Pranzi e cene anche al chiuso nei ristoranti e caffè al bancone del bar. Ma non solo. C'è anche la possibilità di tornare allo stadio, seppur con numeri contingentati. Sono alcune delle novità che da oggi entrano in vigore nel calendario delle riaperture. L'allentamento arriva in un'Italia in prevalenza in zona gialla, ma con tre Regioni già "bianche" - Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna - che dicono addio, in anticipo sul resto del Paese, al coprifuoco delle 23. Con la curva epidemiologica in costante discesa e la campagna vaccinale che va avanti spedita - a oggi oltre 12 milioni gli italiani immunizzati con doppia dose e quasi 35 milioni le dosi somministrate - procede anche il cammino verso un graduale ritorno alla libertà.

Ristoranti e bar

Da oggi, quindi, si potrà tornare a pranzare e cenare anche nei ristoranti al chiuso, fermo restando l'obbligo di mantenere il distanziamento, di indossare la mascherina quando ci si alza dal tavolo (l'obbligo invece deve essere rispettato sempre per il personale del locale) e il divieto di assembramenti. Il consumo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Limite in vigore sia nelle zone gialle che in quelle bianche. Nei ristoranti, così come nei bar, vale la regola del buffet: il cibo deve essere servito dal personale e i clienti possono servirsi da soli soltanto se si tratta di porzioni monodose. Altra piacevole novità è la possibilità di consumare caffè e cornetto al bancone del bar, purché venga rispettato il distanziamento di un metro e per questo "si deve consentire l'ingresso a un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali". E, anche in questo caso, quando non si mangia né si beve bisogna obbligatoriamente indossare la mascherina.

"Che gioia poter gustare nuovamente un buon caffè, direttamente al bancone da Angelo. Da oggi ristoranti e bar possono ospitare i clienti anche all'interno, sia a pranzo che a cena. I dati della Lombardia confermano la discesa dei contagi. La fascia bianca si avvicina e finalmente potremo anticipare anchel'abolizione del coprifuoco", ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, accanto ad una fotografia che lo immortala intento, come scrive lui stesso, a bere un caffè al bancone di un bar.

Lombardia, contagi in calo: si avvicina la zona bianca

Attilio Fontana e il caffè al bancone del bar (Foto Facebook)

Matrimoni, feste e banchetti: serve il "green pass"

Altro via libera, ma soltanto nelle zone bianche (per le Regioni gialle bisognerà invece attendere il 15 giugno), per le feste e i banchetti dopo le cerimonie civili o religiose: tutti gli invitati però dovranno avere il "green pass". Le "certificazioni verdi Covid-19" attestano la sussistenza di condizioni che consentono gli spostamenti sul territorio nazionale. Il documento viene rilasciato a chi ha completato la vaccinazione anti-Covid oppure è guarito dal virus, con cessazione dell'isolamento. Hanno diritto al "green pass" anche i cittadini che si sono sottoposti a un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo (fatto nelle 48 ore precedenti). Il certificato ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione della dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale e vale per 9 mesi. Se si è guariti dal Covid, invece, bisogna avere il certificato dell'ospedale, del medico di base o del pediatra.

Si torna allo stadio

Da oggi si torna allo stadio. E' consentita, infatti, la presenza di pubblico agli eventi di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip), riguardanti gli sport individuali e di squadra. I posti a sedere dovranno essere preassegnati e dovrà essere assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi sia per il personale. La capienza consentita non potrà essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 1.000 per impianti all'aperto e a 500 per strutture al chiuso.

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Regioni verso la zona bianca: le tappe

Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna sono ufficialmente in zona bianca, dal 7 giugno toccherà ad Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto, che sono alla seconda settimana consecutiva con dati da "bianca", mentre dal 14 giugno Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la provincia di Trento entreranno nell'area di minor rischio. In giallo al 14 giugno resteranno dunque solo 7 regioni - Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sicilia, Toscana e Valle d'Aosta - e la provincia di Bolzano. Ma se il calo del virus continuerà ai ritmi delle ultime settimane anche questi territori passeranno in zona bianca dal 21 giugno. Un giorno, il primo dell'estate, che potrebbe essere quello buono per dire addio alla mascherina all'aperto. Una data certa ancora non c'è, ma gli esperti hanno ribadito più volte che con l'arrivo della stagione più calda è ipotizzabile accantonarne l'utilizzo.