Mercatone Uno
Mercatone Uno

Madignano (Cremona), 22 dicembre 2019 - Restiamo sconcertati dall’assenza di soluzioni verso lavoratrici e lavoratori dell’ex Mercatone Uno. La richiesta di fornire una risposta dedicata a integrare gli importi della cassa integrazione doveva essere inserita nella manovra economica dal governo. Invece, nulla di fatto». E’ il commento dei sindacati all’indomani della pubblicazione della manovra economica, dove non c’è nulla per i 1700 dipendenti dei 53 negozi di Mercatone uno, la cui holding è miseramente fallita lo scorso maggio, lasciando i negozi chiusi, i lavoratori fuori e i clienti che avevano versato anticipi, senza la merce, oltre a nove milioni di debiti.

Da più di un mese si stanno attendendo le risultanze dell’asta indetta dai commissari per verificare se esistono possibilità di affidamento dei vari negozi, messi in vendita anche singolarmente. Alla scadenza della gara sono state presentate 14 domande. Nessuna per tutti e 53 i negozi, ma che nel totale coprono 45 punti vendita, alcuni dei quali con più di una richiesta di acquisto. Tra questi c’è il negozio di Madignano, 36 dipendenti che attendono di sapere, da oltre sei mesi, quale possa essere la loro sorte. In questo periodo sono quattro i dipendenti che hanno trovato collocazione altrove, ma per altri 32 ci sono solo incertezze, sin tanto che i commissari non scioglieranno le riserve sulle offerte ricevute. «Io me ne sono andato – afferma un ex dipendente – e ho trovato un’altra sistemazione. Ma per i miei colleghi è davvero dura. Sappiamo che la cassa integrazione, in scadenza il prossimo 31 dicembre, sarà prorogata fino al prossimo 24 maggio. Sappiamo che ci sono offerte, ma non si sa chi le abbia avanzate e se sono valide. E l’attesa è pesante». 

Il negozio di Mercatone Uno di Madignano era all’ottavo posto come fatturato nella classifica di tutti i negozi ed è sempre stato uno dei punti vendita in attivo. Il fatto di trovarsi fuori dall’attività dalla sera alla mattina ha messo in difficoltà molte famiglie. C’è anche da dire che la situazione per i clienti del punto vendita di Madignano è simile a quella di altre persone che hanno fatto ordini, versato caparre e poi non hanno avuto i mobili. Negli ultimi tempi erano stati introdotti forti sconti sulla merce. Solo chi ha avuto l’avvedutezza di acquistare la merce in esposizione è riuscito a ottenere quanto acquistato.