il tiramisù è forse il dolce al cucchiaio più famoso al mondoTIRAMISUGC_29869521_165101
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Addio al papà del  Tiramisù, il dolce al cucchiaio più famoso nel mondo. Una paternità rivendicata da altri ma è certo che  Ado Campeol,  93 anni e patron dello storico ristorante Alle Beccherie, serviva ai suoi clienti sin dagli  anni '60 il  Tiramisù. L'invenzione del dolce, però, non venne mai brevettata dalla famiglia  e questo favorì  il fiorire di varie ricette e ricostruzioni sulla sua origine. La cui ricetta originale però è stata depositata e registrata con atto notarile all'Accademia Italiana della Cucina nel 2010.

Di certo il primo gastronomo a scrivere sull'allora quasi sconosciuto Tiramisù, Giuseppe Maffioli, nel 1981, storicizzò la sua nascita alle Beccherie.

Ado Campeol per sessant'anni aveva lavorato nello locale dietro Piazza dei Signori dove nel 1970 la moglie Alba e lo chef Roberto Linguanotto inventarono il famoso dolce al cucchiaio. Il tiramisù fu il frutto di un incidente: durante la preparazione di un gelato alla vaniglia, allo chef cadde un po' di mascarpone nella ciotola delle uova e zucchero e, assaggiando il cucchiaio "sporco", rimase estasiato. A quel punto Linguanotto insieme alla signora Alba provarono quell'impasto su savoiardi bagnati con il caffe' amaro e capirono che si fondeva al palato in un qualche cosa di meraviglioso.

Il 'Tirame Su'', come fu subito chiamato, veniva preparato su piatti rotondi d'argento, lasciandolo riposare alcune ore in frigo e spolverandolo di cacao amaro solo al momento di servirlo. Nel 1972 entrò nel menù delle Beccherie e, anche si sono aggiunte molte varianti, il Tiramisù resta quello del locale trevigiano.

La famiglia di Ado aveva rilevato le Beccherie nel 1939 e lui, che era solo un ragazzino, entrò in sala per aiutare i genitori. 
Campeol aveva guidato l'associazione dei ristoratori della Marca ed è stato presidente provinciale della Fipe, oltre a guidare il ristorante di piazza Ancillotto fino al 2014, quando Carlo vendette il locale a Paolo Lai. 

 "Con Ado Campeol, Treviso perde un'altra stella della sua storia enogastronomica, che brillerà' anche lassù", ha commentato il governatore del Veneto, Luca Zaia, "la sua lunghissima attività di ristoratore, e le sue Beccherie, hanno attraversato decenni della trevigianità migliore, fatta di accoglienza e qualità, e di quel sorriso garbato che sul suo volto non mancava mai". "In casa sua, grazie all'intuito e alla fantasia della moglie, nacque uno dei successi dolciari piu' famosi al mondo come il tiramisu' certificato dall'Accademia Italiana della Cucina. Ma chi, a Treviso o da fuori, non ha mai pensato, almeno una volta di andare a cena alle Beccherie, magari attratto dal bollito misto che fu per tanto tempo il biglietto da visita per antonomasia, oltre, naturalmente, al mitico dolce". 

 

Anche il governatore del Veneto Luca Zaia ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del ristoratore trevigiano. "Con Aldo Campeol - ha detto - - Treviso perde un'altra stella della sua storia enogastronomica, La sua lunghissima attività di ristoratore, e le sue Beccherie, hanno attraversato decenni della trevigianità migliore, fatta di accoglienza e qualità, e di quel sorriso garbato che sul suo volto non mancava mai".