AstraZeneca, che fare con le seconde dosi, o meglio con chi ha ricevuto la prima dose pur essendo under 60, dopo i casi di trombosi finiti sotto esame e la decisione, presa in moltisismi Paesi Ue, di limitare il vaccino agli over 60? Sul tema si arrovella l'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, chiamata a rivedere nuovamente le indicazioni. "In linea con una richiesta della commissaria Ue per la Salute e a seguito di una riunione dei ministri della Sanità dell'Ue, l'Ema sta intraprendendo una revisione dei dati sulle vaccinazioni" con le dosi AstraZeneca "e sull'epidemiologia della malattia" così da decidere "anche se aggiornare le raccomandazioni per una seconda dose di Vaxzevria (il nome ufficiale dato al vaccino anglosvedese, ndr) in coloro che hanno già ricevuto la prima dose", comunica una nota diramata dall'Agenzia.

Cosa pensa l'Ema

L'Ema comunque non arretra rispetto alle valutazioni rilasciate in precedenza e infatti "ritiene che i benefici complessivi del vaccino continuino a superare i rischi nelle persone vaccinate". La revisione in corso comunque "sosterra' le campagne nazionali di vaccinazione nelle loro decisioni su come distribuire in modo ottimale il vaccino". In ogni caso, l'esame in corso approfondirà ulteriormente i casi di trombosi rare associate a piastrine basse, segnalati dopo la somministrazione della prima iniezione.

Addio ad AstraZeneca?

In Europa si sta facenbdo strada l'idea di fare sempre più ricorso ai vaccini a mRna preferiti, quindi, a quelli a vettore virale. Come AstraZeneca o come Johnson&Johnson, che ieri è stato fermato in America dalle organizzazioni sanitarie e a sua volta sottoposto all'esame dell'Ema. La tendenza è confermata all'Ansaanche da fonti qualificate in Italia. Attualmente i vaccini che usano l'Rna messaggero (ovvero mRna) sono Pfizer e Moderna, cui dovrebbe aggiungersi nelle prossime settimane anche il vaccino Curevac. Ai nastri di partenza anche il siero Novavax che è invece a subunità proteica: particelle lipidiche permettono di attaccarsi a copie di laboratorio della proteina spike, quella che il Covid 19 usa per  attaccare le cellule. Alla molecola lipidicasi aggiunge un composto di origine vegetale, la saponina, che ha una funziona immunostimolante.

Il caso Danimarca

 Ma, al solito, c'è già chi ha giocato d'anticipo rispetto alla Ue. E' la Danimarca che diventa ufficialmente la prima nazione europea ad abbandonare l'utilizzo del vaccino AstraZeneca a causa dei suoi "rari" ma "gravi" effetti collaterali. La conferma è  arrivata dalle autorità sanitarie del Paese scandinavo. "La campagna di vaccinazione in Danimarca continua senza il vaccino di AstraZeneca", ha annunciato il direttore dell'Agenzia Nazionale della Sanità, Soren Brostrom, in conferenza stampa, perché per quanto raro il rischio "sappiamo che c'è e abbiamo dovuto soppesarlo".

"E' stata una decisione difficile quella di continuare la nostra campagna contro il Covid senza un vaccino efficace e prontamente disponibile", hanno ribadito le autorità danesi, ricordando che "l'epidemia in Danimarca è attualmente sotto controllo e che la campagna di  vaccinazione continuerà "utilizzando Pfizer/BioNTech e Moderna".  Tutavia, per dare un colpo al ccerchio e uno alla botte, il governo di Copenaghen "è sostanzialmente d'accordo con le valutazioni dell'Ema" su AstraZeneca. Se la Danimarca "si
fosse trovata in una situazione completamente diversa, per esempio nel mezzo di una terza violenta ondata" o  con "un sistema sanitario sotto pressione" allora "non avremmo esitato nell'usarlo". Secondo i dati della Johns Hopkins University il Paese
scandinavo, poco meno di 6 milioni di abitanti, ha fatto registrare nelle ultime 24 ore 563 nuovi contagi e 3 decessi. Ad oggi sono state somministrate 1,4 milioni di dosi con il 7,96% della popolazione che ha già ricevuto entrambe le dosi.

La funzionaria sviene

false

E quasi a conferma della tensione per le decisioni che si prendono in fase di pandemia, al direttirce dell'Agenzia danese del Farmaco, Tanja Erichsen, è svenuta nel corso della diretta televisiva in cui annunciava lo stop ad AstraZeneca. La funzionaria  si è accasciata improvvisamente sul pavimento ed è stata subito soccorsa da Brostrom. Sull'account Twitter dell'Agenzia si legge che la direttrice ora sta bene ma è stata portata al pronto soccorso per accertamenti.