Milano, 4 dicembre 2020 - Regole Covid, la Lombardia spinge per un ammorbidimento dopo che il Dpcm Natale firmato ieri ha ribadito la linea dura del Governo sugli spostamenti durante le festività natalizie. La regione, che se dovesse confermare il trend dell'ultimo periodo dovrebbe diventare zona gialla a partire dall'11 dicembre, spinge per un intervento del Parlamento affinché possano essere mitigate le misure più rigide, a partire dal divieto di spostamento tra Comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Una richiesta che trova d'accordo anche il virologo Fabrizio Pregliasco. Inoltre, il governatore Attilio Fontana ha paventato il rischio di uno spostamento di massa nel weekend del 19-20 dicembre, alla vigilia dell'entrata in vigore delle misure governative. 

L'APPROFONDIMENTO: Zona gialla, cosa si può fare e cosa no

Bollettino Covid Lombardia

Intanto oggi la Lombardia fa registrare 4.533 nuovi casi di coronavirus e 147 morti (22.773 in totale dall'inizio dell'epidemia). I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 42.276, per un rapporto nuovi positivi/tamponi pari al 10,7%. Ieri, a fronte di 36.271 tamponi, c'erano stati 3.751 contagi e 347 morti, con un rapporto nuovi positivi/tamponi del 10,3%. Ancora in calo i ricoveri, sia nei reparti di terapia intensiva (-14, 822 in totale), sia negli altri reparti (-233, 6.792). I guariti/dimessi sono 6.015. Per quanto riguarda la distribuzione dei nuovi contagi nelle province, Milano a ci sono 1.463 contagiati rilevati dai tamponi nelle ultime 24 ore, di cui 580 a Milano città. Numeri simili nelle province di Brescia (442), Monza Brianza (461) e Varese (490). Seguono Como (337), Pavia (280), Mantova (268) e Bergamo (242). A Cremona sono 122 i nuovi casi, a Lecco 121. Più bassi i contagi a Lodi (89) e a Sondrio (82). 

Coronavirus Lombardia 4 dicembre

Coronavirus: i dati nazionali / Pdf

Sono 24.009 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, a fronte di 212.741 tamponi eseguiti. Le vittime sono 814 mentre i guariti /dimessi sono 25.576. Il rapporto tamponi/positivi è pari all'11,3%, più altro dunque di quello lombardo. E' quanto riportato nel quotidiano bollettino Covid in Italia diffuso da ministero della Salute e Protezione civile. Per quanto riguarda le regioni, dopo la Lombardia quelle più colpite sono Veneto ( 3.708 casi) ed Emilia Romagna (2.143). Intanto torna sotto l'1 per la prima volta da cinque settimane l'indice Rt in Italia: nella settimana 23-29 novembre l'Rt stimato è pari a 0,91, secondo quanto registrato nel report settimanale di monitoraggio del ministero della Salute e Iss.

Covid e Natale: il vademecum di Humanitas

Le festività natalizie sono dunque al centro del dibattito e così l'Humanitas ha redatto un vademecum su come evitare il Covid a Natale: quattro consigli per trascorrere le feste senza il rischio di estendere il contagio durante pranzi e cene in famiglia. 

Virus e vitamina D

Tiene intanto ancora banco l'eccezionale scoperta dei ricercatori del San Matteo di Pavia che avrebbero stabilito una relazione tra Covid e vitamina D.  Lo studio è stato piubblicato sulla prestigiosa rivista di settore 'Clinical Nutrition' e adesso è caccia agli integratori, anche se Riccardo Caccialanza, direttore dell’Unità operativa complessa di nutrizione clinica del San Matteo e firmatario del lavoro avverte: "La vitamina D non è la panacea, non sostituisce il vaccino e non protegge dal contagio sostituendo i dispositivi e le misure che vengono consigliate da mesi e non devono essere disattese. Può però essere una preziosa alleata per ottimizzare le terapie e prevenire le forme più severe di alcune infezioni".

Immunità di gregge

Un altro studio analizza invece gli elevati livelli di sieroimmunità di popolazione (in alcuni casi superiori al 42%) riscontrati in alcune zone della Bergmasca, una delle aree più colpite al mondo dal Covid-19 nel corso della prima ondata. Secondo la ricerca recentemente pubblicata su 'International Journal of Public Health', frutto della collaborazione tra l’Università Vita-Salute San Raffaele, l’Università di Pavia e Ats Bergamo, con l’importante contributo della Association of Schools of Public Health in the European Region, tali numeri si avvicinano alla cosiddetta 'immunità di gregge'. 

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