I dati del 27 luglio
I dati del 27 luglio

Curva dei contagi costante, ma tasso di positività che scende. Oggi i nuovi casi sono 4.522, in ovvio aumento rispetto a ieri (3.117) con il consueto calo del lunedì sul fronte dei tamponi, ma sotto quella quota 5.000 superata più volte la scorsa settimana. Sono 24 invece i decessi (+2). Il tasso di positività si normalizza all'1,9% dopo che ieri era schizzato al 3,5%. A preoccupare il dato degli ospedali: in Sardegna e Sicilia indicazioni di stress per quanto riguarda le terapie intensive, i reparti che ospitano i malati più gravi. La Sardegna è prima in questa poco invidiabile classifica, dopo essere balzata dall'1% di occupazione die posti del 20 luglio al 5% odierno, seguita dalla Sicilia e poi dal Lazio (entrambe al 4%). E intanto i "cugini" di San Marino annunciano il raggiungimento dell'immunità di gregge.

Al centro del dibattito è, ancora una volta, la campagna di vaccinazione, che pure viaggia al ritmo di 500mila somministrazioni al giorno. Preoccupa la situazione alla ripresa delle scuole. La disparità fra regioni è evidente per quanto riguarda la vaccinazione del personale scolastico. Se Campania e Lombardia guidano il Paese, Sicilia (manca all'appello il 43% degli insegnanti) e Liguria (oltre il 34% ancora non intercettato)  sono molto indietro. Il ministro della Salute Roberto Speranza si è detto convinto dello strumento della persuasione" per convincere gli indecisi, ma il Governo non esclude l'obbligatorietà. Sul fronte degli studenti, l'obiettivo è arrivare al 60% della copertura degli over 12 a fine di questo mese. Sul tema non mancano le divisioni politiche. Se il governatore campano De Luca (Pd) ha come obiettivo quello di vaccinare l'80% degli studenti, il leader della Lega Salvini risponde con un "non scherziamo" all'ipotesi di vaccinare i ragazzi tra i 12 e i 13 anni.

Il dato nazionale

Oggi 4.522 contagi di Covid registrati in Italia che portano il totale da inizio pandemia alla cifra di 4.325.046. Mentre con i 24 decessi registrati oggi la terribile conta delle vittime sale a 127.995. In forte aumento rispetto a ieri i tamponi effettuati, che hanno registrato un incremento di +241.890 con un tasso di positività dell'1,8%. Il totale dei tamponi effettuati sale così a 76.558.586 con 30.735.682 persone testate. Il totale dei dimessi e/o  guariti è ora di  4.126.741 persone, con un incremento di 2.418 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 70.310, in aumento di 2.074 unità nelle ultime 24 ore. E' il Veneto la regione più colpita con 804 casi (314 però dei mesi scorsi), seguita dalla Lombardia (641).

Lombardia

I dati lombardi del 27 luglio

Oggi in Lombardia sono 641 i nuovi casi Covid, con un tasso di positività dell'1,7%. Ieri invece erano 177 i nuovi positivi.  I tamponi effettuati in regione sono stati 35.774, che portano il totale complessivo a 12.394.889. In terapia intensiva: sono ricoverate 29 persone (+1) e 180 (+29) negli altri reparti. Un nuovo decesso che porta il totale  a 33.818. Qesti i casi per provincia, con Lecco e Sondrio a quota zero: nel Milanese 208 casi di cui 108 nel capoluogo;  Bergamo: 45; Brescia: 51; Como: 51; Cremona: 31; Lecco: 0; Lodi: 14; Mantova: 45; Monza e Brianza: 10; Pavia: 32; Sondrio: 0; Varese: 123. 

