I due fratelli morti sotto il treno

Milano, 10 agosto 2018 - Calabria e Lombardia piangono Giulia e Lorenzo. Ieri giornata di lutto cittadino a Brancaleone per la morte di Giulia e Lorenzo Pipolo, di 6 e 12 anni, i due bambini travolti e uccisi da un treno mentre attraversavano i binari per andare al mare con la madre Simona Dall’Acqua, anche lei investita e ricoverata in ospedale in condizioni gravissime. La figlia più grande è sotto sorveglianza di uno psicologo per lo choc subìto. Non era con il resto della famiglia quando è avvenuta la tragedia. 

Il Comune ha sospeso i festeggiamenti per la festa patronale: questa sera alle 22 nella chiesa di San Pietro apostolo si terrà una veglia di preghiera in ricordo delle giovani vittime e in sostegno della famiglia. E ieri Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale ha fatto visita alla donna, per poi raggiungere Locri dove è stata allestita la camera mortuaria per le due piccole vittime: qui Marziale si è raccolto in preghiera portando anche il cordoglio di Massimo Pagani, Garante per la Lombardia. Marziale ha parlato di «una combinazione sfortunata: l’imperizia di attraversare i binari in modo così disinvolto, tenendo conto che la bambina autistica era sfuggita al controllo della mamma, e ancora la fatiscenza della struttura ferroviaria che rappresenta un problema cronico del territorio ionico, soprattutto d’estate, quando il flusso turistico è decisamente in aumento».

Sull’incidente ha aperto un’inchiesta la procura di Locri. Il sostituto procuratore Michele Permunian ha nelle scorse ore disposto il dissequestro del tratto ferroviario dove è avvenuto l’incidente: il traffico è ripreso con regolarità e senza ulteriori interruzioni. Gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire l’accaduto, anche se la dinamica è piuttosto chiara: la bimba, affetta da una forma di autismo, è sfuggita al controllo della madre. Il fratellino l’ha rincorsa e la madre ha tentato di salvare i due figli. L’autorità giudiziaria ha deciso di non affidare l’incarico per l’autopsia sui due bambini: l’esame non serve, le cause del decesso sono chiare. Intanto a Albairate, comune tra Milano e Abbiategrasso, nella pianura lombarda, dove madre e figli si erano trasferiti dallo scorso aprile nessuno riesce a credere a quanto accaduto. 

«Avevo visto le immagini su Facebook, senza i nomi dei piccoli, e quel viso della bambina mi sembrava familiare. Solo quando mi ha chiamato mio marito ho saputo che effettivamente quella bimba era Giulia. Sono subito scoppiata in lacrime», dice una mamma di cinque figli che abita alla Faustina, un complesso rurale recentemente restaurato alle porte del paese. «Sono partiti per le vacanze alla metà di luglio… è da settimane che non li vediamo».  Benedetta, Giulia e Lorenzo Pipolo sono i figli che la madre ha avuto dal primo marito, Peter Pipolo. Alla Faustina la famiglia di Simona Dall’Acqua si era trasferita da Milano-Baggio, andando ad occupare una casettina su due piani. All’esterno ci sono i segni della presenza dei bambini: una bicicletta, qualche altro gioco. E anche un dispenser per crocchette, per il loro gatto. I tre bambini, la madre e il suo compagno, Antonio Alfonso Parpiglia, avevano scelto di trascorrere una vacanza a Brancaleone, paese d’origine del Parpiglia. 

Mercoledì mattina la tragedia mentre la famiglia stava raggiungendo la spiaggia. I due bambini sono morti all’istante. La madre subito dopo il grave incidente è stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Reggio Calabria. Non ha ancora ripreso conoscenza: è in coma ed in pericolo di vita. Già nella giornata di mercoledì è stata sottoposta ad un intervento chirurgico che si è protratto per ore: nell’urto con il treno ha riportato un trauma cranico, fratture e lesioni in varie parti del corpo.