Cremona, 2 settembre 2018 - Due vetrate della sede della Lega a Cremona sono andate in frantumi nella notte, dopo che ignoti hanno lanciato dei sassi contro le finestre dell'edificio, in quel momento deserto, che si trova in via Araldi Erizzo, nel centro della città. L'allarme è stato lanciato da una vicina e, dopo il primo intervento dei carabinieri, le indagini sono passate alla Digos.

"Nel giro di due mesi, solo in Lombardia, sono state danneggiate le sedi di Varese, di Bergamo, della Brianza e ora di Cremona" ha ricordato Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda. "Attendiamo l'intervento autorevole dei dirigenti dei partiti della sinistra - ha aggiunto - qualcuno fermi questa spirale di odio e violenza prima che ci scappi il morto". "Essere vigliacchi significa questo, prendersela con qualcosa che non può reagire non qualcuno che potrebbe invece insegnargli a vivere nel rispetto dalle idee altrui. Come segretario cittadino Lega per Salvini sono a dir poco schifato", ha aggiunto Pietro Burgazzi, segretario cremonese del partito.

 La Lega punta il dito una direzione precisa: "Questo atto - spiega il commissario provinciale Fabio Grassani - è l'ennesimo di una lunga serie, iniziata anni fa. Quando torneremo ad amministrare Cremona, chiuderemo i centri sociali, libereremo i relativi immobili e li restituiremo alla comunità per un uso più consono". Sulla stessa linea il consigliere comunale Alessandro Carpani, secondo il quale i centri sociali saranno chiusi "senza se e senza ma, con le buone o con le cattive"». Massimiliano Salini, commissario provinciale di Forza Italia, parla di "ennesimo gesto vile e codardo di gruppi di antidemocratici" e anche il Popolo della famiglia di Cremona ha espresso la propria solidarietà alla Lega.