Il centro di Vetlanda presidiato agli agenti dopo l'attacco
Il centro di Vetlanda presidiato agli agenti dopo l'attacco

Paura in Svezia. Otto persone sono state attaccate oggi, verso le 15, da un uomo armato di coltello nel centro di Vetlanda e alcune sono gravemente ferite.  Secondo le autorità si tratta di un attentato. La polizia parla da subito "di attacco terroristico" e le indagini sono al momento orientate in questa direzione. L'autore del gesto, un giovane di vent’anni, ha aggredito i passanti con un coltello intorno alle 15 a Bangårdsgatan, nei pressi della stazione ferroviaria, e poi è stato colpito dagli spari della polizia, che lo ha ferito alle gambe. Al momento si trova in ospedale, ma non è ancora stato interrogato. Anche gli otto feriti sono stati ricoverati, due versano in condizioni gravi.

Decine di pattuglie hanno raggiunto l'area, che è stata chiusa, per raccogliere prove e testimonianze. La circolazione dei treni per alcune ore è stata sospesa. Inizialmente la polizia riteneva si potesse trattare di un tentato omicidio, ma con il passare delle ore ha preso corpo l'ipotesi di "crimine di matrice terrorista".  Il ministro dell'Interno svedese, Mikael Damberg, ha definito l'attacco "terribile" e affermato che ''al momento non è chiaro cosa sia successo e quale fosse il movente". 

Il giovane, come riporta l'Ansa, ha colpito in cinque punti diversi della città e ha ferito otto persone, due in modo grave. Alla fine è stato fermato da un agente che gli ha sparato a una gamba. Ricoverato in ospedale non è in gravi condizioni e la polizia conta di poterlo presto interrogare. Per il momento le indagini sono classificate come tentato omicidio ma ancora non si esclude che possa essersi trattato di un atto terroristico, anche se al momento non trapela nessun dettaglio sulle motivazioni dell’uomo, un residente del posto già noto alle forze dell’ordine per reati minori. L’allerta è scattata intorno alle 15, dopo alcune segnalazioni di un individuo con «un’arma affilata» che stava assaltando diverse persone nel centro della cittadina di circa 20mila abitanti. In una zona affollata, nei pressi della stazione ferroviaria.

L’aggressore, che secondo i media locali aveva un coltello - anche se la polizia non ha confermato di che tipo di arma si trattasse -, è riuscito a colpire 8 volte prima di essere fermato dagli agenti. Decine di pattuglie hanno raggiunto l’area, che è stata chiusa, per raccogliere prove e testimonianze. La circolazione dei treni per alcune ore è stata sospesa. Restano misteriose le motivazioni che hanno spinto il giovane: inizialmente la polizia ha parlato di un tentato omicidio. Con il passare delle ore ha preso poi corpo l’ipotesi di «crimine di matrice terrorista». Salvo poi in una conferenza stampa serale ribadire che il reato è per ora classificato come tentato omicidio.

In attesa che si chiarisca soprattutto il movente dell’assalto, il primo ministro svedese Stefan L”fven ha condannato questo «atto terribile», esortando tutti a «inviare un pensiero alle persone colpite dalla violenza e agli uomini e alle donne dell’assistenza sanitaria, della polizia e del comune che lavorano per prendersi cura dei feriti e ripristinare la sicurezza». Il governo è in costante contato con le forze di sicurezza. In Svezia, i servizi di intelligence considerano alta la minaccia terroristica. Il paese scandinavo è stato preso di mira due volte negli ultimi anni. Nel dicembre 2010, due esplosioni quasi simultanee colpirono il centro di Stoccolma, provocando un morto e due feriti. Si trattò di un attentato suicida, preceduto da minacce di matrice jihadista, in cui si condannava tra le altre cose la presenza militare della Svezia in Afghanistan. Nell’aprile 2017, sempre nella capitale, un richiedente asilo uzbeko respinto e radicalizzato falciò i pedoni con un camion rubato, uccidendo cinque persone. Confessò di aver agito per vendicare la guerra degli occidentali contro l’Isis.