Milano, 23 gennaio 2021 - Da rosso ad arancione: per la Lombardia finirà domani il mini lockdwon iniziato con il Dpcm del 16 gennaio. Dopo le ore convulse di ieri, i botta e risposta tra Milano e Roma, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato oggi l'ordinanza che permette alla Lombardia di mettersi alle spalle le restrizioni più dure, da domani per almeno per 15 giorni. Nelle motivazione dell'ordinanza è evidenziato che si è "ritenuto necessario, in ragione degli elementi sopravvenuti conseguenti alla rettifica dei dati operata dalla Regione Lombardia ora per allora, come certificati dalla Cabina di regia, di applicare alla Regione Lombardia le misure previste dall'articolo 2 del decreto del presidente del Consiglio del 14 gennaio e pertanto di far cessare gli effetti dell'ordinanza 16 gennaio".  Firmata anche l'ordinanza che sposta la Sardegna dalla zona gialla alla zona arancione (e sull'isola è polemica).  Firmata infine un'ordinanza che conferma la zona arancione per Veneto, Emilia Romagna e Calabria

Italia a zone: ecco le regioni che cambiano e le regole / PDF​

Covid, bollettino Italia 23 gennaio/Pdf

Sono 13.331 i nuovi casi di Covid in Italia nelle 24 ore, in lieve calo rispetto ai 13.633 di ieri. I decessi sono 488, in aumento invece (ieri 472). I tamponi sono 286.331, in aumento di 21.603 rispetto a ieri. Il tasso di positività scende a 4.65 dal 5,1% di ieri.
Prosegue anche la riduzione dei ricoveri: le terapie intensive sono 4 in meno (ieri -28), con 144 ingressi del giorno (ieri 174), e scendono a 2.386, mentre i ricoveri ordinari calano di 288 unità (ieri 354), portando il totale attuale a 21.403. E' quanto emerge dai dati ufficiali forniti dal ministero della Salute. I guariti/dimessi sono 16.062, che portano il totale delle persone che dall'inizio dell'emergenza hanno superato il virus a 1.871.189. Sono 3.219 in meno gli attualmente positivi, ovvero le persone con Covid-19 in  carico al sistema sanitario nazionale. In totale a oggi in Italia sono 498.834 le persone positive al Sars Cov2. La regione che fa registrare più nuovi casi è sempre la Lombardia: 1.535 in più rispetto a venerdì. Seguono Emilia Romagna (1.310), Lazio (1.297), Sicilia (1.158), Campania (1.150), Veneto (1.030) e Puglia (1.023). 

Covid, bollettino Lombardia 23 gennaio/ Tabella

L'andamento dei contagi in Lombardia

Sono 1.535 i nuovi positivi (di cui 88 debolmente positivi) in Lombardia, nelle ultime 24 ore, a fronte di 31.809 tamponi effettuati (nel totale sono calcolati anche i test rapidi antigenici, oltre ai tamponi molecolari), su un totale di 5.414.816 da inizio emergenza. Un dato in calo rispetto a ieri, quando erano stati registrati 1.969 nuovi casi di Coronavirus su 34.056 tamponi effettuati. In calo anche il tasso di positività: 4,8% contro il 5,7% di ieri (e il 5,9 dell'altro ieri). Aumentano le nuove vittime: nelle ultime 24 ore ci sono stati 104 decessi (ieri erano stati 58) che portano il numero delle vittime complessive a 26.622. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 3.499, 389 (+14) in terapia intensiva. I guariti/dimessi dall'inizio dell'emergenza sono 444.809 (+2.178). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Milano 466 (ieri erano 472), Bergamo 73 (ieri 106), Brescia 219 (ieri 436), Como 94 (ieri 141), Cremona 29 (ieri 48), Lecco 71 (38), Lodi 48 (ieri 48), Mantova 108 (ieri 132), Monza e Brianza 119 (ieri 85), Pavia 107 (ieri 123), Sondrio 53 (ieri 60), Varese 96 (ieri 223).  

Le Regioni /  Emilia Romagna 

Dall'inizio dell'epidemia da coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 209.235 casi di positività, 1.310 in più rispetto a ieri (579 senza sintomi), su un totale di 24.676 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,3%. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 229 nuovi casi; a seguire Modena (192), Rimini (188), Reggio Emilia (176), Ferrara (127), Ravenna (83), Piacenza (82), Cesena (73). Poi il territorio di Parma (70), quindi Forlì (64) e infine Imola (26). I guariti sono ben 1.756 in più rispetto a ieri e cala ancora il numero dei positivi attuali: scendono a 50.732 (-479 rispetto a ieri). Si registrano però altri 33 nuovi decessi, per un totale di 9.084 da inizio epidemia: ce ne sono stati tre a Piacenza, due in provincia di Parma, quattro a Reggio Emilia, otto nella provincia di Modena, uno in provincia di Bologna, tre nel ferrarese, quattro in provincia di Ravenna, cinque in provincia di Forlì-Cesena e tre nel riminese. Calano ancora i ricoveri in ospedale. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 217 (-3 rispetto a ieri), 2.390 quelli negli altri reparti Covid (-12).  Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani. Alle 15.30 sono state somministrate complessivamente oltre 127mila dosi.

Marche

Nelle Marche sono stati individuati nelle ultime 24 ore 397 nuovi casi di Covid-19, il 25,4% rispetto ai 1.565 tamponi processati; il giorno precedente, i positivi erano stati 437, il 24,9% rispetto ai 1.752 test effettuati. Il totale dei positivi dall'inizio della crisi pandemica è salito così a 52.378. I nuovi positivi sono stati individuati 83 in provincia di Macerata, 147 in provincia di Ancona, 109 in quella di Pesaro-Urbino, 11 nel Fermano, 31 nel Piceno e 16 fuori regione. 

