Covid, bollettino contagi 21 luglio 2021
Covid, bollettino contagi 21 luglio 2021

Milano, 21 luglio 2021 - Nel giorno in cui in Italia si discute riguardo il nuovo decreto anti-Covid, che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri nelle prossime ore, la curva dei contagi con la variante Delta rischia di mettere il Paese nella stessa condizioni di altri. La linea del 'Green Pass subito' si rafforza nel governo, anche se restano le contrarietà di alcune forze della maggioranza e le perplessità delle Regioni di inserire criteri eccessivamente rigidi. Non c'è, infatti, ancora l'accordo sui criteri per l'utilizzo del certificato e il nodo è sempre lo stesso: l'uso per entrare nei ristoranti al chiuso. Da decidere anche i nuovi parametri di rischio per le regioni: al momento per restare in zona bianca bisogna avere un'incidente al di sotto dei 50 casi per 100mila abitanti e dovrebbe essere proprio questo il "dato" che sparirà. Con l'obiettivo di tenere tutta Italia in zona bianca per l'estate si darà più importanza ai tassi di occupazione degli ospedali e quindi per restare nella zona senza restrizioni il governo pensa a una percentuale del 5% per le terapie intensive e del 10% per i reparti medici. La Lombardia, insieme alle altre regioni, martedì ha chiesto di alzare le percentuali rispettivamente al 20 e al 30, ma l'ultima parola spetta all'esecutivo. Inoltre, si va verso una proroga dello stato d'emergenza per un periodo lungo, anche fino a fine anno. Il decreto legge non dovrebbe contenere alcuna norma per quanto riguarda l'obbligo vaccinale per gli insegnanti né le manifestazioni sportive. 

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I contagi in Italia

Ancora in crescita la curva epidemica in Italia, che torna a superare i 4mila contagi quotidiani. I nuovi casi sono 4.259, mai cosi' tanti dal 22 maggio, contro i 3.558 di ieri. Con 235.097 tamponi, 17mila piu' di ieri, ma il tasso di positivita' e' in aumento a 1,8%. I decessi sono 21 (ieri 10), per un totale di 127.905 vittime dall'inizio dell'epidemia. Tornano a calare le terapie intensive, 7 in meno (ieri +3) con 9 ingressi del giorno (ieri 11), e scendono a 158, mentre i ricoveri ordinari aumentano di 2 unita' (ieri +6), 1.196 in totale. Gli attualmente positivi aumentano di 1.998 unita' (ieri +1.785), e tornano sopra quota 50mila a 51.308 in tutto, di cui 49.954 in isolamento domiciliare. La regione con piu' casi odierni e' ancora il Lazio, seppur in lieve calo su ieri, con 616 contagi. Seguono Lombardia (+564), Sicilia (+550), Veneto (+457) edEmilia Romagna (+324). I casi totali salgono cosi' a 4.297.337.I guariti sono 2.235 (ieri 1.760), per un totale dall'inizio

I contagi in Lombardia

Nelle ultime 24 ore in Lombardia si sono registrati 564 casi di Covid-19 e 3 morti. Dall'inizio dell'epidemia i decessi sono 33.813. I tamponi processati sono stati 37.062, con un indice di positivita' dell'1,5%. I pazienti covid in terapia intensiva scendono a 28 (-3), mentre i ricoverati a 132 (-4). Per quanto riguarda le province, la più colpita è Milano con +257, di cui +154 in citta'. Poi, Varese +50; Brescia +38; Monza e Brianza +38; Como +31; Bergamo +27; Cremona +25; Mantova +19; Pavia +15; Lecco +2 e Sondrio +1.

Covid, contagi Lombardia 21 luglio 2021

Le altre regioni

TOSCANA - Corre di nuovo il numero dei contagi giornalieri in  Toscana che torna sopra 300 e in una settimana vede più che triplicare i casi. Secondo i dati diffusi dal presidente della Toscana Eugenio Giani i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore sono 306 su 11.451 test di cui 7.089 tamponi molecolari e 4.362 test rapidi. Il tasso dei nuovipositivi è 2,67% (5,5% sulle prime diagnosi). Una settimana fa, il 14 luglio, i casi erano stati 90. Ieri i nuovi casi erano stati 169 su 11.387 test, con un tasso di positività dell'1,48%. L'ultima volta che i casi avevano superato quota 300 era stato il 28 maggio, con 301 contagi giornalieri. Quello di oggi è il dato più alto di nuovi positivi in un giorno dal 27 maggio: all'epoca erano stati 319 ma su 19.667 test, con un tasso di positività dell'1,62%. Oggi non si registrano nuovi decessi. 

