Milano, 6 maggio 2021 - Un'Italia quasi completamente in zona gialla attende un nuovo monitoraggio dell'Istituto superiore della sanità che dovrebbe arrivare domani per stabilire le nuove fasce di colore per le Regioni. Una situazione in continua evoluzione, dunque, con alcune zone che riceverenno misure meno rigide ed altre che invece dovranno prepararsi a limitazioni più rigide. Al momento i dati italiani sono incoraggianti, con l'indice Rt in costante calo, tuttavia permangono delle aree che necessitano ancora di rigorosi controlli, proprio perché non si torni ad un peggioramento nel numero dei contagi o dei ricoveri in ospedale. Ma vediamo nel dettaglio cosa può accadere nei prossimi giorni e, in particolare, da lunedì 10 maggio. 

Covid, bollettino 5 maggio in Italia e in Lombardia

I colori delle regioni oggi

Oggi, i territori in fascia gialla sono: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, a cui si aggiungono le province autonome di Trento e Bolzano Le regioni in zona arancione sono Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria. Solo la Valle d’Aosta è in fascia rossa.

Chi potrebbe cambiare dal 10 maggio?

Non sono previsti grandi cambiamenti. Attesa la conferma in zona gialla per Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, Bolzano e Trento. Occhi puntati sulla gialla Campania, che potrebbe passare in zona arancione. Al contrario la Puglia potrebbe diventare gialla, già in bilico tra le due fasce la settimana scorsa. Ci sperano anche Basilicata e Sicilia. La Valle d’Aosta probabilmente rimarrà rossa e la Sardegna arancione.

La Valle d'Aosta resta rossa

La Valle d'Aosta è attualmente l'unica regione a trovarsi ancora in zona rossa, soprattutto a causa del tasso di letalità (4,2%). La Regione ha recentemente presentato un emendamento in cui si chiede di abolire l'automatismo dell'introduzione della 'zona rossa' basato unicamente sul valore numerico dei 250 casi per 100.000 abitanti, così da avere una valutazione più coerente della reale condizione sanitaria del territorio. Al momento, tuttavia, non sembra che la regione andrà incontro ad un cambio di colore. Nelle ultime 24 ore, sono stati registrati un decesso e 12 nuovi positivi, che portano il totale complessivo dei pazienti affetti da virus da inizio epidemia a 11.078. I casi positivi attuali sono 630, - 55 rispetto al giorno prima, di cui 37 ricoverati in ospedale, 9 in terapia intensiva, e 584 in isolamento domiciliare. I guariti sono cresciuti di 66 unità rispetto a ieri arrivando a 9988 mentre i tamponi ad oggi effettuati sono 116671, di cui 25.187 processati con test antigienico rapido. 

La Sardegna resta in zona arancione

La Sardegna dovrebbe rimanere in zona arancione ancora per un’altra settimana. Dalla zona rossa è infatti trascorso troppo poco tempo, non sufficiente per far assestare i dati. Come avrebbe già fatto sapere l’Istituto superiore di sanità alle autorità isolane, al netto delle rimostranze del governo locale la regione non cambierà colore almeno fino al 16 maggio. Nelle ultime 24 ore, sono stati 166 i nuovi casi di Covid accertati e ci sono stati 5 decessi: il numero complessivo dei casi dall'inizio dell'emergenza sale così a 55.146, mentre quello delle vittime è arrivato a 1.403. In totale sono stati eseguiti 1.201.710 tamponi, per un incremento complessivo di 3.564 test rispetto al dato precedente. Sono 338 (-16) i ricoverati in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 46 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.863 e i guariti sono in tutto 37.491 (+354) mentre le persone dichiarate guarite clinicamente sono 5.

