Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

Milano, 4 aprile 2020 - Anche se la "situazione sul fronte Coronavirus in Lombardia è migliorata, non si puo' ritenere l'emergenza passata". E' quanto ha ribadito nel consueto punto sull'epidemia l'assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera. E ancora: "I dati di oggi sono buoni ma non possiamo ritenere tutto dietro le spalle".

Dall'inizio dell'emergenza i casi hanno raggiunto quota 49.118. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.598 casi di persone risultate positive. Ieri l'aumento dei positivi era stato pari a 1.455 rispetto al giorno precedente. I ricoveri in ospedale sono 12.002, 200 più di ieri, quando erano invece saliti di 40. A questi si aggiungono i pazienti in terapia intensiva, che sono arrivati a 1.326, 55 in meno nelle ultime 24 ore (ieri +30). "Il numero dei dimessi e dei decessi è quindi superiore dei nuovi accessi" ha spiegato Gallera". I dimessi sono diventati 13.242, 222 più di ieri (+791), mentre i decessi sono arrivati a quota 8.656, 345 più di ieri (+351). I tamponi effettuati da ieri sono stati 6.826. Gallera ha quindi sottolineato che ancora non c'è una riduzione "continua esignificativa". "Ci stiamo assestando e abbiamo bisogno di dare un'ultima spallata" ha aggiunto tornando a chiedere a tutti di stare a casa. L'assessore ha poi spiegato che per il futuro si stanno realizzando "o ospedali o altri padiglioni per i pazienti Covid, che saranno poi chiusi ma riutilizzabili in caso di altre ondate", ha aggiunto. "Anche nel momento in cui si allenta l'emergenza questo è il modo in cui stiamo costruendo il futuro".

I dati delle province

I numeri di contagiati nelle province lombarde sono "tendenzialmente costanti" rispetto ai giorni scorsi. Bergamo rimane poco sotto i 10mila casi con 9588 positivi (+273 rispetto a ieri, un dato "leggermente piu' alto" rispetto all'incremento del giorno prima che era stato +144); Brescia segue a ruota con 9180 contagiati (+166; ieri era +257). Fra le piu' colpite rispetto alla popolazione c'e' Cremona con 4154 contagi (+57; ieri era +42). Leggerissima crescita anche a Monza e Brianza con 2935 (+161; ieri era +141); Pavia ha un totale di 2499 (+168), Mantova 1981 (+97; ieri era +102). Seguono Como con 1319 (+63 assolutamente in linea con ieri), Lecco, che ha 2238 positivi con un +24 identico alla giornata precedente. Varese supera quota mille con 1148 positivi (+38 nelle ultime 24 ore); infine Sondrio rimane bassa con 563 (+26). Quanto ai comuni capoluogo i numeri rimangono bassi: Brescia ha avuto solo +32 nuovi contagi, Bergamo +39 e Cremona +17. Il numero dei contagiati della provincia di Milano che ieri ha superato la soglia dei 10mila, oggi raggiunge quota 10.819 con un incremento di 428 "in coerenza" rispetto a ieri (quando si era segnato un +387). Il solo comune capoluogo ha ad oggi 4362 contagiati, con un incremento di 178 (ieri era +166). I dati, che mostrano un leggero aumento, potrebbero essere generati da un numero maggiore di tamponi processati: ad oggi dall'inizio dell'emergenza ne sono stati rilevati 141.877, ma 6826 solo ieri, dunque circa 1800 in piu' rispetto alla media dei 5mila al giorno a cui ci si era attestati nelle prime settimane. 

L'appello di Fontana: "Non uscite"

"Le giornate sono belle la voglia di uscire è tanta. Ma non si può ancora. Non abbiamo raggiunto ancora nessun obiettivo. Dobbiamo concludere la nostra opera e proseguire nel nostro impegno altrimenti il nostro lo sforzo fatto sarà vanificato. Altrimenti i numeri cominceranno a peggiorare. Vi prego e insisto. Non uscite di casa se non nelle condizioni autorizzate e lecite". Questo il nuovo appello del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in un messaggio mostrato in diretta Facebook dall'assessore al Welfare Giulio Gallera.