UMBRIA - Sono 77 i nuovi positivi in Umbria nelle ultime ventiquattr'ore, un numero che a fronte di 53 guarigioni fa risalire gli attualmente positivi fino a 788, in netto aumento rispetto ad una settimana fa quando i contagiati erano 626. Stabile il numero dei ricoverati, 10, di cui uno in terapia intensiva; non si registrano altre vittime (1424 dall'inizio della pandemia) . Aumentano di un consistente 20 per cento le persone in isolamento, che arrivano a 1226. Intanto i tamponi eseguiti dall'inizio dell'emergenza sanitaria superano il milione (1.001.361). Il maggior numero di contagiati a Perugia (123) e Terni (69); l'incidenza più alta ancora a Norcia (1,87 il tasso di positivi su mille abitanti), tallonata da Marsciano (1,72)

VENETO -  Resta forte il trend di risalita dei casi Covid in Veneto. Dopo i 600 di ieri, altri 457 nuovi positivi sono stati registrati con i tamponi nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il numero degli infetti dall'inizio dell'epidemia sale a 429.845. Continua a crescere da qualche giorno anche il dato dei soggetti attualmente positivi e in isolamento: 7.782 (+292). Le vittime sono state riconteggiate a 11.628, una in meno di ieri (11.629); eventualità che si presenta quando l'approfondita verifica sulle cause di morte porta ad escludere il Covid come patologia determinante. Scendo invece i dati clinici. Negli ospedali vi sono 231 (-8) ricoverati nelle aree mediche, mentre è statile, 20 il numero dei pazienti in terapia intensiva. 

EMILIA ROMAGNA -  Nuovo balzo in avanti dei contagi in Emilia-Romagna, che fa segnare anche un nuovo decesso, mentre i ricoveri in ospedale rimangono sostanzialmente stabili. Sono 324 in più i contagi rispetto a ieri, su un totale di 18.622 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri schizza dunque all'1,7%.

MARCHE - Nelle ultime 24 ore sono stati individuati nelle Marche 73 nuovi casi di Covid-19, il 4,6% rispetto ai 1.602 tamponi processati all'interno del percorso per le nuove diagnosi. Rispetto al giorno precedente sono aumentati sia il rapporto positivi-test effettuati (era stato del 4,2%, con 54 casi su 1.294 tamponi), che il tasso di incidenza su 100 mila abitanti, passato in un giorno da 22,91 a 23,78. Lo si apprende dal primo bollettino quotidiano del Servizio sanitario regionale. Il totale dei positivi individuati dall'inizio della crisi e' salito a 104.464. 

LIGURIA - Nell'epidemia covid risale il numero dei totali positivi in Liguria, ora 1.701 (+97) con 110 nuovi contagi oggi e un nuovo incremento degli ospedalizzati: 21 (+2) anche se restano stabili i malati in terapia intensiva (6). È quanto emerge dal bollettino della Regione sulla base del flusso dati tra Alisa e il ministero della Salute. La nuovavittima del covid aveva 60 anni ed è deceduto il 18 luglioall'ospedale Villa Scassi di Genova.

VALLE D'AOSTA - In Valle d' Aosta quattro nuovi positivi, il totale sale a 11.716 da inizio pandemia, secondo i dati del bollettino regionale. I positivi attuali sono 26, di cui nessuno ricoverato. Tra questi nessuno in terapia intensiva e 26 invece sono le persone attualmente in isolamento domiciliare. Il totale dei decessi e' stabile a 473.

PIEMONTE - Oggi l'Unita' di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 134 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 17 dopo test antigenico), pari all'1% di 13.066 tamponi eseguiti, di cui 7.621 antigenici. Dei 134 nuovi casi, gli asintomatici sono 60 (44,8%). I casi sono cosi' ripartiti: 36 screening, 65 contatti di caso, 33 con indagine in corso; rsa/Strutture socio-assistenziali: 0; importati: 4.  Nessun decesso.I pazienti guariti sono complessivamente 355.192 (+48 rispetto a
ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 1.127 mentre i tamponi diagnostici finora processati sono 5.750.398 (+ 13.066 rispetto a ieri), di cui 1.850.847 risultati negativi. 