La Campania rischia di peggiorare

La Campania teme una retrocessione verso l’arancione a causa dell’esplosione di diversi piccoli focolai. A destare preoccupazione, oltre all’indice Rt regionale pari a 1,08, è soprattutto l’area a nord di Napoli dove molti centri hanno già superato l’incidenza settimanale di 250 casi ogni 100 mila abitanti. Si tratta di Melito, Sant’Antimo, Caivano e Nola.  Non si è fortunatamente verificato alcun incremento dei ricoveri, cosa che potrebbe "salvare" la regione d auna retrocessione. Nelle ultime 24 ore, si sono registrati 1.447 positivi al Coronavirus, 2.393 guariti e 38 decessi, di cui 24 nelle ultime 48 ore e 14 avvenuti in precedenza ma registrati il giorno prima. Gli asintomatici sono 1.030 e i sintomatici 417, riferiti ai soli positivi al tampone molecolare. Il totale delle guarigioni è di 304.273, mentre i decessi complessivi 6.522.  Il report posti letto su base regionale riporta 656 posti letto di terapia intensiva disponibili, di cui 122 occupati mentre i posti letto di degenza disponibili, tra posti letto Covid e offerta privata 3.160, di cui 1.459 occupati.

La Puglia verso la zona gialla

A diventare gialla, invece, potrebbe essere la Puglia, che ultimamente ha registrato una diminuzione dei ricoveri nei reparti di terapia intensiva e rianimazione, arrivati rispettivamente al 34 ed al 42%. Il suo Rt si trova attualmente allo 0,92%: numeri che fanno ben sperare in una variazione di colore. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 12.351 test per l'infezione da Covid-19 e sono stati riscontrati 1.171 casi positivi Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.273.761 test. Sono 186.819 i pazienti guariti e 46.486 i casi attualmente positivi.

La Basilicata spera nella zona gialla

In Basilicata, il buon andamento della campagna vaccinale e la diminuzione dei contagi potrebbero portare la regione in zona gialla. La regione è passata in arancione ormai oltre due mesi fa, il 28 febbraio. Nelle ultime 24 ore è salito a 523 il totale dei decessi, per via del Covid, dall'inizio della pandemia. nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 175 nuovi contagi a fronte di 1757 tamponi molecolari processati. Sono 17.351 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria. In lieve calo il numero delle persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sceso a 168, di cui 8 in terapia intensiva. 

La Sicilia punta al giallo ma nuovi Comuni in rosso

Anche la Sicilia spera di lasciare la zona arancione: i dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Comune di Palermo evidenziano, per la seconda settimana consecutiva, segnali di miglioramento: nelle ultime 24 ore sono stati 24 i morti da coronavirus registrati. I nuovi contagi sono stati 782, per un totale di 24.529. I nuovi guariti/dimessi sono stati 1.052. I tamponi: 27072. I nuovi ingressi in terapia intensiva sono stati 7, per un totale di 152 posti occupati. Sono però state istituite tre nuove zone rosse: Bolognetta, Santa Cristina Gela e San Cipirello, in provincia di Palermo. Le nuove restrizioni sono state stabilite da una ordinanza del governatore, Nello Musumeci, che proroga, inoltre, la zona rossa in altri undici centri: Baucina, Belmonte Mezzagno, Giardinello, Mezzojuso, Termini Imerese e Cefalu', nel Palermitano; Gela, in provincia di Caltanissetta; Mineo, nel Catanese; Cerami, in provincia di Enna; Fiumedinisi, nel Messinese; Lampedusa e Linosa, in provincia di Agrigento.

E la Lombardia?

