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29 apr 2022

Romanengo, rapito e picchiato. Sette indiani in carcere

Il provvedimento emesso dal Gip. I fatti risalgono al gennaio scorso

PIANETAFOTO  TERNI CONTROLLI POLIZIA ALLA STAZIONE FS
Polizia in azione a Ponte San Giovanni

Sequestro di persona e lesioni personali aggravate in concorso: con queste accuse il personale della squadra mobile di Cremona e del Commissariato di Crema, con la collaborazione delle squadre mobili di Brescia, Bergamo e Lodi, ha dato esecuzione all`ordinanza cautelare con la quale il Giudice per le indagini preliminari di Cremona ha disposto la custodia in carcere nei confronti di sette cittadini indiani, tutti di età compresa tra i 25 e i 40 anni, presunti autori di una violenta aggressione avvenuta il 29 gennaio 2022, vicino Romanengo. L'indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Cremona e condotta dalla Squadra Mobile di Cremona e dal Commissariato di Crema, denominata Operazione agguato, è scattata a fine gennaio. La sera del 29 gennaio un indiano di 30 anni è stato ricoverato al Pronto Soccorso di Crema, in stato di semi incoscienza, con ferite da taglio in tutto il corpo e numerosi traumi. 

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l`uomo, mentre aspettava l`arrivo di un amico a Bottaiano, è stato rincorso da un gruppo di connazionali a bordo delle loro auto, investito durante un tentativo di fuga in un vicolo cieco, e aggredito, per poi (le mani legate con una corda dietri la schiena) essere costretto a salire su un'auto.  Dopo averla sequestrata, il gruppo ha portato la vittima in una zona di campagna, isolata. Qui, dopo l`arrivo di altri connazionali, è iniziato un secondo, violento, pestaggio con bastoni, mazze di ferro e armi da taglio. Oltre le violenze, la minaccia: se si fosse messo contro di loro, avrebbero ucciso lui e la sua famiglia. Persa conoscenza, a causa delle lesioni, il 30enne era stato poi accompagnato dai suoi stessi aggressori all`Ospedale di Crema. La lunga e complessa attività investigativa, condotta sia con attività tecniche disposte dalla Procura della Repubblica di Cremona che di numerosi servizi di osservazione e pedinamento nei confronti dei sospettati, ha portato ad identificare le sette persone arrestate.  Alla base della violenta aggressione, vecchi dissapori connessi ad alcuni episodi delittuosi avvenuti negli ultimi mesi ed un tentativo di affermazione di predominanza territoriale degli aggressori.  Grazie all`imponente dispiegamento di forze della polizia di Stato nelle province di Cremona, Lodi, Bergamo e Brescia, cinque indagati sono stati rintracciati e portati nel carcere di Cremona, a disposizione dell`Autorità Giudiziaria procedente. Continuano, invece, le ricerche degli altri due indiani, anche in ambito internazionale.

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