Riapertura di bar e ristoranti anche al chiuso, anticipo delle riaperture delle attività ancora vietate, come i parchi divertimento, negozi dei centri commerciali accessibili anche durante il weekend e soprattutto allentamento del coprifuoco oggi in vigore dalle 22 alle 5 di mattina. Di questo si parlerà nella cabina di regia tra governo e Cts per affrontare l'emergernza Covid spostata da venerdì a lunedì 17 maggio probabilmente per avere informazioni sanitarie più aggiornate e permettere alle forze di maggioranza di trovare una quadra attorno alle proposte da portare sul tavolo. Dove, inoltre, verranno "certificate" le istanze che usciranno oggi dall'incontro tra Governo e Regioni sul cambiamento dei parametri per definire il colore delle regioni se non addirittura il superamento del sistema a quattro colori.

Question time

Una sorta di anticipo sulle intenzioni governative sarà offerto oggi alle 15 dal premier Draghi nel question time alla Camera dei deputati durante il quale il capo del governo riferità attorno a vari temi caldi tra i quali il riavvio del settore del wedding, anche in relazione alla possibile rimodulazione o cancellazione del coprifuoco, al rilancio del turismo e alle iniziative, in sede Ue, in relazione alla soglia di rilevanza delle obbligazioni creditizie in arretrato e alla ripresa degli sbarchi dei migranti.

Coprifuoco

Attorno alla misura che fa più discutere, quella del coprifuoco notturno, la pista più probabile è quella dello spostamento alle ore 23 dell'inizio del divieto di circolazione se non per giustificati motivi da attestare tramite autocertificazione (solo in zona bianca non è previsto il coprifuoco): potrebbe essere questo il compromesso tra l'ala degli "aperturisti" rappresentata soprattutto dal centrodestra che in alcuni casi chiede la totale cancellazione del coprifuoco e quella dei prudenti. Nelle ultime ora ha preso corpo anche l'ipotesi di avviare la misura alle 24, con il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che si è detto fiducioso in questo senso. Ma non è ancora chiaro da quando partirà la modifica: già da settimana prossima o bisognerà attendere quella successiva? Certo è che i ristoratori spingono per fare il prima possibile dal momento che sottolineano l'inutilità della riapertura serale all'aperto con il coprifuoco fissato alle 22. Molto meglio, per le loro tasche, poter riaprire la parte indoor dei locali.

Locatelli 

"Premesso che la scelta evidentemente spetta alla politica e premesso che anche i numeri che avremo nella giornata di venerdì certamente serviranno per prendere decisioni compiute, credo che ci sia il margine per uno slittamento dell'orario di restrizione dei movimenti più in là. Poi, se saranno le 23 o le 24, la scelta spetta al governo, ma va vale la pena di ricordare, come ha detto anche il presidente del Consiglio, la stella polare della gradualità e progressività nell'allentamento delle varie misure". Così ha detto osì Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, riguardo alla riflessione in corso sulla possibile riduzione dell'orario del coprifuoco.

Il pressing per le riaperture

Il centrodestra ha presentato al Senato una mozione firmata da tutte le forze politiche, Lega, Forza Italia, Udc e Cambiamo: via il coprifuoco, è la richiesta, anticipare le riaperture previste per giugno e luglio, dunque ristoranti al chiuso, palestre, parchi tematici, fiere, convegni e congressi, consentire l'organizzazione di eventi e cerimonie dando il via libera al settore del wedding, aprire gli stadi al pubblico e i centri commerciali nel fine settimana. Il centrosinistra è più prudente e sostanzialmente chiede di parametrare la road map delle riaperture all'avanzamento della campagna vaccinale.

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