Coronavirus (Ansa)
Coronavirus (Ansa)

Milano, 24 febbraio 2020 - Sono 172 i casi positivi di coronavirus nella regione Lombardia, nel 70% dei casi si tratta di uomini, nel 30% di donne. I dati sono stati resi noti dal governatore della Lombardia Attilio Fontana. Sono saliti a sei i decessi, l'ultimo è quello del lodigiano ricoverato al Sant'Anna di Como. I casi positivi si concentrano nella zona del Lodigiano (per un 60%). Le province di Lodi, Cremona e Pavia, più direttamente coinvolte dall'emergenza, racchiudono insieme il 90% dei casi positivi. Il 6,5% dei tamponi positivi arriva da Bergamo. "In terapia intensiva c'è il 10% delle persone positive al Coronavirus" sul territorio lombardo, ha detto l'assessore Giulio Gallera, aggiungendo che "soprattutto sono uomini sopra ai 65 anni".

 A Milano si sono registrati tre casi accertati: un cittadino di Mediglia, il dermatologo ricoverato al Sacco e un'altra persona che lavora nel Lodigiano ma risiede a Milano. Il caso del 78enne di Sesto è ancora in fase di valutazione: si sta accertando la presenza di anticorpi al virus.  Il presidente della Regione: "Aspettiamo con fiducia che le misure diano primi risultati, siamo convinti che sarà così. Siamo in contante contatto con il governo, presto saranno presenmisure di salvaguardia per lavoratori e aziende. Ci sono tutte le condizioni per rassicurare i nostri cittadini. Ci sono limitazioni per controllare ma ci tentativi di accaparrarsi cibo sono inutili, perché tutti gli approvigionamenti funzionano regolarmente". 

Il numero verde

Per avere informazioni sul Coronavirus non bisogna telefonare al numero unico di emergenza 112 ma al numero verde  istituito dalla Regione Lombardia 800894545. Lo ha ribadito il  governatore Attilio Fontana iin apertura dell'aggiornamento relativo all'emergenza in Lombardia. "Evitiamo di intasare il 112 che è il numero per gli interventi" è l'appello rivolto da Fontana ai cittadini. In alternativa è possibile comporre il numero 1500.

I tamponi

Per quanto concerne i tamponi è stato spiegato che inizialmente i tamponi sono stati fatti a tutti i contatti diretti delle persone risultate positive. Ora - essendo una fase diversa e visto il numero dei contagi - la prassi è diventata diversa. I contatti diretti delle persone contagiate vengono posti in isolamento presso domicilio sotto controllo di Ats che predispone controllo della temperatura. In caso si evidenzi febbre un'ambulanza porta la persona in ospedale e quel punto viene fatto il tampone.

Le vittime

Sono sei i morti da Coronavirus in LombardiaL'ultima vittima è un 62enne residente a Castiglione d'Addagià dializzato, con una serie di patologie pregresse, che era stato trasferito nella giornata di sabato al Sant'Anna di Como. Sempre oggi il decesso di un ottantenne di Castiglione d'Adda. Giovedì scorso era stato portato dal 118 all'ospedale di Lodi per un infarto, nel giorno in cui era arrivato il 38enne che è stato il primo paziente risultato positivo al virus. L'anziano è stato ricoverato in rianimazione e poi, risultato positiva al virus, trasferito al Sacco di Milano dove è deceduto. Stamane sono morti anche un 88enne di Caselle Landi, che da 60 anni viveva a Codogno, nel Lodigiano, nel pieno della zona rossa, e un 84enne di Bergamo, che si trovava ricoverato all'ospedale Papa Giovanni XXIII. Contrariamente a quanto comunicato in precedenza dall'Ansa, nessun decesso agli Spedali Civili di Brescia.

Ieri, la seconda vittima: Angela Denti Tarzia aveva 68 anni ed era ricoverata dal 18 febbraio in Oncologia all’ospedale di Crema, trasferita da Cremona. Il coronavirus l’ha colpita quando era in condizioni molto compromesse, come la 77enne trovata morta in casa a Casalpusterlengo e risultata positiva al Covid-19.  "Vittime del Coronavirus  - ha spiegato l'assessore al Welfare Giulio Gallera - ma come previsto molto anziane e con quadri clinici già complicati". Poi, ha aggiornato sul nuemro dei contagiati: "Al momento ci sono 172 casi positivi, di questi circa 10 % sono nella situazione più critica e 50% al proprio domicilio perché asintomatici".

Positivo militare in servizio a Milano

Un militare residente a Cremona e in servizio a Milano è risultato positivo al coronavirus. Sull'uomo sono state condotte le verifiche mediante gli ormai noti tamponi faringei. La notizia è stata riferita da una comunicazione delle stesse forze armate. Stando a quanto emerso il militare risultato positivo era assente dal servizio già da mercoledì della settimana scorsa e si trovava nella propria abitazione a Cremona quando ha avvertito l'insorgenza della sintomatologia che lo ha indotto ad avvisare il personale sanitario.

