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Credera Rubbiano, Mattarella premia l’azienda col maggiordomo per i dipendenti

Mela d'oro a Silvia Bolzoni, titolare dell'azienda

di PIER GIORGIO RUGGERI
Ultimo aggiornamento il 21 giugno 2018 alle 07:15
Silvia Bolzoni con il presidente Mattarella

Credera Rubbiano (Cremona), 21 giugno 2018 - «UUn'emozione fortissima quella di sentirsi fare i complimenti dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Non riuscivo più a parlare». Silvia Bolzoni, 58 anni, titolare della Zeta service, azienda lanciatissima con 220 dipendenti, divisa in varie filiali sparse tra Lodi e Milano, si occupa da 15 anni di buste paga: ha 400 ditte clienti, un fatturato nell’ultimo anno di 15 milioni di euro e un premio che la rende orgogliosa.

Ha vinto la Mela d’oro, riconoscimento istituito alla memoria di Marisa Bellisario, la dirigente d’azienda scomparsa nel 1988. Un riconoscimento conferito per l’attenzione e la cura che mette nei confronti del suo personale, 80% costituito da donne. La Bolzoni, che è nata e vive a Credera Rubbiano, nel Cremasco, ha aperto la Zeta service forte di un’esperienza di 18 anni in Zucchetti, a Lodi, ma soprattutto di un’altra esperienza in una multinazionale dove ha imparato come non ci si comporta con i dipendenti. «Teniamo - dice - in altissimo conto la soddisfazione dei dipendenti, abbiamo un turnover bassissimo. Andiamo incontro alle esigenze delle persone che prestano servizio qui e risolviamo insieme i problemi». Per esempio in azienda esiste il maggiordomo che si occupa della lavanderia. C’è anche la possibilità di fare la spesa, ordinando on line: l’azienda paga il trasporto, il dipendente quel che compra. Inoltre non viene ostacolato il lavoro da casa: ogni dipendente ha un computer e un cellulare personale e il lavoro non viene calcolato in ore, ma in produttività. «Se si ammala un figlio, il dipendente può stare a casa. Da lì può tranquillamente svolgere il suo compito come e quando meglio crede – riprende la Bolzoni –. La cosa importante è la tranquillità. Sono mamma anch’io e ritengo che ci sono problemi, anche improvvisi, che vanno al di là del lavoro ma che non impediscono di portare a termine i propri compiti».

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