La Lazio batte la Cremonese (Ansa)
La Lazio batte la Cremonese (Ansa)

Cremona, 14 gennaio 2020 - La corsa in Coppa Italia della Cremonese, capace di giungere fino agli ottavi di finale, si ferma secondo le previsioni contro il “muro” dei campioni in carica della Lazio, più che lanciati anche in campionato dalla cifra record di dieci vittorie consecutive. Il 4-0 finale, troppo severo a dire il vero visto anche quello che hanno mostrato i 90’ di gioco, sintetizza un incontro che i biancocelesti di Inzaghi hanno saputo indirizzare subito sul binario desiderato, mettendo in cassaforte la qualificazione già nella prima mezzora. Sul fronte opposto i grigiorossi, alla prima uscita del Rastelli-bis, hanno cercato soprattutto di riprendere le fila del discorso con il tecnico campano e di trovare convinzione e nuovo amalgama in vista del match di sabato con il Venezia che aprirà un girone di ritorno nel quale la Cremonese non potrà più sbagliare. Pur senza voler dimenticare i meriti e la forza dei laziali, è altrettanto doveroso che il 2-0 siglato da Parolo nel primo tempo e che, in pratica, ha spento anzitempo le speranze degli ospiti, è stato viziato da un evidente fallo del centrocampista biancoceleste su Agazzi, che, in effetti, è stato costretto ad uscire in barella per il brutto taglio rimediato all’altezza del ginocchio.

Sempre in tema di precisazioni è utile sottolineare che Massimo Rastelli è ripartito dal 3-5-2 che aveva considerato come il modulo più efficace in avvio di stagione e che dovrebbe quindi rappresentare lo schema sul quale si cercherà di costruire la risalita della Cremonese. La gara dell’Olimpico si apre con le secondo linee della Lazio che cercano di mettersi in luce e al 3’ Adekanye, schierato in attacco in coppia con Immobile, cerca subito la conclusione, ma la sfera termina a lato. Gli ospiti non si lasciano intimorire e 1’ più tardi giunge la replica di Deli, che manda la sfera di poco sul fondo. Dopo un provvidenziale intervento di Bianchetti che ferma il temuto Immobile, al 10’ giunge il vantaggio dei padroni di casa. Jony pennella un invitante cross che mette in difficoltà la retroguardia grigiorossa e Agazzi che non riesce a far sua la sfera in uscita. La palla giunge così sul lato opposto a Patric che insacca l’1-0 che, però, non mortifica la Cremonese, capace di reagire subito con Deli che in un paio di circostanze riesce a guadagnare lo spazio per andare al tiro, ma la situazione non muta. Intorno al 20’ gli ospiti giocano con coraggio le loro carte e prima Arini e poi l’ex Palombi provano la conclusione, ma la difesa biancoceleste chiude con grande attenzione, mentre al 25’ il colpo di testa di Terranova sugli sviluppi di un angolo termina sopra la traversa. Tanti spunti rimasti senza esito vengono pagati a caro prezzo dai grigiorossi che al 26’ subiscono il raddoppio con Parolo, che anticipa tutti su un nuovo cross di Jony e firma il 2-0 sul quale, comunque, pesa il fallo non ravvisato (né dall’arbitro né dal Var dello stesso centrocampista laziale).

Agazzi rimane a terra e non è più in grado di proseguire la partita. Al suo posto entra Ravaglia che al 31’ e al 34’ si fa trovare pronto e neutralizza le conclusioni di Patric e di Adekanye. Prima dell’intervallo è ancora il secondo portiere ospite ad essere chiamato al lavoro, ma anche in questo casi i tentativi di Patric e Parolo non creano particolari preoccupazioni per la Cremonese, che, anzi, è l’ultima a creare uno spunto con Ciofani che proprio al 4’ di recupero chiama alla parata Proto con un guizzo di Ciofani. Nella ripresa si riparte con un gol annullato per fuorigioco ad Adekanye, ma all’8’ Palombi stimolato dall’aria “di casa” chiama Proto ad una impegnativa deviazione per evitare che la rete dell’ex riapra le sorti del match. Risultato che la Lazio mette definitivamente in cassaforte solo 5’ più tardi, quando lo specialista Immobile trasforma un rigore concesso dall’arbitro per un fallo nell’area ospite che potrebbe essere stato subito da Adekanye, anche se la dinamica e, soprattutto, il “colpevole” non risultano affatto chiari. Sul 3-0, a risultato ormai acquisito, il ritmo della gara cala e i biancocelesti si dedicano a cercare la giocata ad effetto. Ci provano Adekanye e Jony, mentre sul fronte opposto è ancora Palombi il più assiduo nell’inseguire il gol della bandiera. Il punteggio rimane però immutato sino al 44’, quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la difesa ospite si dimentica di Bastos che firma il poker che promuove definitivamente ai quarti di finale di Coppa Italia la Lazio e consente alla Cremonese di concentrare tutte le sue energie sull’imminente sfida allo “Zini” con il Venezia.


Lazio-Cremonese 4-0 (2-0)

Lazio (3-5-2): Proto 6.5; Bastos 6.5, Luiz Felipe 6 (15’ st Djavan Anderson 6), Acerbi 6.5; Patric 6.5, Parolo 6, Cataldi 6 (15’ st André Anderson 6), Berisha 6, Jony 6.5; Adekanye 6.5, Immobile 6.5 (28’ st Minala 6). A disposizione: Guerrieri; Strakosha; Casasola; Jorge Silva; Vavro; Lazzari; Milinkovic-Savic; Luis Alberto. All: Simone Inzaghi 6.5.




Cremonese (3-5-2): Agazzi 6 (30’ pt Ravaglia 6.5); Caracciolo 6, Bianchetti 6.5, Terranova 6.5; Zortea 6 (9’ st Boultam 6), Arini 6 (26’ st Valzania 6), Castagnetti 6, Deli 6.5, Renzetti 6; Palombi 6.5, Ciofani 6. A disposizione: Volpe; Ravanelli; Migliore; Bia; Bignami; Girelli; Gustafson; Ceravolo. All: Massimo Rastelli 6.

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco 6.

Reti: 10’ pt Patric; 26’ pt Parolo; 13’ st Immobile (rig.); 44’ st Bastos.

Note: ammoniti: Luiz Felipe; Castagnetti; Deli - angoli: 5-3 – recupero: 4’ e 0.