Coronavirus, operatori sanitari (Ansa)
Coronavirus, operatori sanitari (Ansa)

Milano, 30 maggio 2020 - Oggi in Lombardia sono stati registrati 221 nuovi positivi al coronavirus e 67 decessi. In totale, dall'inizio dell'epidemia, i contagi sono 88.758, mentre i decessi 16.079. Gli attualmente positivi calano di 874 unità (in totale 21.809), mentre i guariti/dimessi 1.028 (50.870). Dopo la battuta d'arresto di ieri, tornano a calare i pazienti in terapia intensiva (-1) o ricoverati (-245). I tamponi effettuati sono stati 14.301 (741.447), con un rapporto tamponi/poisitivi dell'1,5%. Ieri i nuovi positivi erano stati 354, i morti 38. Questo il quadro fornito dai dati giornalieri della Regione Lombardia.

Coronavirus, dati del 30 maggio

I dati delle province

Contagi da coronavirus in calo nel Milanese. Oggi sono stati registrati 62 casi in provincia e 25 nel capoluogo. Ieri nella Citta' metropolitana i nuovi contagi erano stati 74, a Milano 32. Numeri in discesa anche nella provincia di Brescia, dove i casi delle ultime 24 ore sono 41 contro i 71 di ieri, e a Bergamo, dove oggi i nuovi positivi al Covid sono 21, mentre ieri erano 58. Per quanto riguarda le altre province, il trend e' in linea con gli ultimi giorni: i nuovi casi a Como oggi sono 3 (ieri 14), a Cremona 6 (ieri 13). Sono in crescita a Lecco, che ieri registrava un solo caso, mentre oggi sono 6. Nella provincia di Lodi, oggi i casi sono 10 (ieri 11), a Mantova 6 (ieri 9), a Monza Brianza 4 (ieri 30), a Pavia 35 (ieri 32), a Sondrio un solo caso, al pari a ieri.

Coronavirus, dati province del 30 maggio

San Giovanni Bianco, in una settimana mille test sierologico: il 40% positivo

La notizia positiva è che i cittadini stanno aderendo in massa ai test sierologici su base volontaria; quella negativa è che oltre il 40% è risultato positivo e che quindi ha avuto a che fare con il Covid-19 sviluppandone gli anticorpi. Questo il bilancio della prima settimana di test sierologici gratuiti a San Giovanni Bianco, primo e per ora unico comune della Bergamasca ad effettuarli in proprio e secondo la logica dello screening di massa. La prenotazioni infatti possono effettuarla tutti i maggiorenni e tutte le persone che lavorano a San Giovanni Bianco pur non risiedendovi. La platea potenziale è di circa 3mila e 500 persone.

Spostamenti tra regioni, anche la Lombardia guarda al 3 giugno

L'ottimismo dimostrato dal presidente Attilio Fontana negli scorsi giorni ("I dati sono tutti buoni, sono convinto che dal 3 giugno i  lombardi saranno liberi di circolare in tutta Italia") sembrerebbe ben riposto. Si va infatti verso una riapertura generale per il 3 giugno, Lombardia compresa: "Nessuna situazione critica, cautela in alcune regioni". La posizione è stata ufficializzata ieri sera dal ministro della Salute, Roberto Speranza: "Il decreto legge vigente prevede dal 3 giugno la ripresa degli spostamenti infraregionali – ha spiegato –, al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva". Gli occhi di tutti restano quindi puntati sui dati epidemiologici, per arrivare all'ok definitivo di lunedì.  Cauto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: "Giusta la riapertura dei confini regionali, ma bisognerà essere molto attenti e pronti a ogni situazione"

Nuova ordinanza regionale

Da lunedì 1 giugno in Lombardia riapriranno palestre, piscine, circoli culturali e ricreativi. Lo prevede la nuova ordinanza alla firma del presidente della Regione, Attilio Fontana. Via libera anche all'accesso nei parchi tematici e di divertimento, oltre che nei parchi faunistici. Resta però l'obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all'aperto, così come la misurazione della temperatura per il datore di lavoro e per i dipendenti e la stessa misura continua a valere anche per i clienti dei ristoranti. Permane, infine, il blocco delle slot machine nei locali pubblici.

Plasma iperimmune richiesto in tutta Italia

Alessandro Venturi, presidente della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, parlando del plasma iperimmune testato nell'ospedale lombardo per curare i pazienti contagiati dal Covid 19 ha detto che "abbiamo richieste da tutte gli ospedali di Italia, è una gara di solidarietà straordinaria tra ospedali e tra regioni". La ricerca sulla cura con il plasma "prosegue su scala regionale in termini massicci - ha aggiunto Venturi - tutti gli ospedali della Lombardia sono impegnati a raccogliere il plasma che verrà stoccato e impiegato laddove ce ne fosse necessità e ora la Lombardia ha un magazzino di munizioni importanti in attesa del vaccino o di farmaci specifici contro il coronavirus".  Il governatore Attilio Fontana ha ricordato ai lombardi l'invito dell'Asst: "Per poter realizzare la 'banca del plasma' però è fondamentale raccogliere più sangue possibile dai pazienti guariti. Per questo chiedo a tutti i cittadini di accogliere l'invito che riceveranno dalle Asst e andare a donare".