Qual è la situazione in Lombardia? "E' sempre in costante miglioramento, i nostri numeri migliorano e quindi sono convinto che verrà confermata la zona gialla", ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana, stamattina, a Sky. Nelle ultime 24 ore, con 50.251 tamponi effettuati, sono stati 1.557 i nuovi positivi, con il tasso di positività ancora in calo al 3% (ieri 3.4%). Sono diminuiti i posti letto occupati sia in terapia intensiva (-6, 519) che negli altri reparti (-75, 3.188). I decessi sono stati 32 per un totale complessivo di 33.046 morti in regione dall'inizio della pandemia. Dal 26 aprile al 2 maggio Ats Città Metropolitana di Milano ha ricevuto segnalazioni di 641 casi di tamponi positivi al Covid-19 nelle province del capoluogo di regione e di Lodi. Si tratta di 516 alunni e 125 operatori scolastici. Il numero di persone isolate, invece, è 8.344: 8.033 alunni e 311 operatori. I numeri sono in linea con la settimana precedente. Dei 641 positivi, 25 sono del Nido, 128 della scuola dell'infanzia, 218 della scuola primaria, 142 della secondaria di primo grado e 128 di quella di secondo grado. L'unico timore è che la curva epidemiologica possa subire un'impennata a causa degli assembramenti di domenica scorsa, a Milano, per la festa scudetto dell'Inter. E fa comunque paura la variante indiana: ancora non è stato registrato ufficilamente nessun caso, ma si è in stanby per quanto riguarda sei passeggeri del volo atterrato a Orio al Serio e risultati positivi. Sul fronte dei vaccini sono state 20 mila le prenotazioni del siero anti Covid effettuate dai cittadini con l'aiuto del portalettere munito di apposito palmare e altre 20 mila prenotazioni sono avvenute tramite Atm, cioè Postamat. E da lunedì 10 maggio, apriranno le prenotazioni per la fascia 50-59 anni. 

Le regole della zona gialla

COPRIFUOCO –  Confermato, anche in zona gialla, il coprifuoco dalle 22 alle 5. Ma, secondo el ultime dal Governo, a maggio potrebbe cambiare l'orario in base al numero dei contagi. 

Coprifuoco, a maggio l'orario può cambiare

SPOSTAMENTI - Gli spostamenti tra regioni in zona gialla tornano a essere liberi, a differenza di quelli tra zone rosse e arancioni. Per questi la mobilità in entrata e in uscita sarà consentita - con autocertificazione - per motivi di lavoro, salute e urgenza. Con una novità: si potrà viaggiare al di fuori delle zone gialle anche per turismo, se muniti di “certificazione verde”, che attesti l’avvenuta guarigione dal coronavirus, l’esito negativo di un tampone, rapido o molecolare, effettuato nelle 48 ore prima di mettersi in viaggio, o la vaccinazione.

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VISITE AD AMICI E PARENTI - Nelle zone gialle sarà consentito un solo spostamento al giorno per andare a trovare parenti e amici tra le 5 e le 22 in massimo 4 persone oltre ai minorenni sui quali si esercita la responsabilità genitoriale. Visite libere e senza restrizioni a partire dal 16 giugno.

BAR e RISTORANTI - Dal 26 aprile riaprono in zona gialla i ristoranti a pranzo e cena "con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto". Dal primo giugno potranno aprire a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso, con consumo al tavolo dalle 5 alle 18.

Bar e ristoranti, dai tavoli all'aperto al coprifuoco: le regole

SPORT, PISCINE, PALESTRE E SPORT -  Dal 26 aprile, nelle zone gialle, sarà consentito lo svolgimento all’aperto di attività sportiva anche di squadra e di contatto, come il calcetto tra amici. Rimane per il momento vietato invece usare gli spogliatoi. A partire dal 15 maggio, sempre in zona gialla, riapriranno le piscine all’aperto e, dal 1° giugno, sarà possibile tornare in palestra

PALAZZETTI E STADI SPORTIVI -  A partire da giugno, in zona gialla, si potrà andare a eventi sportivi con capienza degli stadi o palazzetti non superiore al 25% e non più di 1000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso.

SPETTACOLI E TEATRI -  Dal 26 aprile, in zona gialla, tornano gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e altri locali o spazi all’aperto. Con qualche limitazione: dovranno svolgersi esclusivamente con posti a sedere preassegnati, nel rispetto del distanziamento di almeno un metro tra spettatori non conviventi e tra questi e il personale in servizio. La capienza consentita per questi eventi non potrà superare il 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non potrà in ogni caso essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde.