Cremona, 6 agosto 2018 - La Cremonese ha iniziato con il piede sbagliato la nuova stagione. La prima gara ufficiale, infatti, ha visto imporsi il Pisa che, dopo la lotteria dei rigori, ha guadagnato il diritto a rendere visita al Parma domenica per il terzo turno della Coppa Italia. Un epilogo che fotografa il delicato momento della squadra grigiorossa, ancora impegnata a cercare la forma migliore e costretta a fare i conti con gli scherzi avversi della sorte. Tutto questo ha finito per decretare un'eliminazione più che amara, anche se la formazione diretta da mister Andrea Mandorlini, a questo punto, potrà concentrare il proprio lavoro per farsi trovare pronta per l'inizio del campionato cadetto: "C'è molta amarezza - è la sintesi con la quale il tecnico cremonese ha chiuso il match di "Tim Cup" ed ha proiettato in avanti il suo sguardo - Perdere in questo modo fa davvero male. Oltre tutto siamo arrivati ai rigori in una partita che avremmo dovuto vincere prima. Avremmo meritato di più, ma abbiamo commesso degli errori e li abbiamo pagati tutti. Adesso abbiamo più tempo per preparare al meglio il campionato...". Una "consolazione" non di poco conto per un gruppo notevolmente rinnovato, che ha fatto vedere di essere ancora alla ricerca del suo volto migliore. In questo senso i prossimi giorni di lavoro, mirati all'inizio della serie B, potranno rivelarsi sicuramente utili. Basti pensare in questo senso che nel 4-3-3 che ha inaugurato il nuovo anno Mister Mandorlini ha inserito ben sette neo-acquisti, ripresentando dal 1' solo Clayton, Arini, Croce e Castrovilli. La prima impressione è stata abbastanza positiva sul versante offensivo e propositivo del gioco, mentre in quello difensivo bisogna registrare ancora qualcosa. A parte la questione di Brighenti, subentrato sul finire del secondo tempo, nonostante l'assenza di Paulinho, e desideroso di maggiore spazio, si attende di sapere se il mercato nei prossimi giorni riserverà ancora qualche sorpresa, ma, per il momento, l'aspetto saliente è stato indicato in modo chiaro da Andrea Mandorlini: bisogna lavorare a testa bassa per fare in modo che gli automatismi e il gioco della squadra funzionino nel migliore dei modi senza quei flash che hanno permesso al Pisa di trovare la via per il terzo turno della Coppa Italia.