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5 giu 2022

Rivolta in carcere, "basta false promesse"

Il sindacato della Polizia Penitenziaria Sappe dopo le celle a fuoco a Cremona: sottovalutati gli indizi delle scorse settimane

5 giu 2022
daniele rescaglio
Cronaca
L’ingresso della casa circondariale di Cremona dove venerdì sera si sono vissute ore di altissima tensione
L’ingresso della casa circondariale di Cremona dove venerdì sera si sono vissute ore di altissima tensione
L’ingresso della casa circondariale di Cremona dove venerdì sera si sono vissute ore di altissima tensione
L’ingresso della casa circondariale di Cremona dove venerdì sera si sono vissute ore di altissima tensione
L’ingresso della casa circondariale di Cremona dove venerdì sera si sono vissute ore di altissima tensione
L’ingresso della casa circondariale di Cremona dove venerdì sera si sono vissute ore di altissima tensione

di Daniele Rescaglio Niente farmaco contro gli stati d’ansia e scoppia la rivolta nel carcere di Cremona. È accaduto intorno alle 22 di venerdì, quando alcuni detenuti hanno dato fuoco ai materassi nelle loro celle. Il sindacato autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, parla di "rivolta annunciata". A ricostruire quanto accaduto Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sappe: "Intorno alle 22, l’Area sanitaria dell’istituto di Cremona ha deciso di sospendere la distribuzione di un farmaco utilizzato per trattare principalmente gli stati d’ansia. Da qui i detenuti, per la maggior parte stranieri, hanno iniziato ad andare in escandescenza e hanno messo in subbuglio due sezioni del vecchio padiglione, dando fuoco e distruggendo le celle. Ottanta detenuti sono stati portati presso i cortili passeggi e sono intervenuti sul posto anche carabinieri e polizia, oltre a vigili del fuoco e ambulanza. Molti i poliziotti penitenziari richiamati in servizio per presidiare il muro di cinta, vista la scarsa illuminazione sia dentro che fuori l’istituto. Due detenuti stranieri sono stati trasportati presso il nosocomio cittadino perchè si sono autolesionati e anche lì hanno dato problemi al personale di polizia penitenziaria. Solamente alle due di notte si è riusciti a far rientrare tutti i detenuti all’interno delle loro celle e a ripristinare l’ordine e la sicurezza". Il sindacato smentisce che vi siano stati detenuti trasferiti in altre strutture: "Non risultano essere stati trasferiti detenuti in altre carceri, come invece qualcun altro avrebbe dichiarato. Sta di fatto che a Cremona la situazione è sfuggita di mano all’Amministrazione, visti anche i numerosi eventi critici di questi giorni, e fortunatamente nessun poliziotto è rimasto ferito. Solo tanto lavoro per il personale di polizia penitenziaria, che sta lavorando a Cremona senza adeguati strumenti e in forte sotto organico soprattutto nelle ore serali e notturne". La direttrice della struttura, Rossella Padula, che ...

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