Il presidente del Coni Giovanni Malagò
Il presidente del Coni Giovanni Malagò

Alla pandemia da coronavirus rischia di seguire un’epidemia di malattie causate da stili di vita scorretti, dai tumori alle patologie reumatologiche fino a quelle cardiovascolari come infarto e ictus. Le conseguenze dei lunghi mesi di lockdown sono chiare. Nel 2021, si conta oltre 1 milione di fumatori in piu’ rispetto al passato (hanno raggiunto gli 11,3 milioni, pari al 26,2% della popolazione rispetto al 23,3% di gennaio 2020). Il 44% dei cittadini e’ aumentato di peso fra smart working e riduzione dell’attivita’ fisica a seguito della chiusura di palestre e piscine (l’incremento e’ stato in media di ben 4 Kg). 

Inoltre, nel 2020 si sono registrati aumenti del 23,6% fra i maschi e del 9,7% delle femmine del consumo eccessivo di alcol in grado di mettere a rischio la salute. Dati allarmanti, che devono portare la prevenzione in cima alla lista delle priorita’. Per questo le societa’ scientifiche riunite nel ‘Forum permanente sul Sistema sanitario nazionale nel post Covid’ lanciano, insieme al mondo dello sport rappresentato dal Coni, un vero e proprio ‘Piano Marshall’ per promuovere gli stili di vita sani, un progetto a 360 gradi rivolto a tutti i cittadini. Il progetto e’ presentato oggi dal Coni. 

“Il ‘Forum‘ e‘ composto da 19 societa‘ scientifiche delle principali aree terapeutiche (oncologia, cardiologia, ematologia, reumatologia, neurologia, ginecologia, urologia, chirurgia) che, per la prima volta, si sono riunite per affrontare il post Covid - spiega Francesco Cognetti, coordinatore del ‘Forum’ e presidente Fondazione insieme contro il cancro - abbiamo realizzato un corposo documento, inviato al presidente del Consiglio e al ministro della Salute avanzando proposte concrete per ridisegnare il Sistema sanitario nazionale e risolvere i grandi temi emersi con il coronavirus a partire dalla carenza strutturale di medici, dalla modernizzazione degli ospedali e dalla riorganizzazione della medicina del territorio.

 Nel 2020 sono stati oltre 1,3 milioni i ricoveri in meno rispetto al 2019, quelli di chirurgia oncologica sono diminuiti dell’80% nell’attivita’ programmata e, per l’area cardiovascolare, il calo e’ stato di circa il 20%. Allo stesso tempo, ci stiamo rendendo conto che la pandemia, oltre ai 130.000 decessi, rischia di provocare un’altra epidemia legata agli scorretti stili di vita che i cittadini hanno adottato in un anno e mezzo di lockdown”. “Lanciamo un ‘Piano Marshall’ articolato dedicato alla prevenzione - continua Cognetti - partiamo con una campagna social molto ampia, per poi andare negli stadi e nei palazzetti dello sport prima delle partite, per distribuire opuscoli e materiale realizzato ad hoc. Un modo per incontrare e informare i cittadini. Diffonderemo manifesti negli ospedali per sensibilizzare pazienti e familiari. Organizzeremo anche appuntamenti nelle piazze dove incontreremo cittadini di tutte le eta’”. 

Il cancro, secondo la tesi, è la piu’ curabile e prevenibile delle patologie croniche: il 40% dei tumori, pari a oltre 150mila casi ogni anno in Italia, e’ evitabile grazie a stili di vita sani. Fattori di rischio comportamentali e, quindi, modificabili sono responsabili ogni anno di circa 65.000 decessi oncologici. Il fumo e’ il fattore di rischio con maggiore impatto, a cui sono riconducibili almeno 43.000 decessi annui per cancro. E i tabagisti hanno da due a quattro volte piu’ probabilita’ di sviluppare una malattia cardiovascolare rispetto ai non fumatori. Tra tutti i decessi causati dalle malattie cardiovascolari, circa uno su cinque e’ connesso al fumo. E ben il 20% dei tumori e’ causato dalla sedentarieta’.