Coronavirus
Coronavirus

Milano, 4 agosto 2020 -  L'altalena dei nuovi contagi da Cronavirus in Lombardia fa registrare 44 nuovi positivi nelle ultime 24 ore (con un lievena aumento risoetti a ieri, quando erano +25), a seguito di 5.696 tamponi effettuati. Tra i nuovi casi registrati in regione, 14 sono 'debolmente positivi' e 4 sono stati diagnosticati a seguito di test sierologico. Un solo decesso (ieri le vittime erano 3 e l'altro ieri 8)  è stato registrato nell'ultima giornata, con il totale che sale quindi a 16.819. Stabili a nove i pazienti in terapia intensiva, mentre calano a 160 i ricoverati negli altri reparti (-2 da ieri). Continua ad aumentare il numero dei guariti e dimessi: +86, facendo così salire il totale dall'inizio dell'emergenza in regione a 73.810, di cui 72.348 guariti e 1.462 dimessi.

dati del 4 agosto

I dati delle province

E' ancora la città di Milano a contare il maggior numero di nuovi positivi al coronavirus in Lombardia. Nelle ultime 24 ore sono 16 i nuovi casi registrati nel capoluogo meneghino, sui 19 casi censiti complessivamente nella provincia di Milano. Nel Mantovano si  contano 7 casi, in provincia di Bergamo i nuovi casi sono 5. Tre a Como, due a Brescia e Lodi, poi un solo caso a Cremona, Monza e Brianza, Sondrio e Varese. A contagi zero Lecco e Pavia.

Covid: indagine sulla diffusione del contagio

Perché il coronavirus ha colpito così duramente Bergamo rispetto ad altre città? Per dare una risposta un gruppo di ricercatori dell’università degli studi di Bergamo, guidato dalla direttrice del centro studi sul territorio, Emanuela Casti, ha intrapreso una ricerca che, utilizzando il mapping riflessivo, ha indagato la diffusione del contagio mettendo in rapporto gli aspetti sociali e ambientali del territorio (popolazione, mobilità, lavoro, inquinamento), a scala nazionale, della Lombardia e della provincia di Bergamo. "Dal rapporto emerge una suddivisione dei territori contagiati, le Tre Italie - spiega Casti -. La prima è costituita dalle province lombarde di Bergamo, Milano, Brescia, in base ai numeri assoluti, e Lodi, Cremona, Piacenza in base all’indice di contagio calcolato su 100mila abitanti. Entrambe appartengono alla dorsale sud-nord nella parte orientale della Regione, dove sono stati riconosciuti i primi focolai e dove l’intensità degli scambi e della mobilità degli abitanti hanno favorito la diffusione del virus. La seconda Italia è rappresentata da province di Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e alcune grandi città come Firenze e Roma. Infine, la terza Italia comprende il resto del territorio nazionale