Milano, 4 aprile 2020 - Il bollettino sanitario diffuso ieri dalla Regione conferma che il numero di nuovi contagi va stabilizzandosi e, anzi, la curva potrebbe presto iniziare la sua fase discendente. Questo non vuol dire che si possa abbassare la guardia e tornare a uscire, come sottolineato dallo stesso presidente Attilio Fontana: "Ancora non è stato raggiunto alcun obiettivo, non dobbiamo vanificare gli sforzi".

Test per rilevare gli anticorpi

"Stiamo entrando in una nuova fase, una fase di discesa - ha detto Carlo Perno, direttore del dipartimento di Analisi chimico-cliniche e microbiologia del Niguarda -. Credo che sia il momento corretto per cominciare a effettuare i test anticorpali, adesso che abbiamo anche tanti dimessi e guariti". Tra i riscontri positivi anche il fatto che da oggi i laboratori in grado di fare tamponi in Lombardia saliranno da 25  a 31, garandento così circa 10mila esami al giorno; che, sempre da oggi, è attivo il sistema per le ricette online che consente di ricevere direttamente sul proprio telefonino un codice con il quale ritirare in farmacia i medicinali prescritti dal proprio medico curante; che l'Istituto superiore di sanità ha dato il via libera alle tanto attese 'mascherine made in Lombardia', prodotte dall'azienda Fippi di Rho, equiparandole alle mascherine chirurgiche certificate.

I numeri in Lombardia

In Lombardia si contano 47.520 persone contagiate, 1.455 in più rispetto a giovedì, quando l’incremento rispetto al giorno precedente era stato di 1.292 casi, quindi leggermente inferiore. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 6.765. I lombardi ricoverati in ospedale sono 11.802, quindi 40 in più di giovedì, quando il dato dei ricoveri era stato preceduto dal segno meno: per l’esattezza, meno 165 rispetto al giorno prima. I ricoveri in terapia intensiva sono saliti di 30 unità arrivando a quota 1.381, mentre giovedì ci si era fermati a 9 in più. I pazienti dimessi dagli ospedali sono 791 in più rispetto a giovedì, per un totale di 26.026. Rallentano lievemente i decessi: ieri se sono contati 351 in più rispetto a giovedì (per un totale di 8.311), giorno in cui l’aumento era stato però pari a 367 unità.

Le province

È la provincia di Milano a restituire ancora il maggior numero di nuovi positivi: 387 in più rispetto a giovedì, 10.391 in tutto. Milano città fa segnare un incremento di 166 contagiati a fronte di 4.184 contagiati dall’inizio della pandemia. Quindi quella di Brescia con 257 nuovi casi e 9.014 in totale e quella di Bergamo con 144 nuovi positivi e un totale che sale a quota 9.315. Subito dietro Monza Brianza con 141 contagi in più e un complessivo di 2.774, Cremona con 123 positivi per un totale di 4.097.

Sala. "Non giochiamo a guardie e ladri"

Se il contagio rallenta, non bisogna tuttavia allentare la guardia, anzi: proprio ora che cominciano a vederi i risultati, occorre rispettare le restrizioni contenute nei vari decreti e ordinanze. Lo ha ribadito questa mattina oggi il sindaco di Milano, Beppe Sala, pur non risparmiando critiche alla gestione mediatica delle misure di contenimento della mobilità e agli stessi cittadini, ai quali ha mandato un messaggio chiaro: "Noi intensificheremo i controlli ma non possiamo giocare a guardie e ladri: il vostro dovere è stare in casa". Parole che trovano riscontro, purtopo, nei dati forniti dal suo omonimo, il vicepresidente regionale Fabrizio Sala. "La mobilità questa settimana è salita di oltre due punti percentuali - ha detto a SkyTg24 - che equivalgono decine di migliaia di persone. Ieri eravamo al 38%, non avevamo un dato così alto dal 20 di marzo". Il picco di movimenti, secondo i dati, sarebbe tra le ore 12 e le ore 16, un orario quindi non tipicamente di ingresso e uscita dal lavoro.

Nuova ordinanza

Sala ha parlato anche della nuova ordinanza con le misure restrittive, dal momento che quella in vigore scade oggi: "Stiamo discutendo con Roma affinché la nuova ordinanza nazionale sulla chiusura delle attività possa inglobare anche la nostra perché chiaramente siamo favorevoli ad un provvedimento unitario nazionale, ma se alcuni punti non saranno recepiti emetteremo una nostra ordinanza che avrà validità di sette giorni ed entrerà in vigore da mezzanotte di oggi".

Il super ospedale di Brescia

A Brescia è stato presentato questa mattina il progetto del super ospedale anti Covid che la Regione aprirà all’interno del Civile. Vi potranno trovare spazio 180 pazienti sui quali verranno somministrate le più innovative cure finora sperimentate riguardo al coronavirus. "Un'area strutturata e non provvisoria, per resistere in attesa del vaccino", ha detto l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera.