Studio sul Covid (Dire)
Studio sul Covid (Dire)

Milano, 7 giugno 2020 - In Lombardia nelle ultime 24 ore si sono registrati 142 i nuovi casi di positivi al coronavirus su 13.696 tamponi effettuati Si evidenzia quindi un calo rispetto alla giornata precedente quando i casi erano stati 402 ma con 19.389 tamponi. Continua a diminuire il numero dei ricoverati nelle Terapie intensive: venerdì il saldo era negativo di 10 unità una situazione che porta il totale dei pazienti ricoverati nelle Rianimazioni lombarde a quota 110 Calo anche per il numero di ricoverati negli altri reparti: -120 (in totale sono 2.840). I guariti delle ultime 24 ore in Lombardia sono in tutto 469 (su un totale complessivo di 54.322) in calo rispetto a venerdì quando erano stati 752. Diminuisce invece il numero degli attuali positivi: nelle ultime 24 ore sono stati -354, per un totale di 19.499 dall’inizio della pandemia. In aumento i decessi: nelle ultime 24 ore sono stati 27 contro i 21 di venerdì, una cifra che porta il totale complessivo a 16.249 dall’inizio dell’emergenza Covid-19. A livello nazionale sono invece 72 i morti per coronavirus per un totale di decessi dall’inizio a 33.846

Coronavirus, il vero picco a metà marzo

Il report dell’Istituto superiore di sanità lo conferma. Pochi, pochissimi casi, ma identificati con certezza, indicano malati confermati con diagnosi di Covid-19 per i quali i sintomi sono iniziati a fine gennaio. Quando tutti ritenevano che il coronavirus fosse un problema cinese. Ben prima del codognese battezzato “paziente 1“, per il quale per qualche giorno si è andati a caccia del primo malato cui imputare l’importazione del contagio. Troppo tardi. Stando alle curve contenute nel grafico pubblicato dal Ministero della Salute, infatti, le date dell’epidemia in Lombardia vanno ritarate e spostate all’indietro di anche un mese. Il picco registrato dai laboratori è piazzato intorno al 13 marzo, quando si raggiunse e superò la quota di 2mila tamponi positivi in un solo giorno nell’intera regione.forse troppo tardi per evitare l’esplosione dell’epidemia in alcune province, come Bergamo, particolarmente funestate dalla malattia.

La burocrazia blocca la ricerca sul siero Covid

"Se ci fossero arrivate le autorizzazioni che attendiamo da due anni e avessimo potuto ingrandire il nostro laboratorio, ci saremmo tenuti i nostri maiali, anziché essere costretti a inviarli in Belgio. Avremmo proseguito qui la sperimentazione per un siero anti-Covid. Senza contare che se, come si spera, la ricerca avrà successo, si dovranno produrre più maiali e da noi ci sarà bisogno di più spazio. Siamo come in un cerchio, senza fine e senza inizio. Una specie di giostra che non smette di girare. La burocrazia è peggio del Covid. Non tutta. Un po’ di burocrazia ci vuole, ma col buon senso". È amareggiato Cesare Galli, fondatore e direttore di “Avantea”, laboratorio di Cremona, punta avanzata della biotecnologia.  problemi di spazio, in assenza dei permessi per l’ampliamento, l’hanno costretto a trasferire la ricerca all’estero.

Bergamo, l'ospedale degli Alpini penserà ai pazienti dimessi

È stato realizzato in dieci giorni, nel pieno della tempesta coronavirus e dei contagi, ma è destinato, con altre modalità, a vivere ancora per diversi mesi. Parte lunedì la fase due dell’ospedale dell’Ana alla Fiera, dove, dopo la dimissione dell’ultimo paziente, non ci sono più letti di terapia intensiva (la riconversione, comunque, può avvenire in tempi rapidi, in caso di ritorno dei contagi). Il battesimo della fase due sarà con le sedute vaccinali tradizionalmente tenute in Borgo Palazzo. Nei prossimi giorni (la data è ancora da ufficializzare), invece, negli spazi allestiti alla Fiera di via Lunga prenderanno il via anche le attività di follow-up per i pazienti ex Covid. Si stanno ultimando i lavori per rivoluzionare il volto del presidio medico avanzato. L’ufficio tecnico dell’Asst sta adeguando gli impianti e approntando l’area di radiodiagnostica. Complessivamente saranno allestiti 16 locali, capaci di accogliere per il follow up in media 35 pazienti al giorno dal lunedì al venerdì, con ritmi importanti, dalle 7,30 alle 17.

I dati nelle province

Netto calo dei contagi nella provincia di Milano​, dove si registrano 59 nuovi casi (in tutto sono 23.365) di cui 29 in città (complessivamente 9.919). Venedìsi erano registrati 99 casi nella provincia, di cui 73 a Milano città. A Bergamo nelle ultime 24 ore si contano 12 nuovi casi, il giorno prima erano +73 (totale 13.551), a Brescia + 18, venerdì erano +89 (14.988), a Pavia +11, venerdì +22 (5.404), a Como +9, venerdì +18 (3.921), a Cremona + 7, venerdì +11 (6.489), a Mantova +6, venerdì +13 (3.388) a Monza + 4, venedì + 8 (5.571), a Lodi +3, venedì  (3.498), a Varese + 3, venerdì + 28 (3.674); a Lecco un solo nuovo caso, mentre il giorno precedente erano 4 (2.766). Zero nuovi contagi a Sondrio, mentre venerdì erano + 10