Cremona, 7 luglio 2018 - E' stato arrestato il rapinatore che il 18 giugno scorso, armato di taglierino, ha messo a segno un colpo da novantamila euro ai danni della filiale della Banca Popolare di Cremona a Cavatigozzi. Si tratta del 53enne C.S., nato a Tradate, domiciliato a Rozzano, di fatto senza fissa dimora, pregiudicato.

Con volto coperto da sciarpa e occhiali da sole ed utilizzando un taglierino, il 53enne ha minacciato una cassiera facendosi poi consegnare prima il denaro contenuto all’interno della cassa e successivamente quello custodito nella cassaforte a tempo. Il rapinatore è stato riconosciuto dopo un approfondito screening operato dagli investigatori dell’Arma che lo hanno individuato e identificato tra i pregiudicati già noti negli archivi di Polizia per reati analoghi. Il riconoscimento, supportato da altri elementi, in primis la comparazione e l’analisi dei fotogrammi ricavati dal sistema di videosorveglianza presente all’interno della banca assaltata, hanno consentito l’emissione da parte della procura competente di un decreto di fermo nei confronti del 53enne. Lo stesso è stato rintracciato dai militari cremonesi presso l’ospedale di Busto Arsizio ove era ricoverato per problemi di salute.

Contestualmente al rintraccio, la perquisizione degli effetti personali e della stanza dallo stesso occupata presso la struttura sanitaria, ha consentito di rinvenire, occultati all’interno di un armadietto, due involucri contenenti rispettivamente 5 grammi di eroina e 5 di cocaina. I militari a seguito del fermo sono riusciti ad acquisire importanti elementi per cui hanno individuato in breve tempo altri tre pregiudicati residenti a Rozzano che si ritengono essere complici dell’arrestato. I tre sono stati pertanto indagati per il reato di concorso in rapina e perquisiti presso le proprie abitazioni del centro milanese. L’operazione ha consentito di acquisire ulteriori elementi comprovanti il coinvolgimento degli stessi nell’episodio cremonese, in particolare in due abitazioni, circa 10.000 euro in banconote da 50 euro, raccolte in mazzette riconducibili alla rapina oggetto di indagine. Nel corso della perquisizione presso la casa di uno degli indagati, 43enne, è stato anche rinvenuto e sequestrato un ulteriore quantitativo di droga, in particolare circa 40 grammi di hashish.