"No fake news, Mattia è il 'paziente 1'"

L'assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera, ha smentito quella che ha definito "una fake news". Ovvero "che il paziente '1' non sarebbe Mattia, il 38enne di Codogno, ma che ce ne sarebbero altri che non sarebbero stati portati alla conoscenza dell'opinione pubblica". Tutto questo, ha detto Gallera, "e' falso" e "il paziente 1 è Mattia". Per smentire questa ipotesi, nel corso della consueta diretta Facebook della regione Lombardia, e' intervenuto anche il direttore sanitario dell'ospedale Sacco, Giuseppe de Filippis: "Il paziente '1' e' quello che conosciamo", ovvero Mattia. 

Milano, Centro dimessi Covid-19 con specializzandi

Sono 180 gli specializzandi in medicina dell'università Statale di Milano che animano il Centro operativo dimessi operativo da una decina di giorni. Un progetto realizzato dall'università Statale, in collaborazione con Ats e Regione per tenere sotto controllo e assistere i contagiati che vengono dimessi dai pronto soccorsi, dai reparti e degli operatori sanitari positivi. Finora sono circa 400 i pazienti - hanno spiegato in diretta Facebook l'assessore al Welfare Giulio Gallera e il professor Gian Vincenzo Zuccotti - di cui il centro si è fatto carico con telefonate di controllo due volte al giorno per conoscere i parametri dei pazienti. Ma da lunedì si creerà un vero e proprio ambulatorio virtuale, un sistema che nel caso di problemi permetterà ai malati di interfacciarsi con i medici in video attraverso il telefonino.

Nuova ordinanza

Diventa obbligatorio, in Lombardia, uscire da casa coprendosi il naso e la bocca. Lo prevede un'ordinanza regionale. "L'ordinanza del presidente della Regione - spiega una nota - introduce l'obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere se stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe. Gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati (di alimentari e di prima necessità) hanno l'obbligo di fornire i propri clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l'igiene delle mani".  "Da domani, domenica 5 e fino al prossimo 13 aprile - prosegue la nota - restano in vigore le misure restrittive già stabilite per l'intero territorio lombardo lo scorso 21 marzo con ordinanza regionale". 

Sala. "Non giochiamo a guardie e ladri"

Se il contagio rallenta, non bisogna tuttavia allentare la guardia, anzi: proprio ora che cominciano a vederi i risultati, occorre rispettare le restrizioni contenute nei vari decreti e ordinanze. Lo ha ribadito questa mattina oggi il sindaco di Milano, Beppe Sala, pur non risparmiando critiche alla gestione mediatica delle misure di contenimento della mobilità e agli stessi cittadini, ai quali ha mandato un messaggio chiaro: "Noi intensificheremo i controlli ma non possiamo giocare a guardie e ladri: il vostro dovere è stare in casa". Parole che trovano riscontro, purtopo, nei dati forniti dal suo omonimo, il vicepresidente regionale Fabrizio Sala. "La mobilità questa settimana è salita di oltre due punti percentuali - ha detto a SkyTg24 - che equivalgono decine di migliaia di persone. Ieri eravamo al 38%, non avevamo un dato così alto dal 20 di marzo". Il picco di movimenti, secondo i dati, sarebbe tra le ore 12 e le ore 16, un orario quindi non tipicamente di ingresso e uscita dal lavoro.

Fabrizio Sala: "Mobilità salita"

Mobilità ieri purtroppo era al 38%, non avevamo un dato così alto dal 20 di marzo, quindi la mobilità questa settimana è salita di più di 2 punti, che in Regione Lombardia vogliono dire decine di migliaia di persone". A trarre il bilancio è il vice presidente della Regione Fabrizio Sala, facendo riferimento ai dati di monitoraggio della mobilità dei lombardi effettuata in collaborazione con le compagnie telefoniche che rilevano i cambi di celle alle quali si agganciano gli smartphone quando le persone sono in movimento.

Il super ospedale di Brescia

A Brescia è stato presentato questa mattina il progetto del super ospedale anti Covid che la Regione aprirà all’interno del Civile. Vi potranno trovare spazio 180 pazienti sui quali verranno somministrate le più innovative cure finora sperimentate riguardo al coronavirus. "Un'area strutturata e non provvisoria, per resistere in attesa del vaccino", ha detto l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera.