Il sindaco Fabio Calvi
Il sindaco Fabio Calvi

Rivolta d'Adda, 19 novembre 2019 - Festa grande per l’arrivo, inatteso, di un finanziamento di 3.2 milioni di euro. Festa grande con il sindaco Fabio Calvi che idealmente brinda, perché non se li aspettava più quei soldi e afferma che il finanziamento servirà a costruire la nuova scuola materna, che costa quattro milioni di euro e che con il contributo statale al paese verrà a costare solo 800mila euro. Festa incrinata però, perché dall’opposizione qualcuno ha fatto presente che potrebbe non andare a finire così, in quanto i 3.2 milioni di euro in arrivo non potranno essere spesi per la nuova materna, ma dovranno essere destinati alle migliorie antisismiche da apportare nelle scuole già esistenti. Panico.

Un passo indietro. Alla fine della scorsa settimana, fulmine a ciel sereno, arriva la notizia che da Roma, dal Miur, è stato assegnato un finanziamento di 3.2 milioni di euro per la costruzione della nuova scuola materna. Il sindaco Fabio Calvi annuncia quanto appreso e convoca per il 20 novembre un consiglio comunale nel quale discutere di come trovare gli 800mila euro mancanti e apportare le necessarie variazioni di bilancio che consentano di utilizzare i soldi necessari. Ma non c’è molto tempo per brindare perché da destra arriva una frecciata.

Giovanni de Grazia, segretario di Fratelli d’Italia, partito che sta per aprire una sezione a Rivolta, esce con un comunicato allarmante: quei soldi non possono essere utilizzati per la costruzione di una nuova scuola, ma per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici già esistenti in paese. «Quello menzionato dal sindaco – afferma De Grazia – è il Dl numero 471 del 13 giugno 2019, pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 23 agosto 2019, che nello specifico contiene norme e disposizioni per l’edilizia scolastica e disposizioni in materia di programmazione e attuazione degli interventi su istituti scolastici statali già presenti nel paese. Secondo quanto riportato nell’allegato A di tale decreto, Rivolta risulta assegnataria di un contributo statale da destinarsi all’adeguamento e al miglioramento sismico delle scuole statali».

Di diverso parere il primo cittadino: «Siamo tranquillissimi. I soldi sono arrivati in base a un contributo chiesto cinque anni fa. Non eravano, allora, tra i primi cento e a mano a mano che il fondo veniva rifinanziato, venivano assegnati i nuovi fondi. Rivolta è arrivata adesso. Domani siamo in Regione per parlare con la task force che si cura di seguire i paesi destinatari dei fondi. Abbiamo già affidato il progetto che sarà pronto a fine dicembre. Quindi indiremo la gara d’asta e assegneremo i lavori entro il 31 marzo. Da lì, la ditta che vincerà l’asta avrà due anni di tempo per consegnare la nuova scuola. Per l’adeguamento antisismico c’è un altro bando e noi abbiamo partecipato anche a quello».