Analisi coronavirus
Analisi coronavirus

Milano, 22 maggio 2020 - Oggi in Lombardia sono stati registrati 293 nuovi positivi al coronavirus e 57 morti. In totale, dall'inizio dell'epidemia, i casi sono 86.384 e i decessi 15.784. Gli attualmente positivi sono calati di 782 unità (in totale sono 25.933). I tamponi effettuati sono stati 19.028 (totale 641.593) e la percentuale tra questi e le persone risultate positive cala a 1,5%. Questo il quadro dell'epidemia di coronavirus tracciato dai dati della Regione Lombardia. Ieri c'erano stati 316 nuovi casi positivi (2,1% il rapporto con i tamponi effettuati) e 65 decessi. I dati del contagio in LombardiaCalano ancora, inoltre, i ricoverati e i pazienti in terapia intensiva: nelle ultime 24 ore sono stati registrati -19 pazienti in terapia intensiva (207) e -91 ricoverati (4.028). Ieri si erano contati -5 pazienti in terapia intensiva e -162 ricoverati.

I numeri nelle province

I dati del contagio provincia per provinciaPer quanto riguarda il dato delle provincie, sale a 22.528 il numero di positivi al coronavirus nella provincia di Milano (+73) di cui 9.525 (+35) a Milano città. Quanto alle altre province, a Bergamo i positivi sono 12.732 (+51), a Brescia 14.345 (+19), a Como 3.713 (+35), a Cremona 6.374 (+9), a Lecco 2.706 (+7), a Lodi 3.392 (+5), a Mantova 3.310 (+2), a Monza 5.409 (+13), a Pavia 5.151 (+46), a Sondrio 1.407 (+3), a Varese 3.446 (+23).

Cala l'indice di contagiosità

"In una settimana l'indice di contagiosità di Regione Lombardia è esceso da 0,62 a 0,51, passando da moderato a basso - esulta Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare - siamo contenti, i grandi sforzi compiuti dai cittadini e le misure rigide messe in campo anche in questi giorni di riapertura sta sosortendo i risultati desiderati. Dobbiamo coninuare a essere prudenti, mantenere le distanze e utilizzare le protezioni, ma questi dati ci dicono che siamo in Lombardia siamo in una nuova fase"

Concluso lo screeening nelle Rsa

Gallera ha poi annunciato la conclusione dello screening nelle Rsa," dove sono stati fatti tamponi a tutti gli ospiti". Dai risultati è emerso che "ci sono circa un 30% di positivi all'interno delle Rsa e tutti sono stati collocati in aree separate e curati in maniera puntuale". Sono stati sottoposti a tampone oltre 52mila anziani, il totale è 57mila perché alcuni lo hanno ripetuto due volte.

Bonus per gli operatori sanitari

Intanto, con un post su Facebook, il governatore Attilio Fontana ha confemrato che medici, infermieri e operatori sanitari dal prossimo mese riceveranno in busta paga gli incentivi e il bonus "per lo straordinario lavoro compiuto durante l'emergenza Covid". Regione Lombardia ha messo a disposizione 223 milioni: 100 milioni sono le tradizionali Rar (la quota annuale delle risorse aggiuntive regionali; 123 milioni (41nazionali e 82 messe a disposizione da regione Lombardia) gli incentivi bonus straordinari. Operatori sanitari che, stando agli 81.261 test sierologici effettuati, sono stati protetti e si sono protetti in maniera adeguata", dice Gallera. Dallo screening sul personale sanitario "solo il 13,5% è risultato positivo agli anticorpi" e dunque "ha l'evidenza di aver contratto il Covid-19". 

Dubbi sui centri estivi

Se i numeri di questi giorni fanno propendere per un cauto ottimismo, non bisogna comunque abbassare la guardia perché il Covid-19 è ancora in circolazioneIl primario infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, invita infatti alla prudenza e mette in guardia soprattutto per quanto riguarda l'apertura dei centri estivi: "Se si riuniscono molti bambini e molti ragazzi in una situazione in cui condividono spazi e momenti comuni, è chiaro che non manterranno distanziamento e mascherina con la stessa efficienza ed attenzione degli adulti"

Coronavirus e consumi: i lombardi spendono per il fai-da-te

Un po’ per necessità, un po’ per riempire le giornate del lockdown. Due mesi di chiusura in casa per l’emergenza coronavirus hanno trasformato la Lombardia in una regione fai-da-te. Lo rivela l’indagine dell’Osservatorio Stocard sui consumi nei negozi nella prima parte della Fase 2. Secondo l’app per smartphone che consente di digitalizzare le carte fedeltà (45 milioni di utenti nel mondo), nei centri di bricolage gli acquisti sono tornati ai livelli pre-Covid: fatto 100 gli scontrini emessi tra il 10 e il 16 febbraio - gli ultimi prima dei contagi - nelle prime settimane di riaperture gli acquisti sono arrivati al 98% e 97%, il 25% in più di fine lockdown (27 aprile-3 maggio).

Ospedale in Fiera, la Procura apre in fascicolo

La magistratura accende i fari sull’ospedale realizzato nel padiglione 1-2 della Fiera di Milano. E lo fa nel giorno in cui viene finalmente diffuso il primo rendiconto su come sono stati spesi i soldi donati da privati proprio perché fosse allestito il nuovo hub di terapia intensiva nonché nel giorno in cui in Parlamento scoppia una vera e propria bagarre sulla sanità lombarda, con rissa sfiorata tra i deputati della Lega e quelli del Movimento 5 Stelle. L’iniziativa della procura di Milano è un atto dovuto in seguito all’esposto presentato dai Cobas. Il fascicolo per ora ha carattere conoscitivo senza ipotesi di reato né indagati. Inoltre, nel distretto della Corte d'Appello di Brescia, che comprende anche le Procure di Bergamo, Crmeona e Mantova, risultano i primi iscrtitti nel registro degli indagati per ipotesi di reato legatio all'emergenza coronavirus. Lo ha reso noto in un incontro con la stampa il pg Guido Rispoli. 

Corsa ai sierologici privati: Ats tira il freno

Non si possono vendere test sierologici ai privati cittadini senza aver ricevuto un via libera dell’Ats; e chi ha un laboratorio autorizzato in emergenza dalla Regione a processare i tamponi per la sanità pubblica prima di poterli vendere deve sottoscrivere un contratto con l’Agenzia di tutela della salute che garantisca al pubblico l’80% dei test molecolari che riesce a produrre in più rispetto allo standard destinato sinora al servizio sanitario regionale. Con una circolare inviata a tutti gli ospedali e laboratori pubblici e privati di Milano e Lodi, l’Ats Metropolitana ha dovuto precisare alcuni aspetti del nuovo ordine introdotto dalla delibera regionale del 12 maggio che ha stabilito come si devono fare i test sierologici extra-servizio sanitario in Lombardia.