Simone Beretta
Simone Beretta

Crema (Cremona), 29 settembre 2018 - Quanto costa il sottopasso? È una domanda alla quale si pensava di poter rispondere facilmente: 5,5 milioni messi da vari enti e reperiti in toto all’inizio del mese. O meglio, più che reperiti, diciamo un po’ a disposizione e un po’ promessi.

Ma il problema non è questo, perché ieri mattina Simone Beretta, consigliere d’opposizione sotto l’egida di Forza Italia, ha buttato lì una domanda: il Comune ha dimenticato un punto fondamentale, l’area sulla quale va a incidere il sottopasso che dovrebbe evitare le code al passaggio a livello non è di sua proprietà, ma dell’architetto Natale Irsonti e pare non ci sia ancora accordo tra le parti per il passaggio di proprietà. Peraltro, Irsonti da almeno 15 anni sta cercando di riqualificare un’area adiacente a dove sorgerà il sottopasso, senza troppo successo. Era stato tirato in ballo dall’ultima amministrazione di centrodestra (proprio quella dove Beretta era assessore ai lavori pubblici) che avrebbe voluto superare la ferrovia con un avveniristico sovrappasso dal faraonico costo di 32 milioni di euro, poi bocciato.

Lo stesso Irsonti aveva progettato sull’area adiacente alla stazione ferroviaria una serie di case di lusso, anche questo progetto mai partito. «E se non c’è l’accordo per l’area – ha incalzato Beretta – quali conti sono stati fatti? E la Regione e le Ferrovie sono al corrente di questo fondamentale particolare?». Secondo l’esponente di centrodestra i pericoli di questa situazione sono molteplici. Se questo particolare è sconosciuto a chi ci deve mettere i soldi, quando sorgerà il problema e i tempi si allungheranno l’accordo potrebbe anche saltare. Inoltre, non è assolutamente detto che venga trovato un accordo bonario tra Irsonti e Comune, e se quest’ultimo volesse procedere a un esproprio di area, i tempi si allungherebbero a dismisura. Infine, non ultimo, i conti andrebbero rifatti. Oggi il sottopasso che si vorrebbe realizzare costa 5,5 milioni così divisi: 1,4 milioni li mette il Comune; 2,350 sono in carico di Rfi; 1,750 li mette la Regione. E il costo dell’area? Spetterà al Comune pagare, ma non è improbabile che non si tratti di tirar fuori soldi, bensì di fare concessioni sulla famosa area delle case di lusso.