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12 gen 2022

Covid, Lombardia: distinguere positivi ricoverati per altre patologie

Palazzo Lombardia: daremo quadro più realistico

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Come è impostato oggi il bollettino della Regione Lombardia

Milano - Bollettino giornaliero sì o no? Il dibattito è stato aperto ieri dal virologo Matteo Bassetti, secondo il quale il report serale del Ministero "non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l'ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a farlo. Che senso ha - ha chiosato- dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa. Sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l'andare in lockdown di tipo psicologico e sociale". 

In attesa di capire se e come cambiera il bollettino che ormai da quasi due anni scandisce la vita degli italiani, dalla Regione Lombardia arriva una novità. La Regione ha chiesto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri dovuti al coronavirus i pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi. È quanto spiega in una nota la Direzione Generale Welfare per "dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid". "Da venerdì 14 gennaio Regione Lombardia sarà in grado di distinguere all'interno dei 'ricoveri Covid positivi' dei propri ospedali, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia 'Covid-dipendente' (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie) e quali invece si riferiscono a pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi riscontrati positivi al tampone pre-ricovero" riferisce in una Nota la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia. "Questo - proseguono da Palazzo Lombardia - è finalizzato a dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid. Per ora, non avendo ancora ricevuto nuove indicazioni in tal senso dal Ministero come da nostra richiesta, il flusso traferito sarà ancora 'unico', privo quindi della distinzione sopra specificata".

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