Da sinistra, Francesco Boccia e Attilio Fontana
Da sinistra, Francesco Boccia e Attilio Fontana

Milano, 22ottobre 2019  - Sulla richiesta di Autonomia avanzata dalla Lombardia "molte obiezioni presentate dal ministro Boccia sono assolutamente infondate". A dirlo è il governatore lombardo Attilio Fontana, che aggiunge: "Noi crediamo che si sia arrivati al punto in cui bisogna dare una risposta. Bisogna dire o sì o no, è inutile continuare a tergiversare. Non ci sono delle obiezioni concrete". 

La richiesta di integrazione al quesito referendario sulla legge elettorale "sostanzialmente è una notizia positiva, perché al di là di questo aspetto formale  la Cassazione ha ritenuto che non ci fossero motivazioni che portavano a non accettare la nostra  richiesta - prosegue Fontana a margine dei lavori del Consiglio regionale -. Quindi va  bene, porteremo immediatamente in Aula il provvedimento e correggeremo". A chi gli ha chiesto se la modifica potrà essere approvata nei tempi indicati dalla Cassazione (entro l'8 novembre), Fontana ha risposto: "Assolutamente. Noi il 5 novembre abbiamo già previsto in linea di massima di portarla in Aula, quindi dopo non dovrebbero esserci più problemi". 

"Esattamente due anni fa, il 22 ottobre del 2017, i cittadini della Lombardia e del Veneto si sono espressi in maniera molto chiara chiedendo l'attuazione della riforma dell'autonomia. In questi anni abbiamo lavorato con grande determinazione e impegno per individuare un dossier che andasse bene a noi e ai ministeri. Siamo arrivati a un punto dal quale non si puo' tornare indietro, un punto che pretende di  avere una risposta. Siamo giunti alla fine di questo percorso e non possiamo assolutamente accettare che ogni altra esigenza venga anteposta e subordinata alla realizzazione dell'autonomia" afferma il governatore lombardo in un video pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook.