Polizia
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Cremona, 15 marzo 2019  - Gli agenti della Polizia di Stato di Cremona stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque cittadini romeni, appartenenti a un gruppo responsabile di una rapina in una villa a Crema nel giugno del 2018. Quattro persone (due delle quali armate di pistola) fecero irruzione in un'abitazione, tenendo in ostaggio i quattro componenti della famiglia. Durante l'incursione fu divelta una cassaforte, dalla quale i rapinatori, che non esitarono a colpire con un pugno al volto una delle vittime, presero denaro e gioielli per un valore di circa 200mila euro. Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile, oltre ad accertare la responsabilità degli indagati in relazione alla rapina hanno dimostrato come gli arrestati fossero  dediti a estorsioni e spaccio di droga.  Nel corso dell'inchiesta, infatti, sono stati effettuati due arresti in flagranza: un romeno era stato trovato con mezzo etto di cocaina mentre il secondo leader della banda era stato arrestato per un'estorsione ai danni di un pensionato.

Secondo quando ricostruito dagli inquirenti, la banda usava i proventi delle rapine e delle estorsioni per fare la "bella vita". Il bottino serviva ad acquistare droga, macchine di lusso di grossa cilindrata da mostrare poi con orgoglio ad amici e parenti in Romania. Le indagini hanno chiarito i ruoli di tutti gli indagati e la dinamica della rapina in villa a Crema, che vide coinvolte complessivamente otto persone. La compagna del leader del gruppo era la basista e aveva studiato l'abitazione per pianificare l'incursione che vide protagonisti il suo uomo e un loro connazionale. Altri quattro romeni avevano il ruolo di vedetta e di trasporto della refurtiva a bordo delle macchine guidate da due autisti. Coinvolta anche una serba che non era sul luogo della rapina ma  pronta a fornire aiuto in caso di necessità.