Milano, 24 novembre 2020 - La Lombardia diventerà zona arancione o resterà zona rossa? Formalmente il lockdown per la regione più colpita (insieme a Piemonte, Val D’Aosta e Calabria) è stato rinnovato fino al 3 dicembre, ma in realtà è possibile che si possa anticipare di una decina di giorni. Il verdetto potrebbe, dunque, arrivare venerdì 27 novembre. Inutile dire che la speranza sia quella di un allentamento delle misure restrittive anti-Covid. A fremere in modo particolare è la Lombardia del commercio che sogna di poter alzare le saracinesche dei negozi proprio nel giorno del Black Friday, la festa degli sconti.  

Sì, perchè se la Francia è riuscita a posticipare l'attesissimo evento, l'Italia non è stata in grado di fare lo stesso. Questo nonostante il pressing, cresciuto nelle ultime ore, per uno slittamento, chiesto a gran voce soprattutto dai negozi tradizionali, in gran parte chiusi e che ora rischiano di perdere questa ghiotta occasione di affari, destinata ad andare a vantaggio soprattutto dei colossi del web. L'ipotesi di uno spostamento, dopo il moltiplicarsi di appelli arrivati da commercianti e consumatori a replicare la decisione della Francia, dove Amazon ha accettato la proposta del ministro dell'economia di rinviarlo di una settimana, è stata al centro di un confronto informale tra il Governo e le associazioni commerciali: i Ministeri dell'Economia e dello Sviluppo Economico, secondo quanto si apprende da fonti di governo, hanno infatti effettuato un sondaggio informale con le associazioni dei commercianti e della grande distribuzione, ma non è stata trovata una posizione unitaria di tutti i soggetti interessati.

Per approfondire. Black Friday vs lockdown: la voglia di shopping batte il Covid

In ogni caso, la Lombardia non molla. Gli occhi sono tutti puntati sui numeri dei contagi dei prossimi giorni. Al momento, i dati fanno ben sperare: la curva epidemiologica sembra essersi stabilizzata.  Ieri, con 32.862 tamponi effettuati è stato 5.289 il numero di nuovi positivi al Coronavirus, con una percentuale quindi in calo che si attesta al 16%. Per la prima volta dall'inizio della seconda ondata, sono in diminuzione i ricoveri: quattro in meno in terapia intensiva (945 in totale), sessanta in meno negli altri reparti (8.331), mentre con 140 decessi sale a 20.664 il numero complessivo dei morti. "Una situazione in miglioramento", come ha detto il governatore della Regione Attilio Fontana che ha aggiunto: " Avanti con responsabilità e rispetto delle regole".