Coronavirus
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Milano, 10 luglio 2020 - Aumentano ancora i casi di Coronavirus, in Lombardia: in 24 ore se ne sono regsitrati 135 (di cui 72 a seguito di test sierologici e 46 ‘debolmente positivi’). Ieri erano  119 (di cui 33 a seguito di test sierologici e 34 ‘debolmente positivi’). I tamponi effettuati sono 11.505, per un totale complessivo: 1.126.332. I dati di oggi si caratterizzano però per una nuova importante diminuzione dei pazienti Covid ricoverati, che scendono sotto quota 200, attestandosi a 190, 11 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva rimangono 27 persone, 4 meno di ieri. I decessi sono 6 contro i 5 di giovedì. Si tratta dei dati forniti da Regione Lombardia. 

I dati nelle province

Si dimezzano i contagi nel Milanese: in 24 ore se ne sono registrati 17, di cui 9 nella città capoluogo. Ieri erano rispettivamente 35 e 15.  Stesso numero per Brescia (ieri +14). Raddoppiano, invece, in provincia di Bergamo, dove sono 56 (ieri +28). Poi, Mantova con 12 (ieri +15); Cremona con 7 (ieri +5) e Como con 5 (ieri + 1). Tre casi a Lecco, Lodi, Monza e Varese (ieri rispettivamente +1, +0, +6 e +5). Nessun contagio a Pavia. 

Coronavirus, i dati lombardi del 10 luglio

Coronavirus, doppia epidemia: catene di contagio diverse a nord e sud

Nel frattempo, la ricerca va avanti. Uno studio condotto da ricercatori dell'ospedale Niguarda di Milano e del Policlinico San Matteo di Pavia, promosso  dalla Fondazione Cariplo e presentato oggi durante un incontro nel capoluogo meneghino, sostiene che sono almeno 2 i ceppi di Sars-CoV-2 circolanti da metà gennaio in Lombardia. E sono 2 le maggiori catene di trasmissione virale  localizzate in modo preponderante in due diversi territori della regione, a nord e a sud. "Quando è stato riscontrato il primo caso a Codogno, in una forma leggermente diversa, lo stess già presente nella zona nord (includente Alzano e Nembro)", spiega Fausto Baldanti, responsabile del Laboratorio di virologia molecolare del San Matteo e professore dell'università di Pavia.

Coronavirus, nuova ordinanza di Regione Lombardia

Dopo l'ordinanza del 29 giugno, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana ne ha firmata una nuova, che riguarda il "via libera, da domani sabato 11 luglio, alla pratica dello sport di contatto, di squadra e individuale".  "L'attività - si legge nel documento - dovrà essere svolta nel rispetto delle disposizioni dell'allegato alla stessa ordinanza". Tra i punti dettagliatamente specificati nell'allegato si evidenzia che "la pratica sportiva potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (es. febbre, tosse, difficolta' respiratoria)" e che "all'accesso della struttura verra' rilevata la temperatura corporea" (non deve essere superiore a 37.5 C). 

Gallera a Codogno per donazione Lions: "Grato"

A quasi cinque mesi dalla scoperta del primo caso di Covid-19 in Lombardia, l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera,  insieme all'assessore Pietro Foroni, è stato all'ospedale di Codogno, in occasione di una donazione fatta dall'associazione filantropica dei Lions. "Il grande cuore dei Lions ha consentito la donazione di una postazione polifunzionale di sub intensiva - ha scritto Gallera su Facebook -. La cerimonia di consegna è stata un susseguirsi di emozioni, cosi' come l'accesso ai reparti dell'ospedale. Nelle strutture dell'Asst di Lodi, questi validi professionisti, donne e uomini straordinari, hanno tenuto la mano, curato e assistito centinaia di pazienti mentre un uragano sconosciuto si abbatteva sulla Lombardia. A loro - ha continuato Gallera -, medici, infermieri e operatori, e a tutta la direzione strategica, ho voluto esprimere l'immensa gratitudine mia personale e di Regione Lombardia. Poco prima ho incontrato i rappresentanti delle RSA e RSD del territorio, per raccogliere le loro istanze, proposte e sollecitazioni".