Toscana

Aumentano in Toscana i positivi (ma anche i test effettuati): 520 (di cui sei con test rapido antigenico) con 15.040 tamponi contro i 429 su 14.059 di ieri. Sono questi i dati del contagio in Toscana, regione che resta in zona gialla per la terza settimana di fila. Sono 36.245 i casi complessivi ad oggi a Firenze (137 in più rispetto a ieri), 11.059 a Prato (38 in più), 11.071 a Pistoia (44 in più), 8.211 a Massa (36 in più), 13.456 a Lucca (39 in più), 17.742 a Pisa (38 in più), 9.943 a Livorno (79 in più), 11.755 ad Arezzo (58 in più), 5.902 a Siena (38 in più), 4.394 a Grosseto (13 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Veneto

Sono 1.030 i nuovi contagi da coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, 304.717 i casi dall'inizio della pandemia. I decessi da ieri sono aumentati di 92 unità, con il totale a 8.531. Prosegue l'allentamento della pressione sugli ospedali, con
100 ricoverati in meno rispetto a ieri (totale 2.316), e 314 pazienti in terapia intensiva (-7).

Abruzzo

In Abruzzo ci sono stati 221 nuovi positivi al coronavirus, di età compresa tra 1 e 97 anni: 11 a L'Aquila, 63 a Chieti, 79 a Pescara, 46 a Teramo e 2 residenti fuori regione. Sono stati eseguiti 3.848 tamponi molecolari e 5.399 test antigenici, 10 i morti (di cui 3 risalenti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl), 28.768 i guariti (+299), 10.411 gli attualmente positivi (-88), 427 i ricoverati in area medica (-14), 41 i ricoverati in terapia intensiva (+1) e 9.943 in isolamento domiciliare (-75).

Puglia

In Puglia sono stati registrati 1.023 casi positivi su 10.333 test per l'infezione da Covid-19, con un tasso di positività del 9,9%, ancora in leggera discesa (ieri era 10,29% e giovedì 11,06%). Sono stati registrati 11 decessi: 7 in provincia di Bari, 3 in provincia di Taranto, 1 in provincia di Foggia. I nuovi positivi sono 334 in provincia di Bari, 283 in provincia di Taranto, 163 in provincia di Foggia, 105 in provincia di Lecce, 74 nella provincia Bat, 63 in provincia di Brindisi, 1 residente fuori regione. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.240.449 test. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 115.156 e sono 54.615 i casi attualmente positivi; sono 57.555 i pazienti guariti.

Sicilia

Sono 1.158 i nuovi positivi al Covid in Sicilia (che resta zona rossa insieme alla provincia autonoma di Bolzano), su 23.465 tamponi processati con una incidenza del 4,9%. L'isola è al quarto posto per contagio dopo la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Lazio. Le vittime sono state 33 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.194. Gli attuali positivi sono 47.627, con un incremento di 338 rispetto a ieri, quando si era registrata una diminuzione. I guariti sono 787. Negli ospedali i ricoveri sono 1.667, 4 in più rispetto a ieri, dei quali 223 in terapia intensiva, uno in più rispetto alla
giornata precedente. La distribuzione nelle province vede Catania con 207 casi, Palermo 359, Messina 259, Trapani 92, Siracusa 101, Ragusa 18, Caltanissetta 42, Agrigento 28, Enna 52.

La polemica sulla zona rossa per errore

Intanto non si placano le polemiche sull'errore nella trasmissione dei dati del contagio lombardo, che hanno causato alla Lombardia un ingresso in zona rossa che poteva essere evitato. Dopo il rimpallo di accuse di ieri tra il governo della regione e il ministero, oggi è la volta dei sindaci di area Pd Gori e Galimberti, che lanciano un duro j'accuse contro la Regione (senza mai citarla direttamente) e propongono una class action di negozianti e cittadini.

In serata è arrivata la risposta del Pirellone. Il governatore Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Letizia Moratti sono tornati sull'argomento: "Se da domenica (domani) la Lombardia tornerà arancione lo deve esclusivamente al fatto che noi abbiamo contestato i conteggi del governo. Pretendiamo che la verità dei fatti venga acclarata e chiarita una volta per tutte in maniera chiara, se c'è un errore non è un errore nostro. Non rinunciamo al ricorso al tar che verrà anzi allargato. Sono veramente indignato di quello che sto leggendo sui giornali e delle false notizie che sono offensive, prima di tutto nei confronti della Lombardia e delle persone che lavorano per la Lombardia". 

In zona arancione da domani

Intanto da domani verranno applicate le regole della zona arancione, meno restrittive. Un'ottima notizia per tutti: negozianti, studenti, famiglie. La zona arancione, infatti, permette di circolare dalle 5 alle 22  senza autocertificazione ma solo nel  Comune di residenza o domicilio. E ancora, consente di riaprire tutti i negozi, con eccezioni nelle giornate festive e prefestive. E ancora, pianeta scuola, uno dei temi più caldi: l'attività sarà in presenza al 100% per scuole dell'infanzia, elementari e medie (fatto salvo regole diverse di ordinanze regionali). Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli alunni. Università aperte o chiuse su autonoma decisione dei rettori. Per i trasporti, capienza massima al 50% dei mezzi, salvo i mezzi dedicati al trasporto scolastico. Rimane il divieto di consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e bar e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 consentita la vendita con asporto di cibi e bevande. 

Lombardia in zona arancione: ecco cosa si può fare