Per i medici il nuovo fronte è la riabilitazione del dopo Covid
Per i medici il nuovo fronte è la riabilitazione del dopo Covid

Milano, 18 gennaio 2021 - Uscito dall'incubo Covid e finalmente negativo?. Il ritorno a una vita normale in tempi brevi non è così scontata per tutti, soprattutto per i soggetti più deboli, più avanti con l'età o chi la fase acuta la ha superata passando dalla Rianimazione e restando intubato per giorni."Il nemico invisibile - spiegano i medici - si insinua nell’organismo fino ad annientarlo".  E recuperare diventa difficile e faticoso. E non solo questione di "forma fisica" andata inevitabilmente  perduta nei gorni di ospedale  

 Il coronavirus può lasciare pesanti trascichi a partire da un forte debolezza ma anche complicazioni  cardiologiche, neurologiche, gastrointestinali, e ovviamente difficoltà respiratorie che possono richiedere  anche la somministrazione di ossigeno . Per molti le conseguenze sono psicologiche . Soprattutto negli anziani si è riscontrato un grave decadimento della memoria, dell'orientamento nel tempo e nello spazio, ma anche stati confusionali con agitazione o allucinazioni. Difficile o anche impossibile può essere fare attività "normali" come lavarsi, vestirsi, alimentarsi, utilizzare i servizi, camminare.Un chiudersi in se stessi, rinunciando anche ad attività che erano scontate prima di ammalarsi di Covid. "Per questo - spiega piega Andrea Girotti, il direttore dell’UO di riabilitazione specialistica dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba in provincia di Como    - si tenta di aiutare i pazientii a recuperare l’attenzione, a riprendere una minima consapevolezza di se stessi" ,

E sul fronte sanitario, oltre a curare e vaccinare,, si è aperta la necessità di garantire servizi di riabilitazione specifici per chi è dimesso dai reparti Covid. Una via percorsa dal  Fatebenefratelli nella sua sede Erba, in provincia di Como, con il progetto 'Ricominciare' che - anche attraverso una campagna di raccolta fondi -  vuole realizzare un poliambulatorio per un’assistenza integrale, al corpo e alla mente di chi è uscito pesantemente segnato dal Covid. 

"Vogliamo  fornire un piano di lavoro al domicilio e quando serve un programma ambulatoriale motorio e respiratorio che accompagni e rafforzi la ripresa della persona. La maggior parte dei pazienti ricoverati nelle nostre strutture - spiega Andrea Girotti, il direttore dell’UO di riabilitazione specialistica dell’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (CO)- sono anziani con plurime comorbilità".