Luca Lanzalone

Cremona, 14 giugno 2018 - I carabinieridi Roma hanno arrestato nove persone (tre delle quali poste ai domiciliari) nell’ambito di un’indagine sulla costruzione dello stadio della Roma a Tor di valle. Tra gli arrestati c’è il presidente di Acea, il cremasco Luca Lanzalone, che è agli arresti domiciliari. Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, hanno portato i militari a scoprire un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del progetto.

Gli indagati I avrebbero ricevuto una serie di utilità, come assunzioni di parenti e amici. Luca Anzalone, avvocato, da un paio di anni è consulente della giunta grillina di Roma, per la quale ha seguito il progetto dello stadio e lo scorso anno ha assunto la presidenza della Acea, azienda di proprietà per il 51% del comune. L’avvocato è consulente anche del comune di Crema per il quale ha operato su problematiche inerenti a Scrp ed è avvocato patrocinatore del comune in alcune cause, tra le quali quella sui Boc, buoni ordinari del comune, in corso da anni. Lanzalone è genovese, ha uno studio a Genova e si è sposato con una cremasca. In tempi recenti ha gestito uno studio anche in città e ha la sua residenza a Crema. Arrivato come consulente ai tempi in cui Renato Strada era presidente di Scs, Lanzalone, in qualità di consulente del Comune di Crema, è stato poi il punto di riferimento del sindaco Stefania Bonaldi per la razionalizzazione delle partecipate. 

Il comune di Crema, appreso del provvedimento cautelare nei confronti dell’avvocato Luca Lanzalone ha dichiarato: «Da quanto si apprende i profili di responsabilità individuati dalla procura riguardano esclusivamente il progetto dello stadio della Roma. Nutriamo fiducia nel lavoro degli inquirenti e auguriamo all’avvocato di chiarire tutti i capi di responsabilità dimostrando la sua estraneità».