Tempestivo l'intervento dei carabinieri
Tempestivo l'intervento dei carabinieri

Termini Imerese, 14 aprile - Nelle sue intenzioni doveva essere il delitto perfetto: avvelenare il marito per stare con l'amante. Ma la donna, 36enne di Termini Imerese, non aveva fatto i conti con la "fedeltà" del suo amante, che dopo la fine della loro relazione ha raccontato tutto ai carabinieri, facendola finire in carcere. Per Loredana Graziano sono quindi scattate le manette con l'accusa di omicidio. Ma facciamo un passo indietro. Il delitto è avvenuto a gennaio del 2019. La donna, non tollerando più la vita coniugale, aveva deciso di liberarsi del marito Sebastiano Rosella Musico, pizzaiolo di 40 anni. 

A rivelare che non si era trattato di morte naturale è stato l'amante. A febbraio, dopo aver interrotto la relazione con la 36enne, l'uomo ha svelato il piano diabolico. La salma del pizzaiolo è stata quindi riesumata e l'autopsia ha accertato la presenza di cianuro nel corpo. Per sbarazzarsi del marito, infatti, la donna prima avrebbe somministrato segretamente al coniuge un farmaco anticoagulante con effetti potenzialmente tossici nei casi di sovradosaggio, e, successivamente, il 22 gennaio 2019 gli avrebbe somministrato una dose di cianuro, determinandone la morte per insufficienza cardiorespiratoria nel giro di pochi minuti. 

A risolvere il giallo sono stati i carabinieri e i consulenti medico-legali della procura di Termini Imerese che hanno riscontrato le dichiarazioni fornite dall'ex amante della 36enne terribile. Il gip ha quindi emesso il provvedimento di custodia cautelare ritenendo sussistenti gravi indizi a carico della donna.