Piazza Duomo a Milano a inizio Fase 2
Piazza Duomo a Milano a inizio Fase 2

Milano, 23 maggio 2020 - In Lombardia scende il rapporto fra tamponi effettuati e casi positivi: ora si attesta all’1,5 per cento, giovedì era del 2,1%. Attualmente i contagiati di coronavirus in Lombardia sono 25.933, 293 casi in più di giovedì su 19.038 tamponi giornalieri analizzati. Da inizio epidemia il numero totale dei contagiati sale a 86.394, giovedì i nuovi casi erano 316 con 14.702 tamponi eseguiti. Sono ancora 207 le persone attualmente ricoverate in uno dei reparti di Terapia intensiva in Lombardia, ossia 19 in meno di giovedì mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 91 in meno (il totale è quindi di 4.028 pazienti ricoverati per Covid-19 in uno degli ospedali lombardi). Dati positivi ma che fotografano un realtà di contagi avvenuti settimane fa. I decessi in regione a seguito del coronavirus salgono a quota 15.784 ossia 57 in più rispetto a giovedì e quindi in leggero calo nelle ultime 24 ore quando i morti registrati erano stati 65. A livello nazionale i decessi nella giornata di ieri sono stati 130 e in ben otto regioni non si sono registrate vittime provocate dal coronavirus.  I guariti/dimessi sono 1.018 in più oggi per un totale di 44.667 persone dall’inizio dell’emergenza "Non dobbiamo però pensare davanti a questi dati che stasera si va tutti a bere lo spritz in centro città senza mascherine e tutti vicini ma dobbiamo avere un comportamento molto prudente. È fondamentale" ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. 

I numeri nelle province

I dati del contagio provincia per provinciaPer quanto riguarda il dato delle provincie, sale a 22.528 il numero di positivi al coronavirus nella provincia di Milano (+73) di cui 9.525 (+35) a Milano città. Quanto alle altre province, a Bergamo i positivi sono 12.732 (+51), a Brescia 14.345 (+19), a Como 3.713 (+35), a Cremona 6.374 (+9), a Lecco 2.706 (+7), a Lodi 3.392 (+5), a Mantova 3.310 (+2), a Monza 5.409 (+13), a Pavia 5.151 (+46), a Sondrio 1.407 (+3), a Varese 3.446 (+23).

Cala l'indice di contagiosità

"In una settimana l'indice di contagiosità di Regione Lombardia è esceso da 0,62 a 0,51, passando da moderato a basso - esulta Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare - siamo contenti, i grandi sforzi compiuti dai cittadini e le misure rigide messe in campo anche in questi giorni di riapertura sta sosortendo i risultati desiderati. Dobbiamo coninuare a essere prudenti, mantenere le distanze e utilizzare le protezioni, ma questi dati ci dicono che siamo in Lombardia siamo in una nuova fase"

Rsa: positivo il 30% degli ospiti

Stando a quantro fatto sapere dall'assessore Gallera, il 30% degli ospiti delle Residenze Sanitarie per Anziani (Rsa) della Lombardia è risultato positivo al Coronavirus. "Abbiamo concluso lo screening nelle Rsa, dove sono stati fatti tamponi a tutti gli ospiti – ha spiegato Gallera –. Sono stati fatti 57mila tamponi, compresi quelli di controllo. Dai risultati è emerso circa un 30% di positivi e tutti sono stati collocati in aree separate e curati in maniera puntuale".

Indice del contagio lombardo: ora è "basso"

Ieri l’Istituto Superiore di Sanità ha ricalcolato l’indice di contagio lombardo riducendolo da "moderato" a "basso", da 0,62 a 0,51. "Tradotto: perché una persona possa essere contagiata – ha precisato Gallera – deve entrare in contatto con due persone infette nello stesso momento".

La brigata cubana lascia Crema

Dopo quello russo e quello albanese, lascia la Lombardia un altro contigente di medici e infemieri stranieri giunti ad aiutare nella lotta contro il coronavirus. Questa mattina la città di Crema ha salutato la brigata cubana, arrivata in città lo scorso 22 marzo e dunque rimasta in trincea per ben due mesi. "Siete stati i primi ad aiutare e gli ultimi ad andare via", li ha omaggiati il governatore Attilio Fontana. 

Fondi alle imprese per la Fase 2

Regione Lombardia ha, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, ha pubblicato il bando 'Safe working - Io riapro sicuro' che mette a disposizione delle micro e piccole imprese 15,7 milioni di euro per sostenere le spese di riapertura, fino a un massimo di 25mila eurodopo la chiusura per il lockdown. La misura si rivolge a micro e piccole imprese che hanno almeno una sede operativa o un'unità locale in Lombardia e operano nei settori del commercio al dettaglio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell'artigianato, del manifatturiero, dell'edilizia, dei servizi, dell'istruzione e dello sport.

Conseguenze Covid su aumento pressione

Tra le conseguenze del Covid19 c’è un costante aumento della pressione arteriosa sistemica. Man mano che avanza portando i noti sintomi respiratori, Covid-19 evolve progressivamente in una patologia vascolare che determina un’instabilità emodinamica. A dirlo uno studio dell’università Statale di Milano, che dimostra come le persone infette vadano incontro a una progressiva degradazione della funzionalità endotelio polmonare che si associa a un aumento della pressione. Le prime osservazioni sono state condotte fra 40 pazienti Covid di media intensità, nell’unità cardiorespiratoria dell’ospedale Policlinico.

Pregliasco: io minacciato sui social

"Sui social i leoni di tastiera mi insultano in modo brutale, mi accusano di far parte di qualche complotto, di esser venduto, mi arrivano anche minacce di morte, davvero brutali. Specie con quello che sto dicendo adesso: attenzione a fare la movida e occhio che il virus sta circolando". Lo ha detto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e Presidente Anpas. Al conduttore che gli ha chiesto se ha pensato di denunciare chi lo minaccia, Pregliasco ha risposto "sì sì, perché si va veramente oltre". Al virologo è andata la solidarietà del presidente Fontana.