FRIULI VENEZIA GIULIA - Tenendo conto dei dati rilevati nella giornata di ieri a cui si sommano quelli di oggi, in Friuli Venezia Giulia su 8.074 tamponi molecolari sono stati rilevati 79 nuovi contagi, con una percentuale di positivita' dello 0,97%.  Nelle due giornate non si registrano decessi, nessuna persona e' ricoverata in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti sono 8.

TRENTINO - Ci sono 43 nuovi contagi nel bollettino di oggi dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, ma fortunatamente - dopo 16 giorni consecutivi - restano a 0 i decessi da Covid-19. Sul fronte ricoveri si registra intanto un nuovo caso: al momento il totale dei pazienti che hanno dovuto ricorrere all'ospedale e' pari a 3, ma il reparto di rianimazione resta vuoto. Intanto altri 6 guariti portano il totale a 44.476,mentre le vaccinazioni hanno raggiunto quota 530.000. I tamponi analizzati ieri sono stati circa 1700: il laboratorio di Microbiologia dell'Ospedale Santa Chiara ha gestito 476 tamponi molecolari che hanno individuato 13 nuovi casi positivi al molecolare e confermato altre 2 positivita' intercettate nei giorniscorsi dai test rapidi. Questi ultimi sono stati 1.223 ed i contagi emersi sono 30.

ALTO ADIGE - L' Alto Adige registra, dopo dieci giorni di tregua, un decesso di un paziente Covid, portando il numero complessivo delle vittime dall'inizio della pandemia a1.183. Resta invece stabile il numero dei ricoveri che sono 5 nei normali reparti e zero in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore si registrano 27 nuovi casi (14 tramite pcr e 13 tramitetest antigenici) contro appena 9 guariti. 

LAZIO -  Nel  Lazio la variante Delta è superiore al 60% e l'incidenza dei casi negli over 50 è di 10 volte inferiore i dati complessivi. Il bollettino odierno parla di  616 nuovi casi positivi, 0 decessi e 154 guariti. Diciotto le persone ricoverate in più di ieri. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 5,1% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2%. 

ABRUZZO - Aumentano in  Abruzzo i casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta, che sta rapidamente sostituendo la Alfa. La prevalenza, secondo le stime, è ormai superiore al 60%, con picchi che raggiungono addirittura il 90%.  Intanto il bollettino odierno segnala nuovi 65 casi positivima nessun decesso. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.28 per cento.

MOLISE - Nella giornata di oggi, in Molise, sono stati effettuati 277 nuovi tamponi. Attualmente sono 103 i casi attualmente positivi (+3 oggi) mentre sono 13.855 i tamponi positivi (10.012 nella provincia di Campobasso, 3770 in quella di Isernia e 73 di altre regioni) dall’inizio dell’emergenza sui 215.006 i tamponi processati, con 20.294 tamponi di controllo. Nessun ricovero e nessun decesso. Otto i pazienti guariti.

BASILICATA - Nella giornata di ieri, in Basilicata, sono stati processati 567 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 29 (e tra questi 28 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 21 guarigioni, di cui 20 relative a residenti in Basilicata. Lo fa sapere la atk force regionale. Sempre ieri sono state effettuate 5.726 vaccinazioni. 

PUGLIA -  Sale il tasso di positività in Puglia che oggi tocca quota 1,9 per cento perché dei 7.301 test processati per accertare l'infezione da coronavirus, 139 hanno dato esito positivo. Un numero di nuovi positivi a tre cifre non siregistrava da mesi.  I ricoverati sono 82. I decessi provocati dal virus sono cinque.

CAMPANIA - I positivi del giorno in Campania  sono 292. I tamponi molecolari sono 9.192 e quelli antigenici 6.522. Si registra un nuovo decesso nelle ultime 48 ore.

CALABRIA - Tornano a crescere i contagi ed il tasso di positività in Calabria - con un andamento altalenante - mentre dopo la vittima di ieri oggi torna a zero il conteggio dei decessi da Covid. I nuovi positivi sono 71 (ieri 33 con un numero di tamponi pressoché uguale) ed il tasso di positività risale dall'1,45% di ieri al 3,42% di oggi. I ricoverati in area medica restano stabili a 46, mentre quelli in terapia intensiva salgono a 5 (+1). Tornano a crescere anche i casi attivi (+29) e gli isolati a domicilio (+28) mentre i nuovi guariti sono 42. Ad oggi sono stati fatti 971.420 tamponi con 69.805 positivi. I dati sono dei dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.

