casi confermati e di morti, con più di 79,71 milioni di casi e 979.321 morti; entrambe le cifre rappresentano quasi il 16% del totale mondiale. A seguire ci sono India e Brasile, che hanno registrato rispettivamente più di 43 milioni e 30 milioni di casi, e 521.737 e 661.493 morti. Quanto alle sedi regionali dell'
Oms, l'Europa e le Americhe hanno segnalato finora rispettivamente più di 209 milioni e 151 milioni di casi confermati, nonché 1.964.786 e 2.711.779 vittime. Le due aree messe insieme rappresentano oltre il 72% del totale mondiale dei casi confermati e oltre il 75% dei decessi. Mentre, secondo le statistiche dell'Oms, il numero settimanale di nuovi casi e morti da Covid-19 continua a diminuire, l'agenzia ha precisato mercoledì che la pandemia rimane un'emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale, consigliando ai Paesi di essere pronti ad ampliare rapidamente la risposta al Covid-19.

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