Roberto Burioni
Roberto Burioni

Roma, 10 giugno - "Quello che mi secca (ma mi fa pure piacere in fondo) è che i no-vax saranno protetti grazie alle nostre vaccinazioni. Come gli evasori che vengono curati al pronto soccorso perché noi paghiamo le tasse". Così su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, condividendo quanto emerso da uno studio sulla protezione dei non vaccinati pubblicato sulla rivista 'Nature Medicine'. "Ma va bene così - chiosa Burioni - non lamentiamoci!"

In merito poi al dibattito sullo 'scudo' anti-Covid di Astrazeneca e alle girandole di decisioni sulla sommininistrazione del siero anglosvedese, il virologo dice la sua:  "Togli AstraZeneca, metti AstraZeneca, togli AstraZeneca, metti AstraZeneca. Non per vantarmi, ma io l'avevo capito mesi fa (7 aprile) che sarebbe andata  a finire così, minando purtroppo la fiducia nei vaccini in generale e dando spago all'antiscienza". Il prodotto è tornato sotto i riflettori perché somministrato anche a giovani e giovanissimi nell'ambito degli Open Day vaccinali organizzati da diverse Regioni, nonostante la raccomandazione dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa che ha consigliato un uso preferenziale negli over 60.  In un altro tweet il docente dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano replica a un post di Claudio Borghi. "No ma tranquilloni eh?", scrive il deputato leghista. "Facciamo fare gli Open Day e poi pensiamoci. Ma non vanno nemmeno le alternative", precisa Borghi, riferendosi agli esperti che propongono di usare nei giovani altri vaccini. "Lasciate stare i ragazzi", aggiunge. "Non sono d'accordo con Claudio Borghi (come al solito) - replica Burioni - ma  devo ammettere che nel caso AstraZeneca è stato fatto di tutto per minare la fiducia nei vaccini. Questo è un grave problema, visto che solo la vaccinazione di massa può farci uscire da questo disastro".