SICILIA - Sono 550 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 14.234 tamponi processati nell’isola. L’incidenza si attesta ancora poco sopra il 3.8% in crescita rispetto ai ieri a fronte di un numero minore di tamponi e di un numero di casi sovrapponibile. L'isola è sempre terza per i nuovi contagi giornalieri in Italia dopo Lazio e Lombardia. Gli attuali positivi sono 6.191 con un aumento di altri 391 casi. I guariti sono 150 mentre nelle ultime 24 ore si tornano a registrare 9 vittime che portano il totale dei decessi a 6.019. Sul fronte ospedaliero si registra una risalita dei ricoverati che sono adesso 185, otto in più rispetto a ieri mentre diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva che adesso sono 20, uno in meno. 

SARDEGNA -  Continuano ad aumentare i nuovi casi di Covid in Sardegna: l'ultimo aggiornamento ne segnala altri 274. Non risultano nuovi decessi.

Da zona bianca a zona gialla, le regioni a rischio

Al momento per restare in zona bianca bisogna avere un'incidente al di sotto dei 50 casi per 100mila abitanti e dovrebbe essere proprio questo il "dato" che sparirà. Con l'obiettivo di tenere tutta Italia in zona bianca per l'estate si darà più importanza ai tassi di occupazione degli ospedali e quindi per restare nella zona senza restrizioni il governo pensa a una percentuale del 5% per le terapie intensive e del 10% per i reparti medici.  A partire dal prossimo 26 luglio, quindi, alcune regioni potrebbero tornare in zona gialla.  Si parte dalle isole: Sardegna e Sicilia hanno un'incidenza piuttosto alta (rispettivamente 33.2 e 31.8), ma sono preoccupanti anche i dati del Veneto (26.7), del Lazio (24) e della Campania (21.7). Certo, non è detta l'ultiuma parola: col passare dei giorni l'incidenza di queste zone potrebbe diminuire, anziché aumentare. L'ultimo monitoraggio, venerdì scorso, non ha fatto ben sperare, visto che, parole dell'Iss, "quasi tutte le Regioni e province autonome sono classificate a rischio epidemico moderato" e a basso rischio resistono solo la provincia di Trento e la Val d'Aosta.

La situazione in Europa e nel mondo

Il Regno Unito, che da lunedì ha eliminato le ultime restrizioni, ha registrato il suo peggior bilancio di morti in un giorno da marzo. Lo ha affermato il governo di Westminster. Altre 96 persone sono morte nelle ultime 24 ore per il Covid-19, la cifra giornaliera più alta riportata dal 24 marzo che porta il totale del Regno Unito a 128.823. Ci sono stati anche altri 46.558 nuovi casi positivi nel Paese.  Secondo i dati del governo fino al 19 luglio, 82.592.996 dosi di vaccini anti Covid sono state somministrate nel Regno Unito, di cui 46.349.709 prime dosi, con un aumento di 35.670 rispetto al giorno precedente. Circa 36.243.287 sono le seconde dosi, con un aumento di 143.560. Boom di casi anche in Francia: ventunomila nuovi contagi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un'impennata "mai vista", secondo il ministro della Salute Olivier Véran, che attribuisce questo inquietante aumento alla variante Delta. La settimana scorsa, in  Francia, si contavano meno di 7.000 casi e ora siamo a 18.000. In Isarele, le autorità sanitarie hanno registrato circa 1.400 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, il dato più alto degli ultimi 4 mesi, con un aumento dei contagi attribuito alla variante Delta che ha portato le autorità a reintrodurre alcune restrizioni. In Olanda, in questa settimana un totale di 69.731 persone sono risultate positive al coronavirus in Olanda, il 34% in più rispetto alla settimana precedente quando erano 51.957. Oltre l'80 per cento dei nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti appartengono alla variante Delta. Parola del virologo Antony Fauci, che riferendo al Senato ha ribadito che i vaccini sono ancora l'arma più efficace, al 90 per cento, contro il contagio. Per quanto riguarda l'India, i decessi per Covid in India potrebbero essere stati, dall'inizio della pandemia allo scorso giugno, fino a dieci volte di più di quanto registrato ufficialmente, nell'ordine dei milioni, contro i 414mila contati dalle autorità, hanno stabilito ricercatori del Centro per lo sviluppo globale basato negli Stati Uniti, lavorando su tre diversi set di dati che puntano tutti nella stessa direzione.