Il ministro Roberto Speranza
Il ministro Roberto Speranza

"In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori". Lo ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla riunione organizzata dalla nuova presidenza slovena con i ministri di Germania, Portogallo e Slovenia. Il ministro sembra così orientato ad andare incontro alle richieste delle Regioni, che nei giorni scorsi avevano invocato l'Rt ospedaliero (coefficiente che misura l'andamento dei ricoveri causa Covid e, quindi, lo stato di stress del sistema sanitario) quale parametro principale per definire il colore di un territorio.

D'altronde la variante Delta continua a correre e l'aumento dei contagi preoccupa sempre di più. Lo spauracchio è il ritorno alla zona gialla in piena estate. Uno scenario su cui i tecnici si stanno concentrando, immaginando anche una revisione dei parametri che stabiliscono i profili di rischio e l'assegnazione delle zone. Le ipotesi vanno dalla soglia minima di tamponi da effettuare ogni 100mila abitanti - che alcuni esperti vorrebbero aumentare - al maggiore peso del cosiddetto Rt ospedaliero rispetto a quello sull'incidenza. Tra le questioni c'è quella di rendere più determinante, nell'ambito del monitoraggio settimanale, la valutazione dei rischi sulla pressione ospedaliera rispetto all'incidenza dei contagi, proprio considerando il calo dei casi gravi con l'avanzare delle vaccinazioni. Nei giorni scorsi il presidente della Liguria, Giovanni Toti, aveva annunciato l'intenzione di "chiedere al governo di cambiare i parametri per calcolare la circolazione del coronavirus in Italia. Alla luce della nuova situazione che si è venuta a creare e considerato che gran parte della popolazione sta aderendo alla campagna vaccinale non ha più senso calcolare l'Rt in base ai contagi, ma dovremmo attenerci ai dati della pressione ospedaliera"

Intanto proprio sul tema della zona gialla, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, lancia una frecciata al ministro Speranza e al commissario Figliuolo: "Mi auguro che non ci siano nuove zone gialle, che si ragioni sulla quantità di ricoveri e non sui numeri del contagio. Qualunque ministero della Salute o commissario al Covid responsabile avrebbe provveduto a fare un lavoro di prevenzione, non lo hanno fatto. La Campania ha ricevuto meno vaccini di tutti. Se dovessero immaginare zone gialle, la metà della responsabilità sarebbe di questi signori".