Cremonese
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Cremona, 12 febbraio 2020 - La Cremonese si appresta a partire alla volta di Ascoli con una consapevolezza ben precisa. La vittoria con il Trapani, pur se pienamente meritata e ricca di entusiasmo, è stata “solo” un preziosa boccata d’ossigeno. La situazione rimane delicata per la squadra grigiorossa, che resta imprigionata in zona playout, costretta ad uscire al più presto dal tunnel.

Una situazione che rende particolarmente importante la gara che si giocherà domani pomeriggio (fischio d’inizio alle 15 del varesino Daniele Minelli) in casa dei bianconeri degli ex Cavion e Scamacca. L’incontro nelle Marche, in effetti, deve rappresentare un seguito della prestazione (e possibilmente del risultato) messa in mostra con i siciliani. Solo questa è la strada per tornare a rivedere la luce e allontanare le ansie di una stagione che si sta rivelando ben lontana dalle aspettative di una vigilia passata a sognare di lottare per la promozione. Il ruolino di marcia lontano dallo “Zini” della squadra di Massimo Rastelli non è certo dei migliori, ma, proprio per questo, con l’Ascoli deve arrivare quella svolta attesa a lungo e che, a questo punto, non può tardare ancora (anche per "raffreddare" un ambiente che, come dimostrano le scritte apparse nei giorni scorsi contro il dg Paolo Armenia al Centro Arvedi e immediatamente stigmatizzate dalla società, rimane piuttosto "surriscaldato"). Per quel che riguarda le condizioni dei singoli giocatori, Kingsley sta continuando nel suo percorso per tornare a disposizione, mentre l’unico vero assente è Agazzi che, oltre tutto, ha dovuto fare i conti con l’influenza (un problema che ha ostacolato pure la preparazione di Arini, ma che non ne dovrebbe impedire la presenza in terra marchigiana).

Mister Rastelli definirà le sue scelte (tra le diverse opportunità a sua disposizione) solo nel momento di compilare la fatidica distinta, ma sembra che, in ogni caso, il quadro sia già piuttosto definito. In questi giorni è stata sottolineata a più riprese l’importanza del fattore mentale. I grigiorossi devono affrontare la partita e giocarla dal 1’ all’ultimo istante con lo spirito e la concentrazione che non possono mancare. Proprio in questo senso si va verso la conferma del 3-5-2 che, volenti o nolenti, pare il modulo che riesce a trasmettere maggiore sicurezza al gruppo. Con una difesa ben chiusa e protetta alle spalle, la formazione di Rastelli sembra in grado di puntare con maggiore sicurezza sulla costruzione del gioco e sulla valorizzazione delle qualità che giocatori come Gaetano e lo stesso Perugini stanno facendo vedere di poter mettere a disposizione dell’organico. In questo momento sono diverse le alternative tra le quali il tecnico campano può scegliere, ma, al di là di quelli che saranno i singoli interpreti, è fondamentale che sul campo dell’Ascoli scenda una Cremonese compatta e motivata, una squadra che possa dimostrare, attraverso il gioco e il risultato, che la strada per riuscire ad allontanarsi dalla zona calda della classifica è finalmente intrapresa.

Probabile formazione Cremonese (3-5-2): Ravaglia; Bianchetti, Claiton (Ravanelli), Terranova; Zortea, Gaetano, Arini (Boultam/Gustafson), Valzania, Migliore (Crescenzi); Palombi (Perugini), Ciofani (Ceravolo). All: Massimo Rastelli.