Coronavirus
Coronavirus

Milano, 22 maggio 2020 - Ieri la Regione ha comunicato di avere effettuato 14.702 tamponi, per un dato complessivo di 622.565. Gli attualmente positivi sono 26.715 (+44). Il totale complessivo dei positivi riscontrati in Lombardia dall’inizio della pandemia è quindi di 86.091. I nuovi casi positivi sono 316 (2,1%, in rapporto ai tamponi giornalieri, il dato più basso dal 1° aprile secondo i dati del Pirellone). Continua a diminuire il numero dei pazienti presenti nei reparti ad alta intensità di cure degli ospedali lombardi. Secondo i dati diffusi ieri dal Pirellone sono cinque in meno i letti occupati nelle terapie intensive della regione dai malati in condizioni gravi rispetto a quanto comunicato nella giornata di mercoledì caratterizzata da un calo di 13 unità. Il numero totale dei ricoverati scende ancora di 162: 4.119 rispetto ai 4.281. Sono 207 i pazienti che hanno superato il coronavirus nelle ultime ventiquattro ore dopo un passaggio in ospedale o al pronto soccorso. Un incremento inferiore alla giornata di mercoledì quando i dimessi annunciati dalla Regione sono stati 849 A questo numero va aggiunto quello di coloro che non sono transitati dagli ospedali lombardi. Sono 65 i lombardi deceduti e risultati con tampone positivo. Un incremento analogo a quello comunicato nella giornata di mercoledì. Complessivamente dall’inizio dell’emergenza sanitaria il numero di vittime a livello nazionale è salito a quota 32.486. Un dato che indica che quasi la metà dei morti è lombarda. "Oggi 21 maggio (ieri ndr), sono 90 giorni da quando siamo stati investiti da questo tsunami, i dati sono positivi, è il segnale che stiamo andando verso la famosa uscita dal tunnel che ci aspettiamo", ha commentato Riccardo De Corato, assessore alla sicurezza di Regione Lombardia.

Gallera: "Campagna d'odio contro la Lombardia"

L'inchiesta della Procura di Milano sull’ospedale in Fiera, il dolore delle famiglie per i morti al Pio Albergo Trivulzio e un attacco politico alla sanità lombarda così acceso da costringere, ieri mattina, il presidente della Camera a sospendere la seduta. "Che amarezza" (L'INTERVISTA), si lascia sfuggire Giulio Gallera, in una rara pausa tra i vertici e le riunioni che si susseguono a Palazzo Lombardia. A novanta giorni dall’inizio dell’emergenza Covid e dalla creazione della zona rossa nel Lodigiano la guardia resta altissima; le polemiche pure. "In tre mesi - confessa l’assessore regionale al Welfare - non ho staccato che per un giorno e mezzo. E c’è ancora tanto da fare. Anche per non trovarsi impreparati a una nuova ondata".

Gestione dell'emergenza: primi indagati

Nel frattempo però, nel distretto della Corte d'Appello di Brescia, che comprende anche le Procure di Bergamo, Crmeona e Mantova, risultano i primi iscrtitti nel registro degli indagati per ipotesi di reato legatio all'emergenza coronavirus. Lo ha reso noto in un incontro con la stampa il pg Guido Rispoli. 

Coronavirus e consumi: i lombardi spendono per il fai-da-te

Un po’ per necessità, un po’ per riempire le giornate del lockdown. Due mesi di chiusura in casa per l’emergenza coronavirus hanno trasformato la Lombardia in una regione fai-da-te. Lo rivela l’indagine dell’Osservatorio Stocard sui consumi nei negozi nella prima parte della Fase 2. Secondo l’app per smartphone che consente di digitalizzare le carte fedeltà (45 milioni di utenti nel mondo), nei centri di bricolage gli acquisti sono tornati ai livelli pre-Covid: fatto 100 gli scontrini emessi tra il 10 e il 16 febbraio - gli ultimi prima dei contagi - nelle prime settimane di riaperture gli acquisti sono arrivati al 98% e 97%, il 25% in più di fine lockdown (27 aprile-3 maggio).

Ospedale in Fiera, la Procura apre in fascicolo

La magistratura accende i fari sull’ospedale realizzato nel padiglione 1-2 della Fiera di Milano. E lo fa nel giorno in cui viene finalmente diffuso il primo rendiconto su come sono stati spesi i soldi donati da privati proprio perché fosse allestito il nuovo hub di terapia intensiva nonché nel giorno in cui in Parlamento scoppia una vera e propria bagarre sulla sanità lombarda, con rissa sfiorata tra i deputati della Lega e quelli del Movimento 5 Stelle. L’iniziativa della procura di Milano è un atto dovuto in seguito all’esposto presentato dai Cobas. Il fascicolo per ora ha carattere conoscitivo senza ipotesi di reato né indagati. 

Coronavirus, corsa ai sierologici privati: Ats tira il freno

Non si possono vendere test sierologici ai privati cittadini senza aver ricevuto un via libera dell’Ats; e chi ha un laboratorio autorizzato in emergenza dalla Regione a processare i tamponi per la sanità pubblica prima di poterli vendere deve sottoscrivere un contratto con l’Agenzia di tutela della salute che garantisca al pubblico l’80% dei test molecolari che riesce a produrre in più rispetto allo standard destinato sinora al servizio sanitario regionale. Con una circolare inviata a tutti gli ospedali e laboratori pubblici e privati di Milano e Lodi, l’Ats Metropolitana ha dovuto precisare alcuni aspetti del nuovo ordine introdotto dalla delibera regionale del 12 maggio che ha stabilito come si devono fare i test sierologici extra-servizio sanitario in Lombardia.

I dati delle province

Nella provincia di Milano i casi risultati positivi al coronavirus sono 22.455, +83 rispetto a ieri (+48 il giorno prima). Di questi, 9.490 nel capoluogo lombardo, 38 più di ieri (+8 il giorno prima).  Oltre a quella di Milano, le province con più' casi sono Brescia (14326 casi, +77 rispetto a ieri dai +50 del giorno prima), Bergamo (12.681 casi, +48 rispetto a ieri da +26 del giorno prima) e Cremona (6.365 casi, +15 da ieri, +15 il giorno precedente). Restano a due cifre gli aumenti a Pavia (con +23 casi e 5.105 casi), Como (+18 casi, 3.678 in totale), Varese (+10, per 3.423 casi complessivi e Sondrio, con un aumento di 21 casi e un totale di 1.404 contagi. Rialzi a una cifra per le altre province lombarde: a Lecco + 9 (2.700), a Lodi +7 (3.387), a Mantova +8 (3.308), a Monza e Brianza +8 (5.396).