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21 feb 2022

Clima pazzo e allergie: fioriture in anticipo. Ecco il calendario dei pollini

Con l'inverno caldo riniti e starnuti sono già all'ordine del giorno 

Woman with allergy sneezing into handkerchief with blooming trees in background allergia allergie
Allergie in aumento

L'inverno particolarmente mite ha di fatto anticipato e intensificato la fioritura di molte piante e non sorprende dunque che molti italiani siano già alle prese con le fastidiose allergie stagionali. Starnuti, riniti, lacrimazione, prurito: ecco i sintomi più comuni che talvolta si traducono anche in asma. Se la primavera è la stagione tipica dell'allergia, le fioriture non mancano nemmeno nei mesi più freddi, come quelli invernali. Il clima mite attuale, con punte primaverile, favorisce l'anticipo delle fioriture di marzo combinandone l'effetto con i pollini invernali che da dicembre stanno provocando fastidi. Vediamo di seguito il calendario dei pollini, per capire a cosa siamo allergici, tenuto conto che ogni regione ha le sue specificità e che le polveri sottili agganciate agli allergeni aggravano i sintomi

Calendario 

Gennaio
Dalla seconda metà del mese, spuntano spuntanto i pollini della parietaria e delle betullacee, da inizio mese fiorise la famiglia dei cipressi. Nel 2022 la fioritura è iniziata già a dicembre.

Febbraio
Ancora bettulle e cipressi che producono polline in tutte Italia, solo al sud resiste la parietaria. Chi oggi soffre i classici disturbi è allergico a queste specie, ma è possibile che lo sia anche a quelle tipiche del mese di marzo 

Marzo
Ancora betullacee e cipressi, ma anche la Parietaria al centro italia e le temute Graminacee sud a partire dalla metà del mese.

Aprile
Il mese più complicato con la maggiore produzione di pollini di Graminacee, Parietaria, Betulacee, Cupressacee, Oleacee, Platanacee attive su tutto il territorio.

Maggio
A maggio la fanno da padrona ancora Graminacee, Parietaria, Cupressacee, Oleacee e Platanacee,o a sud la prima metà del mese vede la produzione di pollini delle Betulacee.

Giugno
Si riduci la produzione di pollini e restano attive Graminacee, Parietaria e Oleacee (olivi)

Luglio
Al centro e al nord e fino a metà mese al sud, ancora Graminacee e Parietaria, mentre nelle ultime due settimane soprattutto al centro e nord irrompono le Asteracee, tra cui la fastidiossima Ambrosia.

Agosto
Le asteracee con l'ambrosia in prima linea, oltre a Graminacee e Paritearia

Settembre
Le Graminacee e la Parietaria tornano ad essere presenti ovunque, come le Asteracee composite che però nelle ultime settimane spariscono dal centro.

Ottobre

Parietaria al centro e solo nella prima metà del mese a nord; l'ambrosia ferma la produzione di polline.

Novembre
L’unica pianta che produce pollini durante questo mese è la Parietaria al sud.

Dicembre
Nessuna pianta fiorisce in questo mese, ma il caldo di fine 2021 ha anticipato a dicembre la fioritura di gennaio

Pianta per pianta

Ambrosia: pianta diffusa da nord a sud, che cresce in prati asciutti e soleggiati, lungo gli argini dei fiumi, sui margini delle strade e nei terreni abbandonati.  La fioritura inizia in agosto e si prolunga fino a ottobre.

Betulla:  albero a foglie decidue che cresce fino a 30 metri di altezza in terreni acidi, poveri o sabbiosi umidi. In Italia è comune sulle Alpi, nell’Appenino campano e sull’Etna. La fioritura avviene simultaneamente alla comparsa delle foglie tra la fine di marzo e l’inizio di maggio, periodo molto critico per chi è affetto da rinite allergica.

Graminacee: presente ovunque in Italia. Comprende piante erbacee, annue o perenni, con fiori riuniti in spighe o pannocchie terminali; alla famiglia appartengono generi di piante spontanee e coltivate (cereali), talvolta infestanti. Il periodo di impollinazione, con qualche piccola differenza tra le specie, inizia ad aprile, raggiunge la massima intensità nel mese di maggio e poi va a decrescere. Una ripresa della fioritura, di minore intensità rispetto a quella primaverile, avviene di solito fra fine estate ed inizio autunno e giustifica una blanda ripresa dei sintomi in alcuni soggetti affetti da tale allergia.

Parietaria: crescono ai margini delle strade, accanto alle abitazioni e nei luoghi incolti e secchi, o sulle mura. Si trovano sotto forma di arbusti erbacei e ramificati, arrivando a 50 centimetri di altezza e sono molto note a chi soffre di rinite allergica. A seconda della latitudine la fioritura può protrarsi anche durante l'intero anno. Nelle regioni meridionali il periodo pollinico è molto prolungato: inizia a febbraio-marzo, raggiunge l’apice tra aprile e maggio e permane fino a luglio; può seguire un secondo picco tra settembre e ottobre. Nelle regioni settentrionali il picco pollinico si ha tra maggio e giugno e una minore presenza pollinica perdura per tutta l’estate.

Ulivo: tipico del mediterraneo. È una pianta sempreverde, con tronco irregolare e contorto; cresce lentamente e predilige terreni calcarei e vulcanici. Fiorisce da metà aprile a fine maggio; un soggetto affetto da rinite allergica causata dall'ulivo può presentare sintomatologia quando è presente in aria polline di altre oleacee quali frassino, ligustro, gelsomino.

Cipresso: diffuso soprattutto nelle regioni dell'Italia settentrionale e centrale, è una specie che si adatta a vivere anche su terreni molto poveri e in zone calde. È un albero ad accrescimento lento, molto longevo, che può raggiungere i 30 metri di altezza. Il cipresso fiorisce tra febbraio e maggio, rendendo questo periodo altrettanto critico per coloro che sono affetti da rinite allergica.

 

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