Positivi turisti lombardi in Trentino

Alloggiavano in una casa privata a Fai della Paganella i tre turisti risultati positivi al test del coronavirus in Trentino. La famiglia, originaria di Soresina, nel Cremonese, era in vacanza in Trentino dalla giornata di venerdì e ieri è stata ricoverata all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo il trasporto con l'ambulanza dal Trentino. Proseguono intanto gli accertamenti dell'Azienda sanitaria provinciale impegnata a ricostruire i movimenti dei tre turisti nei giorni trascorsi in vacanza. 

Contagiato dermataologo del Policlinico di Milano

"Sto abbastanza bene, il peggio è già passato". Sta meglio il dermatologo cinquantenne del Policlinico di Milano risultato positivo al test del coronavirus. Il medico ha spiegato di aver capito immediatamente dai sintomi di non trovarsi davanti alla classica influenza. Il camice bianco si trovava all'estero per un convegno in Germania (facendo tappa anche in Grecia) quando si è sentito poco bene. "Quando ho avvertito i primi sintomi, appena rientrato, mi sono presentato al Sacco - racconta ad Adnkronos raggiunto al telefono - perché già temevo che fosse qualcosa di meno di banale di una semplice influenza".  Il dermatologo è stato quindi trattenuto e curato per una polmonite. Le sue condizioni sono migliorate tanto che il Sacco aveva deciso di dimetterlo il sabato 22 febbraio. Nel frattempo, però, in Lombardia stavano esplodendo le positività al nuovo coronavirus e allora per scrupolo gli è stato fatto il tampone, risultato positivo

Volo Alitalia bloccato alle Mauritius

I passeggeri di un volo Alitalia sono stati bloccati all'aeroporto di Mauritius. Ai passeggeri è stato richiesto di accettare un periodo di quarantena oppure di rientrare subito in Italia. "In base a disposizioni delle autorità di Mauritius, non trasmesse alla compagnia prima dell'arrivo del volo, lo sbarco di 40 persone originanti da Lombardia e Veneto sarebbe stato condizionato a una messa in quarantena locale. Su richiesta degli stessi, ed in costante coordinamento con l'Unità di Crisi della Farnesina, Alitalia ne sta predisponendo il rientro immediato, nonostante nessuno di loro abbia dichiarato sintomi di qualsivoglia malessere".

Flixbus bloccato a Lione

Un Flixbus in arrivo da Milano è stato bloccato a Lione, in Francia.  A bordo del mezzo, arrivato intorno alle 7, c'era una persona sospettata di essere contagiata dal Coronavirus. L'Agenzia sanitaria regionale sta effettuando controlli sul pullman. I passeggeri non sono autorizzati a scendere.

Esodo di milanesi in Val d'Aosta

La paura del contagio del Coronavirus ha consigliato a diversi turisti di prolungare la permanenza in diverse località della Val d'Aosta, dove si trovavano già in occasione delle festività del Carnevale. Complice anche la chiusura delle scuole disposta dalla Regione in tutta la Lombardia, in tanti hanno deciso di rimanere  nei centri più gettonati soprattutto nel corso della stagione sciistica: da Courmayeur a Cervinia, da Gressoney a Cogne

Zona rossa e posti di blocco nella Bassa

Con una "zona rossa" , i dieci comuni del Basso Lodigiano "blindati" fino a nuovo ordine, e gli abitanti assistiti dall’ospedale di Codogno, considerato il centro del focolaio dal quale si sono sviluppati "tutti o quasi tutti" i casi lombardi. E una "zona gialla" che è il resto della Lombardia, dove per sette giorni rinnovabili di altri sette sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado, i musei, i cinema e i teatri, sospese tutte le manifestazioni comprese partite di calcio e funzioni religiose; aperti i negozi, i mezzi e i servizi pubblici con sportellisti dotati di mascherina; aperti solo fino alle 18 i bar, i pub e le discoteche, ma non i ristoranti perché non si riempiono mai troppo. 

Scuole chiuse in tutta la Lombardia

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno firmato un’ordinanza con la quale, si hanno disposto una serie di provvedimenti per l’intero territorio della Lombardia, tra cui la chiusura di tutte le scuole. Tutte le misure

I falsi operatori

Sono pervenute diverse segnalazioni da cittadini e associazioni rispetto alla presenza in alcuni Comuni di persone in divisa che si qualificano come volontari di associazioni di soccorso che vogliono introdursi nelle abitazioni con la scusa di effettuare il test con tampone orale per la rilevazione del contagio di Corona Virus Covid-19. Le associazioni che operano nel territorio raccomandano di non far entrare tali persone in casa e di allertare immediatamente le forze dell'ordine chiamando il Numero Unico per l'Emergenza 112. Lo rende noto l'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze che fa anche sapere: "non viene effettuata nessuna attività porta a porta per tampone orale".