La sede della Provincia di Cremona
La sede della Provincia di Cremona

Cremona, 1 novembre 2019 -  Il centrodestra composto da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia salira' sull'Aventino e non partecipera' al voto del prossimo 23 novembre per la eleggere la nuova amministrazione provinciale di Cremona. Al voto si va per la seconda volta in tre mesi dopo quella del 25 agosto scorso, che aveva eletto Mirko Signoroni al vertice dell'ente. Il presidente eletto da Pd e' dimissionario in seguito al caso ineleggibilita', con il centrodestra che, appunto, non partecipera' alla nuova elezione.

E' stata Forza Italia, che si è fatta portavoce della coalizione, a motivare la decisione: "Il Pd posticipi la data delle elezioni provinciali successivamente alla pronuncia del giudice", si legge in una nota del partito secondo il quale le elezioni provinciali del 23 novembre sono state "convocate con modalita' che probabilmente saranno dichiarate illegittime". Ipotesi su cui, appunto, dovra' pronunciarsi la magistratura in seguito al ricorso presentato dalla Lega dopo la dichiarazione di ineleggibilita' del presidente eletto ad agosto in quota Pd, Mirko Signorini. "Forza Italia non ritiene plausibile presentare candidati e recarsi a votare in un contesto di dubbia legittimita' e in presenza di ricorsi alla magistratura", hanno aggiunto i vertici azzurri.

La decisione del centrodestra e' stata presa durante una riunione degli amministratori di tutta la provincia. "Il ricorso del Carroccio pone il tema della legittimita' degli atti posti in essere da Signoroni, tra cui l'atto di nomina del vicepresidente e di conseguenza l'atto di quest'ultimo di convocazione delle elezioni; Forza Italia stigmatizza il comportamento del PD, che fino ad ora ha continuato a mettere a rischio l'ente provinciale con atti che potrebbero essere dichiarati nulli e obbliga gli amministratori comunali di tutto il territorio provinciale a recarsi a votare il 23  ovembre in un clima di confusione amministrativa, di dubbia legittimita' e di possibile successivo annullamento della tornata e dell'esito elettorale", aggiungono gli esponenti di Forza Italia che concludono: "Qualora il Pd non posticipasse le elezioni, FI riterrebbe responsabili politicamente i dirigenti del PD non solo di tutti gli atti conseguenti all'eventuale annullamento delle elezioni e dei soldi pubblici spesi inutilmente, ma anche per aver rinunciato al ruolo politico che il partito di maggioranza relativa (il PD governa Crema e Cremona) dovrebbe ricoprire in una simile situazione, distruggendo di fatto le buone relazioni politiche tra i vari comuni della provincia di Cremona".

Fonte Agi