Le regioni

Ecco i dati in arrivo dalle altre regioni italiane. Oggi in Puglia sono stati registrati 132 casi su 11.186 test per l'infezione da Covid-19, con una incidenza dell'1,18%. È stato registrato un decesso, in provincia di Foggia. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.850.144 test e sono 1.824 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 255.237 e sono 246.745 i pazienti guariti. Due invece i decessi in Veneto  dove si mantiene alto il numero dei nuovi positivi: addirittura 804 le nuove infezioni con un aumento importante dei ricoveri, 27 in più nelle aree non critiche in un solo giorno. L'aumento record dei contagi (oltre 400 in più rispetto a ieri) è dovuto al fatto che 314 casi sono dei mesi scorsi e non erano ancora stati registrati. Sono in realtà 490 quelli odierni.  In Toscana salgono a 249.203 i casi complessivi di positività al coronavirus da inizio emergenza, 271 in più (+0,1%) rispetto a ieri. I guariti crescono dello 0,03% e raggiungono quota 237.700 (95,4% dei casi totali). Sono stati eseguiti 6.975 tamponi molecolari e 5.594 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2,2% è risultato positivo. Crescita significativa dei contagi in Alto Adige: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 43 nuovi casi, il valore più alto delle ultime settimane. Sono risultati positivi 24 su 723 tamponi pcr e 19 su 3.244 tamponi antigienici. I nuovi guariti sono 33. Il numero dei decessi resta fermo a 1.183. Fa meglio la Provincia autonoma di Trento, che oltre a non avere nuovi morti non ha neanche alcun nuovo ricovero e nessun malato in rianimazione. Il bollettino dell'Azienda sanitaria dà conto di 7 nuovi positivi su 406 tamponi molecolari e 31 nuovi casi su 1.136 test rapidi antigenici.  Zero decessi in Abruzzo, dove si registrano 29 nuovi casi sui 4.377 test effettuati con il totale dei contagi che, da inizio emergenza, salgono a 75.805. Anche il Lazio può segnare uno zero accanto al dato dei decessi. Qui "su oltre 13mila tamponi (+5.385) e oltre 22mila antigenici per un totale di oltre 35mila test, si registrano 543 nuovi casi positivi (-7) - fa sapere l'assessore regionale Alessio D'amato -. Iricoverati sono 254 (+14), le terapie intensive sono 35 (+1), i guariti sono 303. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 4,1%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende all'1,5%". Sono 110 in più, rispetto a ieri, le persone risultate positive al coronavirus in Calabria su 2.621 tamponi eseguiti. In Calabria finora sono stati effettuati 983.036 tamponi, le persone risultate positive al coronavirus sono 70.397.  Dall'inizio dell'emergenza i decessi sono 1.254 (+1 rispetto a ieri), i guariti sono 66.719 (+12 rispetto a ieri), attualmente i ricoveri sono 59 (+3 rispetto a ieri) di cui 5 in terapia intensiva. Gli attualmente positivi sono 2.2420 (+97).  Altra giornata senza vittime anche nelle Marche dove calano contagi e ricoveri nelle ultime 24 ore. I contagi totali sono saliti a 104.983 (+67) di cui 100.290 dimessi/guariti (+104), 1.638 in isolamento domiciliare (-34) e 16 ricoverati (-3). I pazienti in terapia intensiva restano quattro  mentre quelli nelle aree semi intensive scendono da tre a due. Due morti legati all'infezione Covid ma piccola flessione della curva dei contagi in Emilia Romagna, che segna 299 casi in più rispetto a ieri, su un totale di 24.652 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti scende all'1,2%. Oggi l'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 224 nuovi casi di persone risultate positive al Covid, pari all'1,4% di 16.183 tamponi eseguiti. Dei 224 nuovi casi, gli asintomatici sono 87. Anche in Piemonte non si registrano nuove vittime.  Sono 282 i nuovi casi di Covid accertati in Sardegna, dove il bilancio delle vittime sale a 1.498 (+1).  Negli ospedali ci sono 79 pazienti ricoverati (+4 rispetto al dato di ieri), di quali 70 in area medica e 9 in terapia intensiva. Ancora importante invece il numero di nuovi contagi relativo alla Sicilia, in cui gli infetti registrano un aumento di 436 unità, seppur in diminuzione (-21). L'incremento di tamponi effettuati, 11.375, abbassa il tasso di positività, che si dimezza al 3,83%. Purtroppo si registrano 6 decessi (ieri invece nessuno).  

I monoclonali

Raddoppiano, insieme alla crescita di contagi, le prescrizioni di anticorpi monoclonali a pazienti Covid. Nella settimana dal 16 al 22 luglio sono state infatti 161, a fronte delle 80 dei sette giorni precedenti. Lo evidenzia il 16° Report sugli Anticorpi Monoclonali per Covid-19 dell'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa): sono 6.395 i pazienti inseriti nei registri di monitoraggio di questi farmaci, autorizzati in via emergenziale e disponibili in Italia a partire da marzo scorso per persone particolarmente fragili, con infezione recente da Sars-Cov-2 e senza sintomi gravi. Grazie all'aumento di persone anziane e fragili vaccinate, le dosi settimanali prescritte sono calate in modo netto da metà aprile. Tra il 16 e il 22, erano state ben 945, mentre sono state appena 34 nella settimana dal 25 giugno al primo luglio. Ma il loro numero è ora in risalita: sono state 74 nella settimana 2-8 luglio (+118%) e 80 nella settimana 9-15 luglio (+8%), per arrivare a 161 nel periodo 16-22 luglio (+101%).