Marco Ascari
Marco Ascari

Milano, 15 febbraio 2018 - Vuole le scuse dello speaker il sindaco di San Vittore Olona. La figuraccia non è passata inosservata e adesso dopo essere stato isolato da organizzazione ed assessori vari, Walter Brambilla, colui che ha di fatto deriso il corpulento atleta Marco Ascari, viene preso di mira anche dal primi cittadino del comune sanvittorese Marilena Vercesi. «Chiediamo ufficialmente allo speaker della corsa delle scuse ufficiali rispetto a quanto detto, e che anche l’associazione organizzatrice si attivi in tal senso - spiega il sindaco -. Ci intristisce come al giorno d’oggi le persone vengano colpite in maniera vergognosa ed aggressiva da pregiudizi e stereotipi. La vergogna dello sport non è chi magari ha qualche chilo in più ma chi ha detto certe frasi».

Il primo cittadino spiega poi che il comune di San Vittore si ritiene parte lesa per quanto accaduto durante la corsa di domenica, per le parole che sono state proferite in quanto totalmente distanti dai valori che da sempre lo ispirano. «Ci duole evidenziare come ci si è dimenticati del significato più profondo dello sport che deve essere innanzitutto momento di crescita e socialità. Non accetteremo mai che in iniziative patrocinate dall’amministrazione comunale, tra l’altro sponsor principale dell’evento nonché proprietario degli impianti in cui si è svolta la gara, accadano fatti che vanno a ledere il buon nome della nostra comunità».

Il sindaco apre poi la cittadina al corridore Marco Ascari: «Saremo felici di incontrarlo per mostrargli il volto positivo della nostra comunità e delle nostre realtà sportive e associative che fanno da contorno a questo evento podistico di rilevanza internazionale. Auspichiamo che il bullismo psicologico che ha dovuto subire Marco, sia uno sprono per continuare l’attività sportiva che tanto ama e che decida di accettare il nostro invito».

Alla manifestazione era presente anche l’assessore allo sport di Legnano, Alan Rizzi: «Io c’ero ma non mi sono reso conto di quanto detto dello speaker perché altrimenti gli avrei strappato il microfono dalle mani. Mi piacerebbe che questo ragazzo tornasse nel Legnanese e mi piacerebbe premiarlo con una coppa insieme al sindaco di San Vittore. La coppa ce la metto io».