Didattica a distanza: tante le zone a rischio
Didattica a distanza: tante le zone a rischio

Didattica a distanza, dove sarà obbligatoria? Ovviamente nelle regioni e nelle province che sono in fascia rossa ma anche, così stabilisce il nuovo Dpcm, il primo dell'era Draghi, in quelle zone arancioni in cui si superano i 250 contagi ogni 100mila abitanti. E qui si apre la caccia ai dati. Se, per stabilirlo, saranno essenziali i dati forniti dall'Iss, intanto si può fare una previsione sulla base dei numeri forniti dalla Protezione civile. E' quanto emerge da una analisi Youtrend che ha individuato 24 province che hanno superato la soglia fatidica, mentre altre 20 province sono a rischio. 

La soglia settimanale di 250 contagi ogni 100mila abitanti al momento riguarda Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Chieti, Como, Forlì, Frosinone, Imperia, Macerata, Mantova, Modena, Monza e Brianza, Pescara, Pistoia, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Siena, Trento, Udine, Verbano-Cusio-Ossola. A queste si aggiungono Basilicata e Molise, regioni in zona rossa che vedranno la chiusura automatica delle scuole. Ci sono poi altre 20 Province che hanno tra i 200 e i 250 casi ogni 100.000 abitanti e che sfiorano la chiusura degli istituti. Si tratta di  Arezzo, Ascoli Piceno, Caserta, Cremona, Cuneo, Ferrara, Gorizia, Lecco, Lucca, Massa-Carrara, Milano, Napoli, Parma, Pavia, Perugia, Prato, Taranto, Torino, Varese, Vercelli.