Bagnolo Cremasco, 30 agosto 2018 - Quando l’hanno fermato, si è messo a ridere e siccome di divertente c’era ben poco, i militari l’hanno sottoposto all’alcoltest, che è risultato positivo. Poi, guardando in auto, hanno notato che l’uomo stava trasportando il figlio di tre anni, senza ottemperare agli accorgimenti di legge. Sono cominciati grossi guai per questo operaio di 35 anni residente a Crespiatica.

Martedì pomeriggio una pattuglia di carabinieri di Bagnolo stava eseguendo dei controlli sulla Serenissima al limitare del Comune di Bagnolo Cremasco quando hanno visto arrivare un’auto sulla quale c’era un bambino seduto sul sedile anteriore. Uno dei militari ha intimato l’alt al conducente il quale ha rallentato la marcia ma prima di fermarsi ha percorso ancora qualche centinaio di metri. La pattuglia ha raggiunto la vettura e controllato il conducente. All’interno dell’auto c’era effettivamente un bambino di tre anni, figlio del guidatore, sul sedile anteriore e non era assicurato all’apposito seggiolino. Quando i carabinieri hanno fatto presente che il piccolo avrebbe dovuto essere sistemato sui sedili posteriori e all’interno di un seggiolino omologato per il trasporto, l’uomo non ha battuto ciglio e si dimostrato molto allegro. Anzi, troppo perché i militari hanno cominciato a sospettare che il lodigiano avesse qualcosa fuori posto. Quindi, hanno deciso di sottoporlo all’alcoltest. La misura si è fissata su 1.3 g/l, quasi tre volte oltre il limite consentito. A quel punto i carabinieri hanno ritirato la patente al 35enne e poi lo hanno multato perché stava trasportando il figlio senza le dovute precauzioni. Infine, hanno chiamato la moglie perché venisse a prendere il figlio e il marito. Quando i carabinieri hanno controllato i dati del guidatore, hanno scoperto che all’uomo era già stata ritirata la patente qualche anno addietro, sempre perché era risultato positivo all’alcoltest mentre era alla guida. Per lui tornare a guidare non sarà una cosa così immediata.