Chiara Ferragni (Foto da Instagram)
Chiara Ferragni (Foto da Instagram)

Milano - "Oggi la nonna di Fede farà il vaccino. E sapete perché? Perché dopo le mie stories di critica alla gestione dei vaccini di ieri, un addetto alla vaccinazione ha chiamato nonna Luciana chiedendo 'Lei è la nonna di Fedez? Alle 12 può venire a fare il vaccino". Inizia così il lungo e duro sfogo di Chiara Ferragni su Instragram sul tema della complicata, per dire così, campagna vaccinale della Lombardia. La bionda imprenditrice digitale, ormai ben lontana dalla versione fashion blogger distaccata e disinteressata ai problemi della società, scende ancora una volta in campo in prima persona. Lo aveva già fatto ieri, pubblicado diversi dati e schede relativi a tutti i problemi vissuti finora dai lombardi che devono vaccinarsi (sms che non arrivano, appuntamenti a chilometri e chilometri di distanza). Oggi torna a far sentire la propria voce facendo appello persino al premier Mario Draghi.

"Se ieri ero arrabbiata oggi lo sono ancora di più - prosegue Ferragni - pensando che nonna Luciana, che aveva diritto di essere vaccinata da mesi, riesce a far rispettare un suo diritto solo perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l'opinione pubblica. E invece le altre nonne che hanno lo stesso diritto e non hanno chi può  farsi sentire mediaticamente come faranno? Chiedo il vaccino per tutti coloro i cui diritti finora sono stati calpestati".

L'imprenditrice digitale ammette di aver pensato a lungo all'opportunità di esporsi su una situazione "molto complicata e più grande di me". Dopo quello che è successo oggi "ho deciso di farlo". "Ho deciso di parlare e dire quanto sono delusa, dispiaciuta, amareggiata e anche un po' incazzata". Il perché, la moglie di Fedez e mamma di Leone e Vittoria, lo spiega in un lungo e accorato testo in cui ricordo che da un anno si contano centinaia di morti al giorno, attività chiuse che non ce la fanno più, bimbi senza scuola. "E tutto questo perché? Perché da un anno gli errori di chi dovrebbe prendersi cura di tutti noi si susseguono". Il dito è puntato contro Regione Lombardia, accusata di aver tardato nell'acquisto delle mascherine, dei tamponi, di non aver rafforzato le terapie intensive, di aver fatto "sto casino con i vaccini". E ancora: "Vedere la Lombardia che fa un casino dietro l'altro è scoraggiante". 

Infine l'appello a Draghi: "Questo appello lo faccio a Mario Draghi, persona che stimo e per la quale va il mio supporto e comprensione perché non posso nemmeno immaginare quanto è incasinata la situazione che ha ereditato. Questo appello lo faccio ancora di più a ogni singolo politico, ministro, parlamentare, presidente di regione: basta chiacchiere! Adesso bisogna rimboccarsi le maniche perché la gente è stanca! Vogliamo tornare a essere orgogliosi di essere lombardi, italiani, europei! Perché oggi non siamo più certi di poterlo essere".

La replica di Ats

A stretto giro è arrivata la precisazione di Ats Città Metropolitana di Milano che ha risposto con una nota all'imprenditrice. L'Ats, viene spiegato "riceve ogni giorno decine di segnalazioni in merito a cittadini over 80 che non sono stati ancora convocati per la vaccinazione anti covid. Alla luce di verifiche nella maggior parte di casi si tratta di disguidi dovuti ad errori nella compilazione della domanda. Tutte queste persone vengono contattate telefonicamente e convocate per la somministrazione. Nessuno dei nostri operatori ha chiesto alla signora se fosse 'la nonna di Fedez'. La somministrazione offerta oggi alla signora citata da Chiara Ferragni (che ha omesso il comune di residenza nella compilazione dell'adesione) è avvenuta anche per altri cittadini. Come annunciato si sta concludendo la fase della campagna dedicata alla categoria over 80, quindi si stanno compiendo le ultime verifiche per recuperare tutti coloro che hanno aderito".