Crema (Cremona), 10 luglio 2018 - Dodici anni di proteste da parte di una frangia di abitanti della via Martini per il traffico convogliato nella loro strada e, forse, arriverà la soluzione. Nel senso che a breve ci sarà una rivoluzione nella viabilità della zona, con la costruzione di un nuovo rondò e molto altro che dovrebbe togliere il traffico dalla via e renderlo più scorrevole. Dovrebbe. Perché le contestazioni stanno arrivando a più non posso. Il nuovo progetto, costo 328mila euro, è pronto da mesi e avrebbe dovuto essere attuato a scuole chiuse perché la zona, quando gli istituti sono in funzione, subisce un anomalo aumento del traffico a causa dei genitori che portano i figli a scuola. Invece, si è andati lunghi. La gara per l’assegnazione dell’appalto è terminata il 21 giugno e non ci sono i tempi, complici le ferie, per arrivare a settembre con tutto pronto.

Quindi, si passa all’autunno che, in questa zona, sarà caldissimo. «Sarà necessario gestire la viabilità con più attenzione», ha detto l’assessore Fabio Bergamaschi, il quale dovrà comunque rintuzzare le critiche che stanno arrivando al progetto. Per esempio, la rotatoria prevista è stretta e costringerà i pullman a salire sugli spazi destinati a pedoni. Lo ha fatto presente il consigliere di FI Simone Beretta, dodici anni fa autore della nuova viabilità che, secondo lui, fu impostata in questo modo proprio perché per la rotonda non c’era spazio sufficiente. Protestano anche i commercianti perché spariscono i parcheggi in una zona dove di posti per le auto ce ne sono pochi. Sulle direttrici via Cadorna-via Cremona, insistono varie attività commerciali. Inoltre, sta per essere terminato un nuovo caseggiato che alla sua base ha nove vetrine. Ma non ci sono parcheggi perché quelli esistenti in via Cadorna saranno cancellati per far spazio al doppio senso di marcia (adesso è senso unico) e quelli di inizio via Cremona, davanti alla farmacia, saranno cancellati per far posto al rondò. Infine, lo slittamento dei lavori.